Treviso intona l’ottava nel tripudio del PalaVerde: Piacenza KO nel testa-coda di A2 Silver

di Andrea Marchetto

Atipica collocazione settimanale per l’anticipo di campionato: Treviso ospita Piacenza, squadra ostica nonostante l’ultima posizione in classifica, tra le cui file milita anche l’ex azzurro Rombaldoni. Treviso, ampiamente incerottata nell’occasione, è invece chiamata a consolidare il primato.

Primo quarto: Treviso parte forte con un 5-0 siglato dagli esterni in un minuto e mezzo, ma non riesce a concretizzare tutti i palloni a disposizione dei lunghi.  A 5’30” Powell mura il possibile vantaggio ospite. Il primo timeout arriva a 4’50” dopo che, con una finta scolastica, Pinton si beffa della difesa avversaria per segnare il 9-6. Sale a questo punto in cattedra Rombaldoni che con molto mestiere riporta a contatto Piacenza (11-10 a 3’15”). Pillastrini fa esordire prima Negri e poi Vedovato, ma è Fabi a rispondere al fuoco piacentino con una tripla prima e con un tiro dalla media poi. In difesa si fa sentire Vedovato, Piacenza quindi si affida alla vena degli esterni che colpiscono con Gasparin sia dall’arco che in sospensione. Fabi fa appena in tempo a replicare prima che Treviso subisca un tiro allo scadere di Rombaldoni che fissa il finale di tempo sul 19-17.

Secondo quarto: Piacenza impatta subito a quota 19, ma Treviso allunga fino al +8 con un tiro dal pitturato e due triple di un inarrestabile Fabi (27-19 a 8’05”). I veneti sono reattivi in difesa, non altrettanto i piacentini che lasciano tiri facili ai trevigiani che però concretizzano meno di quanto potrebbero.  Treviso comunque trova molteplici bocche da fuoco: prima Negri, poi Williams incrementano il divario (33- 22 a 5’30”). La Bakery ci prova, ma a farsi notare è solo Rombaldoni che prova ad innescare dei compagni non sempre efficaci, con la sola eccezione di un concreto Gasparin. Su una fischiata dubbia a favore di Rinaldi, Piacenza è costretta a chiamare un secondo time-out quando il tabellone segna 38-26 e 2’51” da giocare. Il nuovo massimo vantaggio è siglato da Negri (42-28), mettendo così anche dei numeri ad una prestazione di grande impatto. E se non è Negri ci pensa il suo alter-ego Fabi ad incrementare il vantaggio (45-30). Il finale di tempo è fissato da Stefanini dalla lunetta (45-31). Fabi 16, Gasparin 10, Powell 10 rimbalzi.

Terzo quarto: La Dé Longhi apre con 4 punti tutti americani, mentre è Italiano a segnare per Piacenza. A 6’40” i punti distacco tra le due formazioni sono 20 grazie a due liberi (su tre) messi a segno da Williams. Il PalaVerde si infiamma a 5’35” quando un rimorchione di Powell costringe Piacenza ancora al timeout (57-33). Il nuovo -20 (60-37) è frutto di un bel alley-hoop finalizzato da Sorokas. C’è troppa Treviso e troppo Fabi (tripla per il 19° punto personale) però oggi per temere un recupero ospite. Coppetta trova punti dal giovane Galli e da un buon Sorokas. Sul 65-45 Pillastrini decide di spendere un timeout per mantenere alta l’attenzione della squadra. Finale del quarto 67-47.

Ultimo quarto: Avvio piuttosto scarso di intensità.  Al secondo minuto di gioco c’è spazio per l’affondata di Vedovato su assist di Busetto. Treviso in pieno controllo trova anche secondi e terzi tiri che portano a inevitabili canestri. Rinaldi delizia il pubblico con un’entrata ad alto coefficiente di difficoltà e a 5’00” il punteggio è di 77-56. A 4’10” si vede il primo canestro di un deludente Hill e sulla stessa azione si registra, purtroppo, anche l’infortunio di Negri. Partita che lentamente volge all’epilogo con in campo le seconde linee che non mutano i valori in campo e consentono ai veneti di mantenere un vantaggio di assoluta sicurezza, nonstante il riavvicinarsi dei piacentini.

Finale 83-74.

Treviso allunga quindi una striscia di vittorie difficilmente preventivabile, mostrando qualità di squadra in grado di sopperire alle assenze. Menzione meritano comunque Fabi, autore di una gara offensiva ineccepibile (19 punti) e Powell che porta a casa 17 rimbalzi, anche se oggi è quasi irrispettoso non menzionare i giocatori uno per uno. Questa squadra stupisce per come riesca sempre a trovare protagonisti diversi nei diversi frangenti di partita, ulteriore segno di una chimica ben sviluppata e di un grosso lavoro del coach.

Piacenza regge un solo quarto. La squadra pecca soprattutto in difesa, anche se per dovere di cronaca è giusto sottolineare il mancato impiego del rientrante Infante e di Rossetti che ha costretto il coach dei rossi a spostare Sorokas in spot 4. Delude Hill, bocca di fuoco designata, ma unico terminale di conseguenza osservato speciale della difesa trevigiana, in grado di segnare 19 punti tutti nell’ultimo quarto quando Treviso aveva di fatto già incamerato due ulteriori punti in classifica.

Due punti quindi per Treviso che consolida il primato, in attesa di recuperare i lungodegenti e di verificare le condizioni di Negri.

DE’ LONGHI TREVISO BASKET – BAKERY PIACENZA 83-74

DE’ LONGHI: Williams 15 (4/10, 0/3), Pinton 8 (1/2, 2/4), Malbasa 2 (1/1, 0/1), Fabi 19 (2/2, 5/7), Busetto 0 (0/1, 0/3), Powell 14 (7/11, 0/1), Rinaldi 10 (2/5 da 2), Negri 11 (3/4, 0/1), Vedovato 4 (2/2 da 2). NE: Spessotto. All.: Pillastrini
BAKERY: Rombaldoni 9 (4/5, 0/4), Galli 13 (2/3, 3/5), Stefanini 7 (2/6, 0/1), Sorokas 13 (4/11, 0/2), Gasparin 10 (2/4, 2/6), Italiano 3 (1/5, 0/2), Mazzocchi, Hill 19 (1/3, 5/11). NE: Rossetti, Infante. All.: Coppeta
ARBITRI: Ascione, Damato, Mottola
NOTE: pq 19-17, sq 45-31, tq 67-47. Tiri liberi: De’ Longhi 18/26, Bakery 12/16. Rimbalzi: De’ Longhi 14+29 (Powell 5+12), Bakery 12+16 (Sorokas 4+6). Assist: De’ Longhi 14 (Williams, Fabi e Negri 3), Bakery 9 (Stefanini 3). Usc. 5 falli: Italiano al 38’19” (81-64), Stefanini al 39’38” (81-74). Infortunio a Negri al 35’50” (77-58). Spettatori: 3780

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