A2 F G3 – Trieste passa anche a Casale, è serie A!

A2 F G3 – Trieste passa anche a Casale, è serie A!

La squadra di Dalmasson è promossa in Serie A.

di Nicolò Foto

E’ finita come doveva finire. Trieste sbanca Casale Monferrato e chiude i giochi con un netto 3-0, al termine di quaranta minuti giocati in maniera perfetta e conclusasi sul 62-72 per i ragazzi allenati da coach Dalmasson. Un risultato complessivo un po’ ingeneroso per la Junior, orfana di Tomassini e con Marcius a mezzo servizio: chissà come sarebbe andata se…roba da “Sliding Doors”, roba che lo sport non accetta. La Alma vince con pieno merito, condotta da un Cavaliero superbo, autore di 23 punti e chiaramente MVP, e da un Fernandez onnipresente nei momenti chiave della partita. Per Casale resta il rammarico di aver tenuto percentuali basse da tre e dalla lunetta. Alla fine, è stato giusto così. Alla fine in Serie A ci va la squadra più forte. La missione, ora, è pienamente completata.

Davanti ad un “PalaFerraris” pieno all’inverosimile, Casale parte con coraggio, e vola subito sul 4-0, grazie a Sanders e Bellan. Bowers accorcia, Denegri tiene la Junior avanti, almeno finché Cavaliero non decide di mettersi in proprio: la guardia biancorossa prova quattro volte dalla lunga distanza, centrando sempre il bersaglio grosso e dando vita alla prima fuga giuliana, 6-16. Si sa, resilienza è il termine che si abbina a Casale Monferrato, e questa Novipiù ne incarna pienamente lo spirito. Senza arrendersi, ecco il break, guidato dall’ingresso in campo di Blizzard: 12-16 a due giri d’orologio dalla prima sirena. Ma è un parziale che non si ferma, anzi, si allunga, perché la Junior ha voglia di rivalsa e, trascinata da Sanders e da un Marcius utile anche se al 50%, ferma le avanzate triestine e si porta a -1. La Alma, dal canto suo, non trova più la via del canestro, chiudendo però avanti il quarto per 15-16. Qualche rammarico a tinte juniorine però c’è. Troppo basse le realizzazioni dalla lunetta, così come le percentuali dai 6.75. Guarda caso, proprio il punto di forza di Cavaliero, che riprende da dove aveva lasciato, smuovendo la retina per i suoi: 17-19. I valori in campo sono noti e pendono nettamente per Trieste, brava a conquistare secondo palle e a tenersi avanti, grazie ad un ottimo Da Ros, e non è una novità. I padroni di casa, dal canto loro, ci provano con le unghie e con i denti. E, grazie a Sanders, accorciano fino a 23-27. Il “dramma” restano le percentuali in lunetta, ma la palla diventa “medica” in match come questi, soprattutto per una compagine tanto giovane. A due e mezzo dall’intervallo, il “Colonnello” di Chicago trova il pari, ma Trieste ha un cuore infinito e, col solito Cavaliero, che viaggia su medie illegali, e Prandin, piazza 6 punti in rapida successione e mantiene la Junior a distanza: 27-33. Un punteggio che verrà ritoccato sul 31-37 al suono della sirena. Si segna poco al ritorno dalla sosta, ed il leitmotiv, fondamentalmente, non cambia, con Trento che vuole gestire partita ed energie. A prendere per mano i casalesi è Sanders che, prima con una schiacciata deliziosa, poi con un gioco da 3 di estrema importanza, accorcia il punteggio a -3. Ma è una gioia effimera, perché la Alma può contare su un collettivo devastante, che ristabilisce in un amen le gerarchie, prima con Bowers, poi con la bomba di Fernandez: 38-46.

Se le grandi squadre si vedono dalla gestione del tempo e degli spazi, Trieste dimostra di essere già di altra categoria. Il giro palla che porta al punto di Janelidze, da sotto canestro, è da antologia e consente ai suoi di allungare sul massimo vantaggio di +10. Distanza suggellata da una tripla fantascientifica ancora di Fernandez, che avvicinerà la Coppa verso i lidi giuliani: 43-53 allo scadere di terzo quarto. Casale sa che deve provarci, gettando il cuore oltre l’ostacolo, consapevole che sarà dura. La partenza è di quelle buone, anzi, ottime, con Blizzard che finalizza il tecnico comminato a Prandin. Poi Marcius, per due volte, e le bombe di Valentini e ancora del sempre verde di Tallahassee. Nel mezzo, il solito Fernandez. Ma Casale ha bruciato il vantaggio alabardato e, con la bomba “rimbalzina” di Sanders, vola avanti a meno sei dal termine: 57-66. Trieste è all’angolo, o almeno così pare. Perché la testa vince su tutto, e la Alma ne ha da vendere. Così come il sangue freddo, che consente ai ragazzi di Dalmasson di centrare un break da 11 punti tondi, il break del controsorpasso e dell’allungo culminato dall’ennesima bomba di Cavaliero: 57-66. L’ultimo ad arrendersi è Martinoni, per i piemontesi, ma la sensazione, sul tiro arcobaleno di Fernandez, quello del 61-72 ad un minuto dalla fine, è che i giochi ormai siano fatti. Ed in effetti è così, perché finirà 63-71 per gli ospiti. In Serie A ci vola Trieste, e con pieno merito. Una cavalcata sensazionale, quella dei ragazzi di Dalmasson, costruiti per vincere, anche se vincere è sempre difficilissimo. Per Casale resta, dal canto suo, la certezza di aver compiuto a modo suo un miracolo. E forse, anche se oggi sembra assurdo, entrambe le compagini hanno veramente tanto da festeggiare.

Novipiù Casale Monferrato – Alma Pallacanestro Trieste 63-72 (15-16, 16-21, 12-16, 20-19)

Novipiù Casale Monferrato: Jamarr Sanders 22 (5/5, 2/7), Brett alan Blizzard 11 (1/4, 2/6), Luca Severini 6 (2/4, 0/5), Aleksandar Marcius 6 (2/3, 0/0), Fabio Valentini 5 (1/1, 1/2), Niccolò Martinoni 4 (2/4, 0/3), Davide Denegri 4 (1/1, 0/4), Simone Bellan 3 (0/1, 1/1), Riccardo Cattapan 2 (1/2, 0/0), Niccolò Lazzeri 0 (0/0, 0/0), Alberto Ielmini 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 15 / 25 – Rimbalzi: 37 8 + 29 (Luca Severini 7) – Assist: 17 (Brett alan Blizzard 6)

Alma Pallacanestro Trieste: Daniele Cavaliero 23 (0/2, 7/12), Juan Fernandez 14 (4/8, 2/4), Laurence Bowers 10 (4/9, 0/3), Javonte Green 9 (3/4, 0/1), Matteo Da ros 6 (3/8, 0/3), Roberto Prandin 5 (1/1, 1/2), Federico Mussini 2 (1/4, 0/2), Giga Janelidze 2 (1/1, 0/1), Alessandro Cittadini 1 (0/1, 0/0), Federico Loschi 0 (0/0, 0/1), Matteo Schina 0 (0/0, 0/0), Lodovico Deangeli 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 8 / 10 – Rimbalzi: 35 9 + 26 (Javonte Green, Matteo Da ros 7) – Assist: 15 (Juan Fernandez, Laurence Bowers, Federico Mussini 3)

Fotogallery a cura di Pino Avonto

Ultras Trieste

 

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