Udine ancora K.O. Mantova domina dal terzo quarto in poi

Sesta sconfitta consecutiva per l’Apu Udine, che cade di nuovo al Carnera sotto i colpi di una Mantova compatta in attacco e solida in difesa. Risultato: 57-68 con dominio finale dei lombardi.

di Valentino Riva

Sesta sconfitta consecutiva per l’Apu Udine, che cade di nuovo al Carnera sotto i colpi di una Mantova compatta in attacco e solida in difesa. Risultato: 57-68 con dominio finale dei lombardi. Dopo una partita combattuta, Mantova scava nel terzo quarto un parziale importante che amministra con vigore e merito fino alla sirena. Il buon gioco di Udine visto nei primi minuti si è rivelato un abbaglio con il procedere della partita. Johnson silenziato in difesa contribuisce ad un sanguinoso 5/26 dal tiro pesante per Udine.

1Q MUSSINI IMMARCABILE, SUBITO ON FIRE!

Il primo break della partita di 5-0 è di Mantova, l’Apu risponde con Mussini che particolarmente ispirato attacca bene il canestro e in aggiunta gioca bene d’intesa con Foulland in più azioni: Udine rientra sul 7-7. In seguito, Mussini continua ad imprimere un ritmo elevato in transizione e dalla linea da tre è mortifero, passano 6 minuti e il play di Udine ha già all’attivo 10 punti. Il brio in cabina di regia di Udine porta a una buona costruzione di attacchi in penetra-e-scarica e mette insieme un nuovo parziale a suo favore di 13-4 (punteggio del match sul 16-9). A interrompere la marcia degli udinesi giunge da James una fiammata da tre: 16-12. Mantova cerca il mis-match puntando sull’avvicinamento al post, ma in questo non è sempre efficace. Antonutti insiste anche lui nel pitturato, ma nel bilancio frutta solo un tiro libero segnato: 18-13.

2Q IL GIOCO (DI SQUADRA)… VALE LA CANDELA: MANTOVA AVANTI

La difesa di Mantova è alacre e chiude bene l’area. L’attacco di Udine si inceppa e da fuori non segna (2/15 a fine quarto la statistica). I lombardi, sornioni, minuto dopo minuto riimpattano sul 18-18, con Bonacini da tre. Arrivano poi 4 punti consecutivi di Foulland, la cui velocità sui tagli manda fuori giri le marcature; il pivot dell’Apu si esalta a rimbalzo (chiuderà in doppia-doppia) e dimostra di saper sfruttare bene anche l’asse con Mussini. Mantova in ogni azione d’attacco rimane unita e con pazienza sa trovare il punto debole in una difesa avversaria comunque grintosa; nella costruzione della superiorità sono illuminanti i passaggi eseguiti nelle zone di conflitto tra le maglie difensive sotto canestro di Udine: 28-31, nonostante un Cortese poco preciso al tiro. Periodo che si chiude sul 30-31 con tap-in allo scadere di Foulland.

3Q ARRIVA LA SVOLTA. MANTOVA MATCH LEADER!

Antonutti continua ad essere uno degli osservati speciali dalla difesa di Mantova, anche con raddoppi e fisicità: il Capitano di Udine non trova punti da sotto misura. Mussini raggiunge i 17 punti personali siglando il pareggio con una tripla: 33-33. Ecco che arriva il momento decisivo della partita: Mantova in attacco ha una marcia in più e va via sul +11 (parziale di 14-3) con una gran varietà di conclusioni: piovono i tiri da tre e Weaver convalida un gioco da tre punti in schiacciata. L’Apu è disorientata. Dopo un timeout doveroso recupera con 5 punti consecutivi su azioni individuali, che arrivano anche con Johnson. Mantova continua ad essere ben disposta in difesa e macinare in attacco. Coach Boniciolli escogita quindi un nuovo deus ex machina: Udine si dispone in zona pura e, seppur faticando, trova un minimo il ritmo in attacco; con questo assetto Mantova segna solo una tripla con Maspero e qualche tiro libero: 43-51.

4Q UDINE ALLO SBANDO

Mantova è una furia: il quarto si apre con un 7-0 a suo vantaggio (43-58). Ceron gira col 4/7 da tre. I friulani hanno poca fiducia al tiro da fuori e forzano l’avvicinamento anche sui tiri aperti. Johnson è annichilito da una difesa estenuante su di lui, 2 sono le sue palle perse in pochi minuti. Mussini si incaponisce nel volere dare una svolta alla partita, ma diventa prevedibile nelle sue penetrazioni. Mantova trova un James che si entusiasma dalla media più volte (49-60). Nei minuti conclusivi il copione non cambia e Mantova galleggia tra il +11 e il +13 a suon di tiri liberi, mandando sempre più la partita nel freezer. Risultato finale sul 57-68 e successo meritatissimo per Mantova.

MVP: Marco Ceron

 

Apu Old Wild West Udine – Staff Mantova 57-68 (18-13, 12-18, 13-20, 14-17)

Apu Old Wild West Udine: Federico Mussini 19 (3/6, 3/8), Nana Foulland 13 (5/8, 0/0), Dominique Johnson 11 (1/4, 2/8), Michele Antonutti 8 (2/9, 0/0), Marco Giuri 6 (0/3, 0/3), Nazzareno Italiano 0 (0/2, 0/4), Joseph yantchoue Mobio 0 (0/3, 0/1), Lodovico Deangeli 0 (0/0, 0/1), Francesco Pellegrino 0 (0/0, 0/1), Vittorio Nobile 0 (0/0, 0/0), John paul onyekachi Agbara 0 (0/0, 0/0), Riccardo Azzano 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 20 / 25 – Rimbalzi: 41 11 + 30 (Nana Foulland 13) – Assist: 10 (Federico Mussini 3)
Staff Mantova: Marco Ceron 18 (2/2, 4/9), Christian James 12 (4/5, 1/4), Davide Bonacini 10 (1/3, 1/3), David Weaver 7 (2/6, 0/0), Riccardo Cortese 7 (1/3, 1/6), Matteo Ferrara 6 (2/2, 0/1), Mario jose Ghersetti 5 (1/2, 1/5), Lorenzo Maspero 3 (0/1, 1/5), Luca Infante 0 (0/0, 0/0), Lorenzo Ziviani 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 15 / 18 – Rimbalzi: 38 5 + 33 (David Weaver 8) – Assist: 17 (Riccardo Cortese 7)

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy