Urania imbrigliata e mai in partita: la Vanoli prosegue la sua marcia

0
Alibegovic Cremona

Canestro di Cannon, pareggio di Hill. Da lì, e sono passati solo un paio di minuti, inizia l’assolo della Vanoli Cremona e lo sprofondo Urania. 37′ abbondanti di agonia, provando a fermare lo strapotere fisico e tecnico degli uomini di Cavina, ma riuscendoci davvero in modo sporadico e mai con continuità e convinzione. Così si spiega il 59-88 finale, sintomo di due squadre che lotteranno per diversi obiettivi. I milanesi che sgomiteranno per un posto playoff, con licenza di fare maggiore strada rispetto ai campionati scorsi; la Vanoli con la volontà certa di tornare nella categoria che le compete, quella A1 dovuta abbandonare solo pochi mesi fa.

In una serata spenta ed incolore per il suo condottiero Potts (14 ma tanti segnati in un ultimo periodo soporifero), sono poche le note da salvare: la mira di Montano (4 bombe), la grinta di Pullazi, ma un Hill ancora molto spento. Dall’altra parte un Alibegovic sontuoso, che si è fatto perdonare la partita pessima dell’anno scorso in maglia Torino; un Cannon fuori categoria da 24 punti, un Mobio da 8+12. Tutti hanno girato alla perfezione.
Subito da riscattare le due prove incolori a Roma, trasferta da non sbagliare per Urania. Mentre impegno casalingo contro Casale Monferrato per la Vanoli, continuando a sgomitare per quel primo posto ambitissimo a fine anno.

Quintetti iniziali
Urania Milano: Amato, Potts, Ebeling, Hill, Pullazi
Vanoli Cremona: Caroti, Piccoli, Alibegovic, Cannon, Eboua

Primo quarto

Cannon buca l’area milanese e sigla con un morbido floater i primi punti del match. Urania si affida al solito Potts, inizialmente in veste di assistman per Hill, oer pareggiare immediatamente. Ma la chiara scelta di coprire il pitturato viene subito punita: 0-9 di parziale, con triple di Piccoli ed Alibegovic, e Villa chiama subito timeout sul 2-11. Non sembra sortire effetti, perché Piccoli graffia con la seconda bomba, ed il primo canestro di Potts non vale che il 4-19. Due triple di Montano provano a far restare in scia Urania, con le panchine che si svuotano (i due americani di casa già con due falli). I molti extra-possessi concedono a Cremona tante opportunità in più, fino alla carambola finale che permette a Mobio di schiacciare a fil di sirena, chiudendo il quarto sul 13-28. Pesa il 45% nel tiro pesanti di Cremona (5/11), contro il 5/17 dal campo Urania.

Secondo quarto

La persa di Ebeling certifica le enormi difficoltà offensive di Urania. Cannon invece trova spazi dove la zona avversaria non dovrebbe lasciarne. Storie tese tra Potts e Tabu, che poi si prende in faccia anche la terza tripla di Montano: 20-32 e prima interruzione per Cavina. Pullazi si toglie di nuovo dai giochi col terzo personale, e sull’ennesima penetrazione al ferro di Denegri Villa è costretto a finire le sospensioni. Il cioccolatino di Piccoli per Canon vale il doppiaggio sul 20-40. Denegri continua ad arrivare troppo facilmente al ferro, Urania non trova contromisure alla solidità della Vanoli. Un sussulto di Hill riporta Milano sotto i venti, ma la seconda scelta scellerata sulla sirena (stavolta di un incolore Potts) dona ad Alibegovic una comoda tripla in transizione: canestro e 27-50 al riposo. Troppo sbilanciato il saldo delle perse (8-1) e degli assist (6-16), oltre a tirare con percentuali doppie: impossibile avere una partita così.

Terzo quarto

Come nel periodo precedente, il primo possesso Urania è regalato agli ospiti. Il canestro di Eboua vale il massimo vantaggio aggiornato, +27. Denegri si permette anche il lusso di stoppare un evanescente Potts, Montano segna la quarta bomba, subito imitato da Cannon. Tanti minuti in campo per Valsecchi a guidare la squadra quando ormai la partita ha poco da dire. Nonostante ciò non manca l’agonismo, tanto che Pullazi si prende un antisportivo da Eboua, con gli animi che tornano a scaldarsi: Urania vuole quantomeno salvare la faccia davanti ai suoi tifosi, con un piccolo break che inchioda il tabellone sul 39-64 al 30′.

Quarto quarto

Pullazi si svita in post basso ed arriva in doppia cifra. Villa non gradisce il diverso metro sui blocchi, prendendosi tecnico, bissato subito dopo da un antisportivo a Potts. Cannon arriva a 20 personali, mentre Valsecchi sigla il primo canestro dal campo della sua partita. Minuti anche per il giovane Gallo (2004) e Ndzie (2003), mentre Potts prova a rimpinguare il suo tabellino personale. Per Urania 2′ per Marra, con l’intento di provare a vincere almeno l’ultimo periodo. Finale 59-88.

Tabellini
Urania Milano: Potts 14, Montano 12, Pullazi 10, Hill 8, Piunti 4, Valsecchi 3, Amato 3, Ebeling, Marra, Cavallero ne
Vanoli Cremona: Cannon 24, Alibegovic 17, Denegri 14, Mobio 8, Caroti 7, Piccoli 6, Eboua 6, Tabu 2, Gallo 2, Ndzie