Verona è ispirata in attacco: battuta l’Urania Milano

Verona sforna una prova di carattere e grande continuità, battendo l’Urania Milano e conquistando la seconda vittoria di fila

di Jacopo Burati

Tezenis Verona- Urania Milano 93-80 (20-20; 44-39; 70-61)

Una prova di carattere e grande continuità offensiva e difensiva. Così Verona batte Milano, conquista la seconda vittoria di fila e scaccia per un po’ i propositi di esonero di Andrea Diana emersi all’indomani della socnfitta casalinga contro Casale. Un ispirato Tomassini (17 punti tutti nel secondo tempo) affianca Tomassini, Greene e Candussi e mette in ghiaccio una gara condotta con autorità dopo un inizio in cui l’Urania – ben condotta da Raivio – si fa preferire.

Il buon impatto difensivo di Verona (sempre senza Rosselli) non viene accompagnato all’inizio da un attacco all’altezza. Il coach di casa Diana registra anche i due falli rapidi di Greene, ma ha un Severini ispirato. Dall’altra parte si mette subito in moto Raivio coadiuvato da un brillante Bossi per il +5 (10-5) Urania. Peraltro il livello difensivo della Tezenis rimane eccellente: parte da lì il contro 7-0 ispirato da Jones e Candussi per il sorpasso (12-10). La gara si mantiene fisica ed equilibrata. Milano reagisce con il buon impatto di Raspino e Franco, Verona risponde con l’ottimo Pini: 20-20 dopo i primi 10′.

Ancora Raspino e Pini i più incisivi a inizio secondo quarto. L’Urania prova ad accelerare con un paio di giocate di Langston (27-23). Verona fatica a scardinare la difesa avversaria ma trova la chiave grazie alle letture di Tomassini che aziona Candussi. Il coach ospite Villa alterna zona e uomo e può contare sulla continuità di Raivio: +6 (36-30) Milano a 3′ dall’intervallo. La Tezenis ritrova però lo sperduto Greene: 5 punti consecutivi, break di 7-2 e -1 (37-38). Verona surfa sull’onda positiva e allarga il parziale con Caroti e Candussi: totale 14-3 e + 5 (44-39) per la squadra locale all’intervallo.

Nel segno di Candussi e Tomassini l’inizio della seconda metà di partita. Raivio e Langston provano a parare il colpo, ma la mareggiata di triple proietta Verona a +11 (56-45), griffato da Severini con un semigancio. L’efficacia in attacco della Tezenis si riflette anche in difesa e viceversa, anche se l’aggressività veronese si traduce in tiri liberi concessi agli avversari: la squadra di casa colpisce dall’arco con grande continuità e raggiunge con Severini e Greene il massimo vantaggio sul +13 (66-53), pur dopo un’estemporanea sfuriata di Raspino. Disavanzo che però Milano riesce a limare grazie alla presenza fisica di Langston: 70-61 Verona dopo 30′.

A inizio quarto periodo la Tezenis ripropone la coppia Jones-Candussi (gravati di tre falli a testa) e riprova l’accelerata con un 4-0 rapido servendo i suoi lunghi. Tuttavia Verona non riesce a mantenere il momento favorevole, così Raivio e Bossi ne approfittano riportando Milano a -8 (68-76). Niente da fare: i padroni di casa sono concentrati e ben predisposti: Tomassini con una tripla infernale ripropone il +13 (81-68) a 5′ dalla sirena. Milano ci prova fino in fondo con le accelerazioni di Montano, prova a proprorre una 3-2 aggressiva, ma viene punita ancora dall’ispirato Tomassini e da Janelidze per il +15 (91-76).

Tabellini:

Verona: Tomassini 17, Greene 13, Severini 19, Jones 11, Candussi 18, Caroti 5, Pini 7, Janelidze 3, Colussa, Guglielmi. All.: Diana.

Milano: Bossi 13, Montano 10, Raivio 15, Benevelli 6, Langston 13, Franco 2, Raspino 12, Piunti 10. All. Villa.

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