Verona, partenza bruciante: spazzata via Capo d’Orlando

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Tezenis Verona- Orlandina Basket 98-72 (35-23; 59-32; 85-49)

Un primo tempo di intensità pazzesca, sia in attacco con ottime percentuali al tiro, sia in difesa sporcando ogni linea di passaggio: Verona piega così una Capo d’Orlando sfiancata dal doppio impegno nel giro di due giorni, senza Johnson infortunato e travolta dalla vena di una Tezenis mai così in forma, alla seconda vittoria in fila dopo l’affermazione di Udine.

Inizio ottimo per Tomassini con 5 punti filati e l’assist per Candussi. Capo ama la velocità e le scorribande di Floyd e tiene egregiamente sorpassando (9-7) grazie alla tripla di Laganà. Ma anche Verona sa accelerare. la coppia di lunghi Jones-Candussi domina la scena e Verona quando può alza il ritmo: altro 7-2 di parziale e +9 (20-11). Corre in campo e nel punteggio la Tezenis, che con la tripla di Rosselli vola a +12 (25-13). La pezza messa da Tintori, lo spirito gladiatorio di Taflaj e l’impatto di Gay non bastano. Greene si sveglia ed è 35-23 per i padroni di casa a fine primo quarto.

Gay buca ancora la difesa avversaria a inizio secondo periodo. La sfuriata di coach sembra dare qualche risultato ma è solo un’impressione effimera. No problem prima per Pini, bravo a colpire da sotto e dall’arco per il +14 (40-26), poi per Jones e Tomassini che firmano il +21 (47-26) dopo 4′. La gara và via liscia per Verona: Candussi e Jones colpiscono con regolarità, la palla gira che è una meraviglia sul perimetro e le percentuali si mantengono altissime. L’Orlandina fà fatica a segnare (9 nel seconfdo quarto), subisce contatti ma non ha il supporto arbitrale. Così la Tezenis vola via: 59-32 al termine di una prima metà di gara dominante.

È Tomassini a firmare il +30 (62-32) all’alba del terzo quarto. Non si arresta la serata di grazia di Candussi che sale in fretta a quota 22 punti per il +34 (72-38) dei suoi. Non basta a un’arrendevole Capo d’Orlando la classe di Laganà, le penetrazioni di Floyd e l’atletismo propositivo di Moretti. Troppo poco. Greene segna con continuità e Severini lo imita per il +36 (78-42). Verona trova un egregio equilibrio tra le giocate esterne e interne e guadagna vari viaggi in lunetta. La tripla dall’angolo del giovane Guglielmi vale l’85-49 al termine del terzo periodo.

Passerella competitiva l’ultimo quarto. Verona prova a verificare la coesistenza dei suoi giovani guidati dell’esperienza di Rosselli e Pini. Capo d’Orlando prova invece a rintuzzare con la buona lena di Gay un disavanzo pesante. Ma dall’altra parte è ancora Guglielmi a ribadire la sua buona mano da tre punti per la conferma del +35 (91-56). Un abisso da cui l’Orlandina risale nel finale di gara grazie alla sfuriata combinata di Floyd e Gay. Ma è magra consolazione.

Tabellini:

Verona: Tomassini 14, Greene 16, Colussa, Jones 12, Candussi 22, Guglielmi 9, Rosselli 3, Pini 11, Severini 6, Beghini 2. All.: Ramagli.

Capo d’Orlando: Laganà 12, Floyd 18, Conti 2, Taflaj 9, Moretti 5, Gay 18, Tintori 9, Del Debbio, Ravì. All. Sodini.