Su Bari si abbatte il ciclone Recanati

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Se il personaggio storico più noto di Recanati, Giacomo Leopardi, fosse vissuto ai giorni nostri e fosse stato un tifoso di basket, probabilmente per qualche ora avrebbe abbandonato il proverbiale pessimismo per lasciarsi andare ed esultare, alla luce delle contemporanee sconfitte di Firenze in casa contro Treviglio e della Viola Reggio Calabria ad Agrigento e della bella vittoria dei gialloblu sul campo di una Liomatic annientata.

In un PalaIzzo che ospiterà le gare interne del girone di ritorno della Liomatic e le cui gradinate ospitano gli ultimi irriducibili tifosi, coach Raho schiera uno starting five composto da Piccolo in cabina di regia, Didonna – in questa occasione con i gradi di capitano – e Cuomo sugli esterni e Zaharie e Infante sotto canestro. Il collega Sacco, al suo debutto sulla panchina dei marchigiani e affiancato da Pozzetti del quale ha preso il posto, schiera Fantinelli play, i due yankee Mosley e Starring, capitan Pierini e Ryan Pettinella. Pronti-via e, dopo un canestro a testa (vantaggio iniziale degli ospiti con Starring, pronta risposta di Didonna, per un pareggio durato davvero pochissimo), per Bari sembra già spegnersi la luce: subisce un parziale pesantissimo, un 17-0 che abbatterebbe chiunque, tanto più una squadra così giovane a cui certamente non manca l’impegno, ma che di fronte ad avversari tecnicamente più forti, più smaliziati e in giornata di grazia può solo incassare il colpo. Il parziale è merito soprattutto di capitan Pierini, autore di nove punti nel primo quarto (sui tredici totali), e di Daman Starring (nove punti anche per lui). Bari prova a rialzare la testa, ma Recanati chiude i giochi con Fantinelli, ancora Starring e Mosley. Il risultato al primo intervallo è impietoso: 5-30 per Recanati.

Al rientro sul parquet la musica non cambia molto. Starring continua a premere sull’acceleratore, per un vantaggio che lievita, a seguito di otto punti consecutivi degli ospiti, e che poco dopo il 10’ è di 33 punti (5-38). Bella in particolare una combinazione con Gnaccarini, neoentrato all’inizio del secondo quarto per far posto a Fantinelli. Il Cus cerca di venire a galla per cercare di respirare e piazza un mini-break (6-0) con Preite, Piccolo e una schiacciata di Zaharie, vera specialità della casa insieme alle stoppate con cui, quasi da solo, cercherà di fermare gli attacchi dei leopardiani. L’inerzia del match non muta. Anzi. Recanati aumenta il gap, ancora con Starring e Tortù (nove punti in questo quarto sui quindici totali, buona prova per lui). All’intervallo lungo la partita può dirsi virtualmente conclusa, col tabellone che segna un perentorio 20-58.
La storia dello sport ci insegna che le rimonte, anche le più impossibili, esistono, ma è un Cus davvero troppo povero (e ulteriormente smantellato a gennaio, con le partenze di Monaldi, Iannone, Spissu e dei due stranieri Jovanovic e Latinovic) per reggere l’impatto con un qualsiasi avversario di questa categoria.

I quintetti che rientrano in campo nel terzo quarto sono praticamente invariati rispetto a quelli che hanno iniziato il match (l’unica differenza è tra gli ospiti: alla prima palla a due c’era Starring, al rientro dopo l’intervallo c’è Gurini, visto il gran lavoro dell’americano anche nella seconda frazione). I ragazzi di Raho provano a interrompere il monologo gialloblu con realizzazioni sporadiche, ma ancora Fantinelli, Mosley e un Pettinella che sotto canestro non conosce rivali (complice anche la giornata-no di Infante: per il centro foggiano solo due punti e -9 di valutazione), ma anche il terzo quarto non ammette repliche: parziale di 29-10 per gli ospiti, con un punteggio totale di 30-87 per i gialloblu. Quasi il triplo dei punti dei cussini. In questa frazione si segnala anche l’infortunio occorso al play titolare del Cus, Andrea Piccolo, scivolato malamente sul parquet in un’azione di gioco e non più rientrato. Sperando che possa trattarsi di un infortunio di lieve entità, a lui vanno i nostri migliori auguri.

Nonostante una partita virtualmente chiusa già prima del 20’, anche al rientro in campo Recanati sembra premere sull’acceleratore senza accontentarsi, grazie alle giocate di Mosley e alla doppia tripla consecutiva di Gnaccarini. Questo parziale, però, è quello in cui si segnala la maggiore verve dei ragazzi baresi: nulla che potesse riaprire una gara iniziata e già chiusa in partenza dal primo parziale-monstre di 17-0, ma qualche bella iniziativa personale di Didonna (undici punti per lui) e del solito Zaharie. Da registrare, inoltre, un fantastico buzzer beater di Cuomo da metà campo, una delle cose più belle di una partita che dal punto di vista dello spettacolo non ha lasciato a desiderare, ma che per i cussini rappresenta un altro passo verso la retrocessione.

Leggere a fine partita un risultato come quello di oggi non lascia spazio ad analisi: non si può parlare di gara equilibrata tra le due compagini, né tantomeno di passi in avanti (se non verso il baratro) per quanto riguarda la Liomatic. Dal punto di vista dei singoli, oggi è mancato l’apporto di Francesco Iannone, che non si è confermato sui buoni livelli delle ultime uscite. Spesso lui e Zaharie hanno cercato di coprire, in due, le tante falle della squadra, ma stavolta il giovane rumeno si è trovato spesso da solo (in alcuni tratti, col supporto di Francesco Didonna) a fronteggiare una squadra che prevedeva una buona circolazione di palla e che dal campo ha segnato a referto buone percentuali (63% da due, 47% da tre, 84% dalla lunetta). L’esatto contrario del Cus, a cui non mancano cuore e impegno, ma che difetta in lucidità (tante infrazioni, anche banali), in chili e centimetri (Pettinella ha avuto vita facile) e anche nei fondamentali (al tiro, solo il 39% da due, un misero 18% da tre e il 64% dalla lunetta). E parliamo di una partita contro un avversario, il Basket Recanati, che fino a oggi occupava la penultima posizione in classifica e dunque, almeno sulla carta, l’avversario su cui fare la corsa per evitare la retrocessione. Retrocessione che resta virtuale, ma che si avvicina sempre di più. L’unica speranza per i tifosi è che i ragazzi che scendano in campo possano fare (rapidamente) esperienza in vista di annate future che non si preannunciano particolarmente esaltanti.

Liomatic Group Bari – Basket Recanati 48-106 (5-30, 15-28, 10-29, 18-19)

Liomatic Group Bari: De Zorzi, Esposito 3 (1/2), Piccolo 2 (1/1), Preite 5 (2/5), Deastis, Didonna 11 (4/9, 0/2), Cuomo 5 (1/4, 1/1), Intino 4 (2/5), Infante 2 (1/5, 0/1), Ionut Zaharie 16 (3/7, 2/13)
Allenatore:Raho
Tiri Liberi: 9/14 – Rimbalzi: 26 18+8 (Ionut Zaharie 6) – Assist: 4 (Didonna, Ionut Zaharie 2) – Cinque Falli: Ionut Zaharie

Basket Recanati: Gnaccarini 8 (1/3, 2/2), Pierini 13 (4/7, 1/3), Gurini 1 (0/3, 0/1), Fantinelli 11 (3/3), Tavon Mosley 21 (8/10, 1/2), Stefanini 3 (0/1, 1/4), Pullazi 5 (0/1), Starring 21 (6/10, 2/2), Tortu’ 15 (6/8, 0/1), David Pettinella 8 (4/5)
Allenatore:Pozzetti
Tiri Liberi: 21/25 – Rimbalzi: 36 29+7 (Pullazi 9) – Assist: 17 (Gnaccarini 6) – Cinque Falli: Pullazi

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