Assigeco: intervista a Stefano Agnesi + Programma Memorial “Raimondi”

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Il risultato conta poco in precampionato, incide solo sull’autostima e sulla consapevolezza. L’Assigeco vince la prima delle sei gare finora giocate evidenziando notevoli passi avanti nel percorso all’inizio della regular season. «Abbiamo giocato bene, al di là del punteggio finale; il rientro di Biligha allunga le rotazioni, ma è la prima partita affrontata in modo più definito sotto il profilo tecnico – spiega Stefano Agnesi, direttore sportivo rossoblu -. Perdere non ci creava certo preoccupazione, i test di questo periodo sono indirizzati a formare fattori fondamentali come gruppo e regole di gioco. Certo, un successo riporta il sorriso e non fa demoralizzare troppo una squadra giovane come la nostra». Treviglio si è confermata squadra molto forte: «Vero, Fabi ha un gran talento, Borra è un fattore importate, Zanella mette esperienza – continua Agnesi -. L’Assigeco? Chiumenti incide in entrambe la fasi, Loschi, pur lamentandosi che non gli entra da tre, è puntale al tiro, Colnago sfrutta bene i minuti concessi, non a caso infilando una tripla a filo della terza sirena, Prandin è valido anche in difesa. Bene la “prima” di Biligha, ma soprattutto la buona gestione del finale di Contento: la coppia di regìa con Venuto mi piace, penso sarà fondamentale». L’Assigeco è in crescita? «Vedere il gruppo così unito che sta bene insieme dopo il primo mese di allenamento è molto positivo – confida il dirigente rossoblu -. Chiaro che sul parquet ci vuole un pò di pazienza. I ragazzi sono quasi tutti nuovi e si devono conoscere, dall’anno scorso sono rimasti solo in due e hanno bisogno di tempo per assimilare gioco e filosofia di Lottici. Si alternano cose belle a errori banali. L’entusiasmo in difesa, l’asse play-pivot, l’intensità e la corsa sono i punti che caratterizzeranno la nostra annata». Divertirsi e divertire: questo sembra essere il nuovo motto dell’Asisgeco… «Stiamo lavorando tanto e bene, sento crescere il fervore dentro e intorno alla squadra – dice Agnesi -. Non serve avere fretta, il campionato sarà davvero molto lungo, e quest’anno con 34 partite non è il solito modo di dire. I ragazzi mettono energia, al di là del risultato, e tanto impegno promettendo di entusiasmare gli appassionati per ricreare una bella atmosfera densa di passione nel nostro “Campus”». L’impianto codognese può davvero tornare a essere il centro di gravità del basket lodigiano come lo era fino a tre anni fa? «Si, è possibile – chiosa Agnesi, che da giocatore e dirigente è all’Assigeco dal 2002 -. Prima di spostarci a Lodi avevamo al “Campus” sempre tra le 800 e le 1000 persone. Abbiamo voglia di tornare a sentire lo stesso calore e la stessa partecipazione dei tifosi. L’Assigeco vuole ricreare la giusta cornice dando tanto spazio alla prima squadra di giovani nella Divisione Nazionale A e tornando a investire parecchio nel settore giovanile. Aspetto che ha sempre caratterizzato l’opera di Curioni e tutto il club. Tornare al “Campus” e seguire ancora questa “politica” di intervento non può che esaltare la voglia di basket del basso lodigiano».

Si allega infine il programma del Torneo UCC Memorial “Stefano Raimondi” che si disupterà nel prossimo fine settimana presso il PalaCampus di Codogno:

Venerdì 16 settembre c/o PalaCampus Codogno

h. 19.00 UCC AssigecoBasket vs PMS Basketball Torino

h. 21.00 BluBasket Treviglio vs Nuova Pallacanestro Pavia

sabato 17 settembre c/o PalaCampus Codogno

h. 18.30 finale 3° 4° posto

h. 20.30 finale 1° 2° posto