Barcellona al suo "ultimo tiro" per la sopravvivenza! Le parole del trustee Giuseppe Maiori.

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Sono giorni anzi ore concitate quelle vissute dal Basket Barcellona che, attraverso una lettera aperta del Vicepresidente Dott. Fedele Genovese, ha lanciato un serio campanello d’allarme per la sopravvivenza sportiva del club siciliano. La nostra testata, come è giusto che sia, non ha l’intenzione di schierarsi verso l’uno o l’altro componente del complicato puzzle della Società Basket Barcellona ma ritiene di ricercare quella chiarezza per il lettore che sin troppo spesso, di questi tempi, apprende notizie di società illustri o meno che vivono momenti agonizzanti in una pallacanestro nazionale sempre più nel vortice della crisi sportiva che segue passo passo quella economica della nazione tutta! E’ sempre ingeneroso imputare colpe a questo o a quello ed altrettanto spiacevole descrivere, giornalisticamente parlando, queste vicende. Basketinside.com come tutte le testate e portali della palla a spicchi vorrebbe vivere di pallacanestro, quella giocata sul rovere 28 x 15, gustando gioie e dolori, di successi o insuccessi ma soprattutto di quelle emozionanti storie che solo la pallacanestro riesce a regalare! Dal riscaldamento alla palla a due, dai falli tecnici alle schiacciate “on the face”, dai no-look alla palla rubata degli ultimi secondi che valgono una partita o un campionato! Purtroppo è costume quotidiano apprendere quelle notizie che un “baskettaro puro” financo il semplice sportivo da birreria non vuole mai sentire o leggere nelle pagine di questo meraviglioso sport! Barcellona è giunta al suo ultimo tiro, l’ultimo tentativo, ha la palla in mano, stanca, stremata, carica di falli ma forse ancora ebbra di quell’ultima goccia di energia rimasta per il tentare il personale “buzzer-beater”! Abbiamo tentato di raccogliere le dichiarazioni di Immacolato Bonina, il patròn di un settennato indimenticabile per i colori giallorossi, ma lo stesso ha preferito continuare a mantenere un “low-profile” comunicandoci che, per il bene della sua Barcellona, è giusto così. Rispettando la sua decisione ne prendiamo atto tentando comunque di rimanere in “stand-by” per eventuale prossima disponibilità nonché ascoltare gli altri “attori” di questa vicenda promulgata da una nuda e cruda “lettera aperta” del Dott. Fedele Genovese. Pierfrancesco Laudani ———————————————————————– Le parole di Giuseppe Maiori (Trustee – Bar Basket Trust) A cura di Daniele Straface Il grido d’allarme della proprietà del Basket Barcellona non è andato a vuoto. Una presa di coscienza sana e matura ad un giorno di distanza dalla lettera inviata dal dott. Fedele Genovese a tutti gli attori in campo per renderli partecipi della situazione dell’arte con le nuove ed inesorabili scadenze che rischiano di condizionare in negativo il futuro della massima realtà sportiva della città del Longano. Per completezza d’informazioni ed una maggiore chiarezza espositiva sulla vicenda abbiamo raccolto il punto di vista interessato e stilato un consuntivo sui primi mesi di esistenza del Bar Basket Trust col Trustee e portavoce del movimento Giuseppe Maiori, riconosciuto da tutti gli appassionati della palla a spicchi barcellonese per non aver lesinato sforzi nell’opera di consolidamento e salvaguardia del patrimonio sportivo, ottenendo numeri concreti.
Il professionista parte dall’incipit della questione: “Il dato oggettivo è sperare che la scadenza del 5 dicembre si superi senza problemi di alcuna natura. Sono mesi che combattiamo insieme al Dott. Genovese in un particolare momento estremamente delicato al fine di garantire alla squadra un futuro sereno. Quella della lettera è stata un’iniziativa assunta dal Dott. Fedele Genovese (Vicepresidente, ndr) in un particolare momento estremamente delicato della stagione. Il Trust, che è uno dei capisaldi del progetto cestistico, posso affermare che ha svolto seriamente la propria attività di raccolta di contributi tra gli appassionati. Ha versato la somma raccolta in estate (20.000 €, ndr) e portato avanti tante iniziative costruttive. Quando partimmo col progetto presentato al Comune sapevamo che l’iter avrebbe richiesto tempi tecnici ma la raccolta di contro è partita subito con buona lena. L’altro obiettivo della costituzione di un consorzio di imprese, a modello di realtà d’eccellenza italiane e straniere invece richiedeva non meno di 12-36 mesi per entrare a regime”.
Il Dott. Maiori affronta in prima persona tutte le diverse questioni sollevate dalla lettera e relative al rispetto di scadenze economiche imprescindibili per garantire un futuro nel campionato in corso: “L’invito ad abbonarsi e la campagna Sosteniamola non erano al centro del progetto del Trust ma con serietà abbiamo lavorato anche in quel senso. La comunicazione commerciale ha nuovi interpreti rispetto al passato ma ci ha visto ugualmente scendere in campo. Di certo dai piani alti della società si chiede maggiore concretezza ma guardando alla strutturazione della compagine societaria posso dire, ad oggi, che c’è poca chiarezza su chi veramente ne fa parte”.
Molto chiaro il discorso del portavoce del trust che col suo discorso ha un destinatario ben individuabile. In questo quadro, al momento, il ruolo da specificare è quello dello sponsor principale (Sigma, ndr), di Immacolato Bonina, perché gli accordi erano che l’imprenditore si accollasse i debiti pregressi (che sta regolarmente adempiendo, ndr), non afferenti alla stagione in corso ed al contempo versasse gli importi nuovi, quelli che servono a stretto regime, già a partire dal 5 dicembre che rischiano di minare il resto della stagione. Non capisco invece il perché si parli di “ultime tre mensilità” che verranno effettuati non prima di maggio quando la situazione potrebbe aver già preso contorni del tutto irrimediabili”.
Il comitato di professionisti ed appassionati sempre al fianco della pallacanestro non sta fermo in questi giorni così determinanti per il futuro. Sono tante le riunioni in agenda: “Incontreremo sia la squadra ed il coach che il Dott. Genovese, vogliamo raccogliere tutto il possibile per far fronte alla scadenza più impellente, ricorreremo anche all’idea del sorteggio lanciata da poco tempo. Va ribadito che, se non si rispetterà la scadenza, la squadra entro 15 giorni incorrerà nell’esclusione dal campionato (anticipata dalla penalizzazione ed entro 15 giorni nell’esclusione dal campionato, ndr). Tutto dev’essere finalizzato al mantenimento in vita della squadra e non è facile muoversi al cospetto di un ambiente certamente poco sereno”.
Capitolo società, snodo cruciale in questo frangente. ”Gli sforzi del Dott. Genovese sono sotto gli occhi di tutti il quale, insieme al Dott. Prestipino (l’altro socio superstite, ndr), hanno contribuito con solerzia. Posso dire, senza essere smentito, che il Trust ha onorato e ancora onorerà la sua duplice missione, quella della raccolta di contributi e la comunicazione commerciale. Non vogliamo turbare la serenità di un ambien
te già provato per i recenti fatti. Il momento è delicato, l’appello accorato deve essere raccolto da chi ancora non ha fatto tutto il possibile. La squadra può sopravvivere unicamente se tutti daranno il proprio apporto alla risoluzione dei problemi
”.

Infine ennesimo nodo legato all’impiantistica. Anche il l’Amministrazione Comunale può aiutare la squadra definendo la questione del completamento dei lavori del PalAlberti e concludere un dispendioso peregrinare a Patti.
E’ una questione altrettanto rilevante. L’Amministrazione si sta muovendo ma c’è ancora molto da fare. Patti comporta più spese e meno introiti rispetto alle idee della vigilia. I 1500 spettatori di media sono da lodare ma giocando a Barcellona è normale che la Società potrebbe contare su ben altri incassi. Concludo ribadendo che non siamo di certo stati noi del Trust a disattendere gli impegni assunti e mi auguro che tutto si risolva al meglio. La squadra è un patrimonio da salvaguardare”.