Barcellona dai “Gonzaga”: a Mantova il primo acuto esterno?

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E’ una Orange Moon Barcellona rinfrancata quella vista dopo la sirena della sfida casalinga contro la Fileni BPA Jesi di domenica scorsa. Mancava la vittoria da quasi due mesi in virtù di un “travagliato” calendario che, tra squadre ritirate (Forlì e Veroli), partite non giocate (contro Napoli) e pausa di Coppa Italia di Lega, non sta certificando l’adeguata “autenticità” di un campionato che l’anno prossimo avrà bisogno di un restyling degno del miglior Pinin Farina! Risale pertanto al 25 gennaio scorso l’ultima vittoria della Orange Moon quando sconfisse la “Ferentino degli ex” con un fantastico “buzzer-beater” dell’uomo di maggior classe del team giallorosso, il canadese Jevohn Shepherd. Il risultato della partita contro Jesi sembrerebbe palesare, in apparenza, una “passeggiata” dei gialorossi. Tuttavia gli uomini di Lasi, privi del miglior centro della lega Michele Maggioli, hanno tenuto botta ai colpi degli uomini di coach Perdichizzi per le prime due frazioni per poi cedere nella seconda parte di gara in virtù della maggiore convinzione, fame di vittoria oltre al maggior spessore tecnico dei padroni di casa che nel secondo quarto hanno giocato ai limiti della perfezione. Sopra le righe l’mvp Luca Garri il quale, approfittando della defezione del Maggiolone, ha martellato gli avversari per 40’ sia sotto le plance che fuori dal perimetro. Parla chiaro il suo score con 23 punti con 6/7 al tiro da sotto, 3/3 oltre l’arco, 2/2 ai liberi, 8 rimbalzi, 3 stoppate, un recupero, +34 di valutazione in 37 minuti di utilizzo. Chapeau! Naturalmente i meriti (e i demeriti) vanno sempre condivisi con tutta la squadra che, per tutti i 40 minuti, è rimasta fisicamente e mentalmente dentro la partita. Ottima gara del capitano Giuliano Maresca (17 punti e 4 assist) che ha avuto il merito, con le sue giocate offensive in penetrazione e difensive con la ormai consueta intensità da condottiero, di tenere a bada le velleità dell’avversario. Superlativo Matteo Da Ros in versione cuore, grinta e generosità il quale, per una “piuma”, non tocca la “tripla-doppia” con 12 punti, 9 rimbalzi e 8 assist ed un’azione da top 10 (diciamo top 5!) in contropiede con passaggio dietro la schiena al compagno, Maresca, che dall’angolo spara la bomba con tanto di certificato tricolore “Made in Italy” dedicato a tutti coloro i quali pensano che questo sport sia un “questione di famiglia” oltreoceano! E applausi per Gianluca “Marquettinho” Marchetti (15 punti con la perfezione al tiro, 3/3 oltre l’arco, 1/1 dalla media e 4/4 ai liberi, 1 assist e +21 di valutazione in 15 minuti!) il quale, dopo qualche difficoltà iniziale, gioca l’ultimo quarto (negli ultimi tempi fatale per Barcellona) da vero play con coraggio, dinamismo e razionalità. Nota incolore la presenza del pubblico che ha snobbato l’evento riservando probabilmente l’impegno per le prossime sfide contro Torino e Brescia, dal maggiore appeal ed attrazione. La gente deve tuttavia comprendere che gli sforzi profusi dalla società, dai 10 gladiatori del roster con a capo coach Perdichizzi e dalla stessa tifoseria organizzata, al fine di mantenere una categoria prestigiosa come la Serie A2 Gold che aimè oggi è un lusso per una realtà come Barcellona, andrebbero premiati resettando quanto di “stellare” il recente passato ha raccontato per il quale la piazza giallorossa è stata abituata ad “ostriche e champagne”!

Domenica la truppa giallorossa partirà alla volta di Mantova, alla corte dei Gonzaga, dove a fare gli onori di casa sarà il caro e vecchio amico Sandro Santoro tra i protagonisti, in qualità di DS, della promozione in Legadue di Barcellona nella storica finale contro Forlì, categoria che mancava da un decennio dalle parti del Longano. La squadra di coach Alberto Morea, coadiuvato dall’assistente Giulio Bernabei, nelle ultime dieci partite è riuscita a vincere solo tre match con sette sconfitte all’attivo. Tuttavia i lombardi sono in striscia positiva da due turni consecutivi grazie all’exploit di Torino e la vittoria nel derby contro Casalpusterlengo domenica scorsa. La partenza dell’americano Jefferson, il quale ha lasciato gli Stings per motivi disciplinari, ha probabilmente cambiato i piani e le ambizioni del team mantovano che, da neopromosso, sta comunque disputando un campionato eccellente per il quale la salvezza, a prescindere dalle defezioni di Forlì e Veroli, non è mai stata messa in discussione. Per certi versi il cammino dei lombardi assomiglia a quello della Orange Moon. Squadra che attualmente ruota otto giocatori con una folta linea verde e di prospettiva. La regia è affidata all’esperto Robert Fultz (classe ’82), lo scorso anno a Brescia, che viaggia a 8.1 punti e 4.1 assist di media. Pacchetto esterni completato dai “rockie” Riccardo Moraschini (classe ’91, 10.2 punti, 4.3 rimbalzi e 2.8 assist di media) e lo svedese Viktor Gaddefors (classe ’92, 13.5 punti, 3.3 rimbalzi e 2.7 assist di media in 30.5 di utilizzo). Dopo la partenza di Jefferson il reparto dei lunghi è composto dal giovane Aristide Landi (ala forte di 203 cm., classe ’94 che sta segnando 8.9 punti con 3.5 rimbalzi di media) e il talento “incompreso” (ex Torino) Jakub Wojciechowski (classe ’90, 12 punti e 5.4 rimbalzi di media) a battagliare sotto le plance. Buona la qualità dalla panchina per Mantova che ruota Roberto Rullo (ex Orlandina) guardia/ala di talento nonché ottimo tiratore ed il play Alessandro Grande (classe ’94) giocatore rapido con tanta faccia tosta al pari del play di Barcellona Gianluca Marchetti. Tra i lunghi buon minutaggio per l’ala forte Ryan Amoroso (classe ’85, 206 cm. che segna 9.1 punti catturando 7.2 rimbalzi di media). Completano il roster mantovano la guardia/ala di nazionalità ceca Armin Mazic (classe ’93, 199 cm.) e il play ex Imola Alessandro Maccaferri (classe ’95, 177 cm.) che nella gara d’andata fu davvero pungente per la difesa giallorossa con le sue triple “inaspettate” e tanto coraggio!

Note e curiosità: settimana di problemi fisici per i mantovani Wojciechowski, Moraschini, Rullo e Amoroso che sono comunque recuperati e regolarmente presenti domenica. La Orange Moon, in virtù di un roster “ridotto”, non ancora vinto alcuna partita fuori casa tuttavia perdendo sempre di misura, con onore, a testa alta e sfiorando in più occasioni il “colpaccio”. Pertanto ogni occasione è buona per sfatare tale tabù.

Appuntamento al PalaBam di Mantova, domenica 22 marzo 2015 alle ore 18.00.