Canditfrucht Barcellona a Trieste con ritrovato entusiasmo!

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Si ritorna a parlare di basket giocato a Barcellona Pozzo di Gotto. E questa è la vittoria più importante per i tifosi giallorossi e tutto l’ambiente sicuramente rigenerati dall’arrivo di Canditfrucht, il nuovo sponsor, ma inebriati dall’epica vittoria contro la capolista Verona che ha certamente del “sensazionale”! Sensazionale per tanti motivi. Per il fatto che a Barcellona si stava celebrando il “funerale” della palla a spicchi cittadina solo qualche giorno prima della palla a due di domenica scorsa, per il fatto che dopo il colpo di scena dell’arrivo del nuovo sponsor, rappresentato da Orange Moon quale “prodotto di nicchia” dell’azienda siciliana, si è dovuta organizzare una partita “vera” in poco più di 48 ore contro una super-corazzata come Verona capolista indiscussa, per il fatto che il roster è stato decimato dalla partenza di Kelley (che ha rescisso) e Borra (assente per motivi personali) costringendo Perdichizzi a far ruotare solo 7 uomini dei quali pedina fondamentale è senza alcun dubbio quella del playmaker americano. Ma domenica pomeriggio, nel tanto bramato ritorno al Palalberti, sette leoni sono scesi in campo spinti e sorretti da un’intera popolazione che, nonostante fosse rappresentata da poco più di un migliaio di persone data l’agibilità parziale della struttura di Contrada Zigari, hanno rappresentato il vero sesto uomo. Emozioni indescrivibili alla sirena dei 40’ certamente paragonabili ad una festa promozione o la vittoria di un derby. Anzi, forse qualcosa di più! Archiviate queste intense emozioni, lo stesso calendario, non da nemmeno il tempo di riflettere su quanto accaduto domenica la Perdichizzi’s band è già in viaggio, direzione Trieste, per far visita ad una delle squadre rivelazione del torneo di Serie A2 Gold. Squadra e società esempio di una lega sempre più fragile, Trieste è riuscita ad avere la pazienza di costruire il proprio futuro, ed il presente, con la nidiata di giovani che tanto stanno impressionando in questo torneo. Quintetto giovane e talentuoso guidato dal colored Issiah Grayson (classe ’90, 8.1 punti e 3.3 assist di media) affiancato nel reparto esterni, dalla giovane promessa (anzi felice realtà consolidata) Stefano Tonut (figlio d’arte che viaggia 19.9 punti, 4 rimbalzi e 2 assist di media… altro che promessa!) e dal classe ’91 Daniele Mastrangelo, ala piccola che realizza 4.4 punti di media in circa 12 minuti di utilizzo. Il reparto dei lunghi è composto da uno dei migliori americani della lega, Murphy Holloway (classe ’90), armadio a sei ante che sta segnando 17.6 punti a partita con la bellezza di 11.8 rimbalzi catturati, e Leonardo Marini (4.8 punti e 2.1 rimbalzi di media) giovanissimo classe ’96 che ha tanto impressionato nella partita di andata mettendosi in luce grazie alle sue caratteristiche di giocatore versatile con la mano educata e la faccia tosta di un veterano! Dalla panca di Trieste esce un “certo” Marco Carra (8.6 punti a partita con il 37% oltre l’arco), giocatore di “striscia” e di esperienza e che all’andata, quasi da solo, stava ribaltando un match poi comunque vinto da Barcellona ma che la stessa compagine friulana è riuscita a portare fino all’ultima azione con la palla della vittoria in mano a Trieste, poi persa da Tonut che ha consegnato così la vittoria ai giallorossi in quel di Patti. Minuti di qualità li offrono Roberto Prandin esperto play (classe ’86 – 5.3 punti – 1 assist in 19 minuti di utilizzo medio) e il lungo Francesco Candussi (classe ’94 – 211 cm.) che sta viaggiando a 7.9 punti e 4.8 rimbalzi di media. Completano il roster triestino i giovani Andrea Coronica (play-guardia che sta in campo 12 minuti di media) e la guarda-ala Massimiliano Fossati (9 minuti di utilizzo medio). Squadra giovane e tosta, che ruota 10 giocatori 10, quella triestina e reduce dalla vittoria in quel di Veroli in cui ha comunque dimostrato la maturità, a dispetto della giovane età media, di saper gestire al meglio partite potenzialmente complicate come quella di domenica scorsa. La società alabardata, lo ribadiamo, ha avuto la capacità di saper costruire un eccellente progetto tecnico puntando sui giovani (con la punta di diamante Tonut, 5° miglior realizzatore del campionato), scommettendo su due americani giovani ed affidabili (dei quali Holloway è il miglior rimbalzista del torneo) e la “chioccia” Carra che dalla sua mattonella conserva sempre la freddezza nel ribaltare parziali o comunque allungare nel punteggio. La “Pallacanestro Trieste 2004”, con 16 punti all’attivo, è settima nella classifica generale ed in piena corsa play-off. Barcellona è distaccata di 4 lunghezze ed un colpo “sinistro” dei giallorossi potrebbe rimettere in corsa la compagine siciliana nella corsa alla post-season dato che, rispetto ai friulani, ha una partita in meno in virtù del fallimento di Forlì. Tuttavia Barcellona, comunque rinfrancata dalla splendida vittoria, non ha mai vinto in trasferta ma volerà a Trieste certamente con entusiasmo e senza l’assillo del risultato. Palla a due mercoledì 21 gennaio alle ore 20.30 presso il PalaRubini di Trieste.