Esclusiva Basketinside.com: coach “Gigio” Gresta analizza la situazione jesina

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Sono ore molto animate quelle che si stanno vivendo a Jesi quest’oggi.

Infatti poco fa è stata sancita l’ufficiale separazione tra la società jesina e coach Stefano Cioppi affidando la panchina al vice Andrea Pecchia ed al suo assistente e nuovo vice allenatore Damiano Cagnazzo, interrompendo così un binomio che perdurava da ben 2 stagioni sportive e mezzo.

L’allenatore pesarese, in passato presso Fabriano e Soresina, nell’ultima stagione era diventato il supervisore del settore giovanile leoncello ed insieme a Federico Manzotti, dirigente aurorino ora d.s., durante l’estate cercavano insieme i giocatori che sarebbero stati poi coloro che avrebbero composto il roster della società marchigiana, portando alla città di Federico II talenti come Jeffrey Brooks (ora a Cantù) e Mickey McConnell (ora a Verona).

 Luigi “Gigio” Gresta, uno dei personaggi del basket italiano ed ottimo conoscente sia di Cioppi che della società aurorina nonchè capo allenatore della Vanoli Cremona, ci ha concesso poco fa i suoi pareri telefonicamente.

Coach, cosa ne pensa della situazione che sta vivendo la Fileni BPA Jesi in queste ore con l’esonero di Cioppi?

Sinceramente sono rimasto anch’io molto colpito dalla decisione presa dalla società, non mi aspettavo questo tipo di verdetto e posso assicurare ai più, conoscendo molto bene Stefano (Cioppi ndr), che prima di essere un eccellente allenatore è un eccellente uomo, infatti sono orgoglioso della mia permanenza a Jesi come d.s. due stagioni fa sotto la sua guida. Sono molto contento per il suo primato per longevità nella società jesina, superando quindi anche il mio numero di panchine.

Capitan Maggioli aveva parlato poche ore fa a favore di Cioppi, dicendo che la squadra sarebbe andata avanti sotto la sua guida e che lo avrebbe seguito pienamente in seguito, ma oggi è arrivata la fine della permanenza del suo concittadino sulla panchina aurorina. E’ d’accordo con la decisione presa dalla società?

Non pienamente. Anche se sono di parte essendo Stefano mio collega e concittadino, penso che sia stata una decisione presa senza le riflessioni giuste.
Conosco il campionato di LegaDue perchè ci ho allenato diversi anni e continuo a seguirlo essendo è un campionato interessante, da dove escono ottimi giocatori e giovani di buon livello, infatti la mia squadra è stata costruita dal mio predecessore con quasi tutti elementi provenienti dalla LegaDue.
Quest’anno si gioca in un campionato privo di retrocessioni e la squadra ad inizio anno è stata costruita con un budget molto ridotto visto il periodo che l’economia italiana sta attraversando, quindi non capisco quali possano essere le colpe dell’allenatore in questo.
Penso anch’io che ci potesse essere qualcosa da ritoccare per cercare di dare una svolta e ridar fiducia ai tifosi, ma sicuramente non era la panchina: interrompere una collaborazione di due stagioni e mezzo durante un campionato senza retrocessioni e, soprattutto, dando la principale “colpa” all’allenatore? Non sono d’accordo.
Bisognerebbe prendere come esempio Biella quest’anno: tra le mille problematiche (economiche e anche di giocatori) con cui sta convivendo, sta procedendo con molta decisione assieme a coach Cancellieri ed al suo progetto che seppur con qualche difficoltà viene portato avanti.

Lo spogliatoio non sembrava spaccato in due, proseguire con Cioppi sarebbe stato forse migliore per mantenere questa chimica di squadra?

Certamente, e lo dimostra la sconfitta al supplementare contro Brescia che è una squadra molto solida e guarda tutti dalle zone alte della classifica.
La squadra aveva il morale giusto, guidati da due torce come Maggioli ed Hoover stava dando il 100% ma poi per via di una panchina più corta ed inesperta di quella degli avversari non sono riusciti nell’intento di vincere una gara preziosissima sia per il morale di squadra e città che per smuovere la loro classifica.
Esonerare un allenatore comporta molti problemi in squadra, e in una formazione prevalentemente giovane come quella jesina ad esempio i giocatori stranieri si sentiranno probabilmente un po’ spaesati, non avendo vissuto una situazione simile prima.
Faccio un grande “in bocca al lupo” ad Andrea Pecchia e sono sicuro che riuscirà a fare bene.
E’ sempre un piacere tornare a Jesi da tifoso, per me quando si parla di Aurora Basket non si parla di una squadra qualsiasi, sono particolarmente legato a questa società. Speriamo di rincontrarci tra le tribune del PalaTriccoli!

Sentiti ringraziamenti a coach Gigio Gresta che ci ha concesso tranquillamente le sue opinioni e gli auguriamo le migliori fortune personali e sportive, così come a Stefano Cioppi che da questa domenica non siederà più nella panchina jesina.