Ig Cup, Final Six A2, La Finale: Verona-Ferentino, le pagelle

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FERENTINO

 

Guarino 5: non trova la via del canestro da fuori (0/4) e prende brutte scelte nel quarto quarto, dal capitano a Ferentino servirebbe ben di più.

 

Starks 6-: ha la mano fredda per tutta la partita, ma il vero disastro lo compie nell’overtime quando prende 6 tiri senza mai passare la palla a un compagno, segnandone per altro uno solo. Purtroppo per i suoi gli altri play sono fuori per falli e Coach Gramenzi non può fare altro che vedere quella che sarebbe la sua superstar buttare via una partita in cui l’inerzia era tutta a suo favore.

 

Roffi sv

 

Allodi 6: buoni minuti soprattutto in difesa per dare riposo a Bhiliga. Giustamente premiato come miglior giovane della finale.

 

Bucci 5,5: limitato molto dalla marcatura di Umeh, trova spazio per qualche lampo di classe soprattutto nel primo tempo, che non bastano comunque per fargli raggiungere la doppia cifra. Soffre per problemi di falli per tutto il match e deve spendere il quinto a pochi secondi dalla fine del quarto quarto: la sua mancanza in overtime si sente, soprattutto a causa della prestazione da dimenticare di Starks.

 

Pierich 6,5: prestazione solida e troppi minuti in panchina nei momenti decisivi della partita, quando la sua esperienza avrebbe fatto comodo. Poteva dare di più ma non gli è stata data la possibilità di farlo.

 

Ghersetti 6,5: combatte sotto canestro contro il fenomeno Monroe e ne esce piuttosto bene, se Ferentino resta in partita tutto il match il merito è anche suo (e i 12 rimbalzi lo dimostrano).

 

Martino sv

 

Biligha 8: migliore dei suoi e ultimo a mollare, segna e prende rimbalzi, difende e porta blocchi. Le sue triple e la sua presenza a rimbalzo d’attacco nel finale tengono a galla i suoi fino allo scadere, peccato Starks non gli dia mai la palla nell’overtime. La doppia doppia (18+10) è condita da un’eccellente prestazione difensiva e da un’ottima percentuale dal campo (7/13).

 

Thomas 7,5: dimostra di essere tutt’altro che un giocatore finito con giocate importanti per tutto l’arco della partita. È il top scorer tra i suoi e la tripla allo scadere del quarto quarto per il pareggio dimostra tutte le sue qualità mentali. Ai 23 punti aggiunge 8 rimbalzi di cui 7 in attacco, e c’è da chiedersi, come per Biligha, perché la palla in overtime a lui non arrivi mai.

 

VERONA

 

Umeh 9: segna con una facilità disarmante, difende alla grande su Bucci ed è freddo ai liberi negli ultimi istanti della partita. Assoluto MVP del match, segna 36 punti (di cui 8 nell’overtime) con appena 20 tiri e il 55% dal campo, a cui aggiunge 6 rimbalzi e 7 falli subiti: una prestazione sontuosa che potrebbe proiettarlo nel radar di qualche squadra importante il prossimo anno.

 

Reati 6: prova anonima, soffre tanto in difesa e non è troppo concreto in attacco, ma in fin dei conti non gli viene richiesto troppo di più con appena 16’ di utilizzo.

 

Petronio sv

 

De Nicolao 6,5: saggia regia e guida della squadra, non prende mai un tiro che non sia necessario e quelli che prende li segna con un buon 50%. 13 punti e 7 assist (che per come vengono conteggiati in europa valgono come una doppia doppia NBA) per 15 di valutazione e una prova di grande maturità.

 

Boscagin 6,5: il pessimo 1/8 da 2 non sporca una prestazione di grande sostanza, con anche 4 recuperi e 6 falli subiti da aggiungere ai 16 punti. Sbaglia un libero importante nel finale ma per il resto lascia per strada ben poco in una prestazione da vero capitano.

 

Bartolozzi sv

 

Ndoja 5: dovrebbe aprire il campo segnando da 3, ma si ritrova le polveri bagnate (0/4) e non incide come dovrebbe.

 

Gandini 5,5: i minuti di riposo che deve concedere a Monroe sono una sofferenza per Verona, soprattutto in attacco dove il suo contributo è nullo.

 

Giuri 5,5: altro contributo insufficiente dalla panchina scaligera, fortunatamente i due americani ne hanno ben poco bisogno in questa partita.

 

Monroe 8: assolutamente dominante con 19 punti, 14 rimbalzi e 11 falli subiti. I soli due assist non rendono merito della qualità dei passaggi che fa uscire dal post, che dovrebbero essere mostrati a tutti i giovani centri. Sulla coscienza ha qualche libero di troppo sbagliato nel finale del quarto quarto, ma Verona alla fine la porta a casa e di lui verranno così ricordate solo le grandi giocate che ha dispensato per tutt ol’arco del match.