Ig Cup, Final Six A2, La Finale: Verona-Ferentino, le parole dei protagonisti

0

Micheal Umeh (Tezenis Verona): “37 punti, 7/7 dai liberi, ma prima lo 0/2: come hai reagito in quel momento? Essere un grande giocatore vuol dire esserci e contare in un momento importante: io ho provato a farlo, con grande energia, entusiasmo, senza abbattermi, avendo consapevolezza e padronanza della situazione, essere leader vuol dire anche questo. Dopo aver sofferto a rimbalzo avete giocato in maniera più fisica, allontanando gli avversari dal pitturato: è stata una delle chiavi di questo successo? Noi siamo forti, con un po’ ritardo ma al momento giusto abbiamo trovato l’identità, abbiamo saputo imporre il nostro modo di giocare, facendo quello che sappiamo fare: tutto qui. E’ iniziato il rush finale alla promozione, un buon primo passo no? E’ solo l’inizio, abbiamo dato prova della nostra forza, di essere su quella strada che abbiamo pensato e immaginato dall’inizio della stagione. Ma non dobbiamo mollare: dobbiamo terminare la stagione con questa intensità questa voglia di vincere, per essere pronti in partite come quella di stasera”. Coach Alessandro Ramagli (Tezenis Verona): “Sofferta, ma bella? Quando giochi con squadre forti soffri, era normale. Molto nel primo tempo, terzo quarto bene. L’avevamo vinta, poi l’abbiamo buttata via non spendendo un fallo che era nelle nostre possibilità, e l’abbiamo rivoltata con serenità e tranquillità: anche quando la partita poteva scappare non abbiamo perso la testa. Fortunatamente a fine primo tempo eravamo a -10, siamo risaliti, abbiamo tenuto duro, abbiamo piazzato il break significativo, e nel supplementare abbiamo confermato la nostra tempra, senza sprecare le occasioni importanti. Punto di arrivo o di partenza? E’ un punto di passaggio: c’è un campionato da giocare, con squadre che saranno nostri competitor a fine campionato: questo punto ha detto che le altre sono pronte, noi di più, di sicuro questa corsa ce la godremo fino alla fine. La Coppa non è quella del ’91, ma è pur sempre un grande successo, no? Questo è quello che potevamo vincere, ce la siamo presa, una grande soddisfazione: non era un obiettivo della stagione, ma quando scendiamo in campo con avvenimenti del genere, non potevamo fallire” Gianluigi Pedrollo (Presidente Tezenis Verona): “Ringrazio i tifosi, il pubblico, lo merita: questo è un belvedere, questa Coppa è il regalo che la squadra fa al pubblico. Sotto con i playoff? Abbiamo tre partite in casa prima, dobbiamo sfruttarle”. Giovanni Allodi (FMC Ferentino): “Un peccato. Certo, sono contento dei miglioramenti, ma devo aiutare anche i miei compagni che mi sostengono e mi danno fiducia. Il valore della panchina come viatico per un finale a sorpresa? Nonostante la sconfitta abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela con tutte e ad armi pari: ora c’è il campionato, le ultime di regular season, poi i playoff in cui dovremo dare tutto”. Paul Biligha (FMC Ferentino): “Noi abbiamo alti e bassi, loro hanno la continuità che a noi manca, dobbiamo lavorare per questo: la differenza sta tutta lì. L’approccio negativo del terzo quarto? Avevamo un bel vantaggio, è vero, ma sarebbe stato stupido e sciocco pensare che con dieci punti di margine avevamo la partita in pugno. Loro ci hanno messo pressione, l’hanno messa di più sul piano fisico, e con costanza. Il duello con Monroe, e da protagonista: decisivo nei playoff? I playoff sono altro, questa era una gara secca, ma so che noi daremo tutto per giocarcela al meglio. Non so se incontreremo loro, ma se loro giocano per vincere, noi dobbiamo arrivare in finale e riscattarci”. Vittorio Ficchi (Presidente FMC Ferentino): “Non ci è mancato nulla per vincere, penso un pò di fortuna: la partita è fatta di episodi, qualcuno di questi ci ha penalizzato, ma non ho nulla da rimproverare ai miei. Grazie anche al pubblico che è venuto numerosissimo, e ancorché ci sia una sconfitta, abbiamo scritto una pagina di storia. Ferentino non ha demeritato,  ha dimostrato orgoglio e un progetto serio davanti a tutta l’Italia. Ferentino in lotta per la promozione? Qualcuno lo dice, e sono sempre di più: ora abbiamo un periodo di pausa, dobbiamo raccogliere le energie e puntare ai playoff. Ma nelle partite dentro fuori ci sappiamo fare, abbiamo margini di miglioramento, e a maggio tireremo le somme. Squadra profonda, con Allodi che sorprende, Biligha che si consacra, avete sorpreso le avversarie. Siete la mina vagante dei playoff? Bligha è una scommessa riuscita, Allodi è un bravissimo ragazzo che sta dimostrando al meglio il suo valore, ma le altre sapevano chi eravamo, come ci presentavamo: abbiamo dichiarato l’obiettivo, con una squadra che potesse ben figurare, Ferentino darà filo da torcere a tutti”. Coach Franco Gramenzi (FMC Ferentino): “C’è rammarico, potevamo gestire meglio gli ultimi due quarti, dovevamo essere più freddi con soluzioni efficaci. Dall’altra parte un avversario di grande livello, ma abbiamo commesso degli errori, non abbiamo giocato insieme come ieri e l’altro ieri: lo abbiamo pagato. Errori in difesa, palla ferma in attacco nel terzo quarto in avvio, senza sfruttare il punto debole di Ndoja, poi nel finale la situazione falli ha inciso: 16 punti dei liberi di Verona nel supplementare dicono molto in questo senso, noi abbiamo provato fino in fondo, ma facevamo fatica a giocare in attacco, con le percentuali che si abbassavano. Quanto al supplementare, sempre in avvio abbiamo commesso ben quattro errori, ma ripeto: io questi ragazzi li ringrazio per essere arrivati a questa serata, e per aver lottato. Per me è un grande risultati, anche se potevamo vincere. Allodi, Biligha, profondità, squadra fisica: c’è tanto di positivo, no? Se la vediamo da questo punto di visto sì: ho guardato a questo, e l’ho sottolineato ai ragazzi. Verona però ha avuto forza mentale, sa affrontare sempre le difficoltà, ha la capacità di recuperare, hanno un gruppo importante. Un gruppo così può vincere il campionato, quanto a noi devo dire che siamo in controtendenza: precedenti esperienze ci hanno deluso, ora siamo in grande crescita”.