Inside A2 Playoff 2018 – Givova Scafati, obbligatorio sognare

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(fonte foto: zerottonove.it)

Dopo una stagione davvero pessima – conclusasi con la salvezza ai playout – la Givova Scafati ha saputo rilanciarsi in ottimo modo in quest’annata, finendo la stagione regolare con un secondo posto nel girone ovest, inaspettato alla griglia di partenza. Perché sì, la squadra allestita dal patron Nello Longobardi, almeno sulla carta, non faceva attendere un rendimento così alto: 20 vittorie e 10 sconfitte nelle trenta uscite stagionali, con la valorizzazione delle mura amiche del PalaMangano, infrante solo tre volte (da Biella, Reggio Calabria e Casale Monferrato). Adesso, dopo un campionato del genere è difficile non sognare per il pubblico giallo-blu: la Serie A manca da 10 anni e sarebbe il coronamento di tanti anni di lavoro societario fatto con qualche sforzo ma in maniera oculata. Il primo turno dei playoff – che eleggeranno una sola squadra fortunata che farà il salto in A – mette difronte alla Givova la Bondi Ferrara, che nel girone est ha collezionato un record di 17 vittorie e 13 sconfitte (finendo al settimo posto). L’impegno contro la compagine emiliana non sarà certamente di comodo ma i campani potranno sfruttare il fattore campo che potrà essere decisivo nella serie.
CHI SALE
Senza dubbio chi fa fare il salto di qualità alla Givova è Brandon Sherrod, lungo americano che non arriva ai due metri ma che ha doti fisiche ed atletiche che pochi altri nella categoria posseggono. Dopo una stagione a Roseto, quest’anno in quel di Scafati ha avuto la sua consacrazione chiudendo la regular season con la doppiadoppia di media (15,6 punti e 10,4 rimbalzi per partita). Un infortunio l’ha tenuto fuori dai giochi da febbraio ad aprile; è tornato solo nelle ultime due partite stagionali ed ha dimostrato già di aver recuperato al meglio la condizione proprio in vista dei playoff. L’altro ago della bilancia per la Givova è Andrew Lawrence, play britannico arrivato a stagione in corso per sostituire lo squalificato Miles. Il suo contributo a livelli alti sarà necessario per la squadra di coach Perdichizzi che ha bisogno come il pane dei suoi punti (17,4 di media finora). L’altro giocatore che può essere decisivo è Marco Santiangeli. La guardia classe ’90, al secondo anno consecutivo in maglia gialloblù, con il gioco da dietro l’arco può spostare gli equilibri del match; è anche vero che non sempre è in giornata di grazia ma la compagine scafatese fa molto affidamento su di lui. In crescita anche il contributo dalla panchina del giovane Romeo, autore di un 9/11 da 3 punti nelle ultime 5 partite.
CHI SCENDE
Per i gialloblù sotto le righe il contributo dalla panchina, specialmente nel reparto interni. Perdichizzi fa poco affidamento su Pipitone (6,7 minuti di media), unico vero centro del roster. Non male il contributo offerto da Stefano Spizzichini (10,3 di media in 23,6 minuti di impiego), arrivato durante le stagione da Trapani; tuttavia, è il solo vero cambio alla coppia di lunghi titolari Sherrod-Ammannato. C’è una falla anche nello spot di playmaker: dietro Lawrence non c’è praticamente nessuno. Trapani è troppo inesperto per prendere in mano una squadra del calibro di Scafati e Gabriele Spizzichini e/o Santiangeli si alternano come registi di riserva.
I NUMERI E IL ROSTER (FONTE: EUROBASKET.COM)
Numeri Scafati