Jesi verso Trieste, match dalle infinite incertezze

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Nella 15a giornata del campionato di LegaDue Eurobet, al Palasport “Cesare Rubini” di Trieste i padroni di casa dell’AcegasAps Trieste ospiteranno gli arancioblu della Fileni BPA Jesi in un match che vede le maggiori problematiche per entrambe le squadre al di fuori del campo.

Infatti in settimana persistono ancora le proteste dei tifosi triestini contro la società, che si ritengono delusi dai dirigenti perchè ancora viene fatta poca chiarezza sullo stato attuale della società e l’economia è vista molto in pericolo, e molti tifosi dicono che il quadro sia più grave di come venga dipinto dai maggiori dirigenti societari, che chiedono tutti fiducia massima per la conclusione della stagione.

Jesi invece soffre problematiche psicologiche per la mancanza di vittorie che sembra preoccupare un po’ tutti i tifosi jesini (per usare un eufemismo) e, soprattutto, la mancanza di un attacco fluido e che possa fruttare punti, cosa che ancora non si è vista. Ad inizio stagione si era parlato di una squadra dall’attitudine difensiva, e si è visto con l’acquisto di Jesse Sanders, playmaker (?) tutto cuore, rookie texano, che con rimbalzi e fisico massiccio dà il suo contributo nella metà campo difensiva, ma in attacco è tutt’altro che un play: scarsa visione del gioco, palleggio insicuro e povertà di movimenti per attaccare il canestro, con un 29% da 3 ed un 73% ai liberi che lascia a desiderare, e soprattutto le 3 palle perse a partita.

Insomma, non l’innesto offensivo che si aspettavano a Jesi per un extracomunitario: Jesi è sempre stata un punto di partenza per americani di valore, vedi i vari James Singleton, Trent Whiting, Romain Sato e David Moss, ed ora gli addetti ai lavori sono un po’ dubitanti sul valore del play da Houston, visto che fino ad ora è stato una delusione, se possiamo dirlo. Speriamo in una smentita.

Parlando della partita che ci aspetterà domenica, analizziamo la neopromossa triestina guidata da coach Eugenio Dalmasson.
In posizione di playmaker sulla carta c’è Marco Carra, il capitano dei biancorossi, ma poi spesso il vero 1 della squadra è Ariel Filloy, che vanta 3 assist ad allacciata conditi da 11 punti.
Come ala piccola gioca un esperto del campionato italiano ormai: l’USA Jobey Thomas
Il mormone da Charlotte è considerato ancora illegale per questa categoria nonostante le ginocchia non siano quelle di una volta, ma la mano è rimasta la stessa: shooter mortifero da 17 punti a partita con percentuali ottime, quali il 44% da 2, 43% da 3 e un gran bel 92% dalla linea della carità.
Lo spot di ala grande è occupato dal giovane bielorusso Nikita Mescheriakov che nei pochi minuti (quasi 20 a partita) concessigli dal coach sta ben figurando, con 9 punti e 4 rimbalzi a gara, unico neo le 3 palle perse.
Il numero 5 titolare, anche se nella maggior parte dei 40′ gioca da 4 vista la presenza del centro di esperienza Luca Gandini uscente dalla panchina, è Brandon Brown, anche lui come il connazionale sopracitato può vantare una pluriennale esperienza nella massima serie italiana; sta un po’ deludendo in questa annata, ma le sue 32 primavere iniziano a farsi sentire.

Dalla panchina escono giovani mescolati ad elementi di esperienza, come proprio Luca Gandini, centro classe ’85 che nonostante la giovane età conosce molto bene il campionato italiano vista la sua militanza prolungata in DNA, che contribuisce alla causa di coach Dalmasson con 6 punti ad allacciata e 7 rimbalzi in 27 minuti di utilizzo.
Come cambio del playmaker c’è il giovanissimo Michele Ruzzier, classe ’93 che sta impressionando gli addetti ai lavori visto che non si aspettavano un primo anno da professionista così prorompente da parte del giovane prodotto del vivaio triestino, che porta con sé 7 punti, 2 rimbalzi ed 1 assist a partita.
In ala c’è il giovane coloured Fall, nato nel 1991 in Senegal e poi coltivato cestisticamente dalla Stella Azzurra Roma, come il suo grande amico Bruno Ondo Mengue, che però rispetto al compagno non ha lo stesso minutaggio, infatti quest’ultimo conosce molto meglio di Fall la comodità delle panchine dei palas di LegaDue.

Sarà una partita molto interessante da vedere, soprattutto i duelli tra Brandon Brown ed Eric Griffin, visto il debordante atletismo dell’USA jesino sarà curioso vedere che tecniche userà l’esperto connazionale per arginarlo.
Promette scintille anche il duello Valentini-Thomas, con l’italiano della Fileni che è uno tra i migliori difensori perimetrali ed il tiratore dell’AcegasAps dovrà trovare vie complicate per bucare la retina.

Appuntamento dunque al Palasport “Cesare Rubini” di Trieste per questa domenica, ore 18:15 come al solito, per un’altra giornata di LegaDue che promette grandi emozioni e non mancheranno di certo sorprese.