Lighthouse Trapani – Orange Moon Barcellona: derby a “bassa quota”

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Dopo il tribolato derby perso negli ultimi minuti contro la Moncada Agrigento, la Orange Moon Barcellona incontra sulla propria strada un’altra siciliana per una stra-regionale dal sapore altrettanto “eccitante”. Sono tanti i punti da analizzare relativi al match di domenica scorsa nel quale la Orange Moon non ha saputo, o quantomeno potuto, “tener botta” ad una squadra tosta e concreta come quella di coach Ciani che ha avuto la capacità di rientrare in partita (sul -11 a favore dei padroni di casa) e, ricucendo il gap azione su azione, ha poi messo la freccia per il sorpasso negli ultimi minuti di gara. Capacità del collettivo agrigentino (trascinato dall’MVP Chiarastella) ed altrettanto scempio degli uomini in grigio (come asserito da coach Perdichizzi nel post gara) che hanno replicato le lacune della gara d’andata quando Caforio e co. ne combinarono di tutti i colori. Sfortunata contro Agrigento la Orange Moon, ma per certi versi anche “impotente” dato il roster ristretto con l’aggravante di aver giocato con Garri e Da Ros in precarie condizioni fisiche, vuole ora archiviare l’infausta esperienza del doppio confronto contro la Moncada Agrigento che sta comunque dimostrando grande solidità e continuità in un campionato altamente livellato ed equilibrato. Domenica al PalAuriga sarà il turno dell’altro derby di Sicilia contro la Lighthouse Trapani reduce anch’essa da una sconfitta, dopo un over-time, contro Agrigento ed una settimana di pausa forzata. I granata di coach Lino Lardo non stanno rispettando le aspettative di inizio stagione, in virtù delle premesse o prerogative estive, ed il match contro i giallorossi di capitan Maresca potrebbe rappresentare (come del resto per la stessa Orange Moon) l’ultimo treno per la corsa play-off. Pertanto grande attesa per un derby che riscalda sempre i cuori e la passione dei tifosi ma altrettanta importanza per la classifica che vede entrambe le squadre appaiate in classifica con 14 punti all’attivo con Barcellona che ha il vantaggio momentaneo dello scontro diretto dell’andata, vinto grazie al guizzo finale di Spizzichini che fece esplodere di gioia il PalaSerranò di Patti. “Radio-infermeria” ci dice che Garri e Da Ros stanno recuperando la condizione fisica e sarà fondamentale per coach Perdichizzi disporre al meglio dei due lunghi in virtù di un Renzi “formato nazionale” che fa coppia sotto le plance con Baldassare ed una Lighthouse che, nel suo insieme, preparerà al meglio una partita da “dentro o fuori” nella corsa alla post season! Nello scrimmage infrasettimanale, giocato mercoledì contro l’Upea Capo D’Orlando, ha comunque ben impressionato la Orange Moon che ha tenuto testa ad un avversario di categoria superiore. Alla fine il punteggio finale (azzerato ad ogni quarto) ha decretato la vittoria orlandina (93-81) con il canadese Shepherd miglior realizzatore con 19 punti ed il giovane Leonzio sempre più pronto per un impiego più fattivo nelle rotazioni di coach Perdichizzi.

Analizzando il roster granata di coach Lardo spicca certamente l’asse play-pivot “made in Italy”, Meini-Renzi, che può davvero far male a qualunque avversario. Il play Guido Meini, toscano ex Venezia e Pistoia, è ormai giocatore navigato con ottima visione di gioco e buon recuperatore di palloni (sesto della lega con 1.6 recuperi a partita). Il pivottone Andrea Renzi sta disputando un campionato degno del suo nome e soprattutto all’altezza dei suoi immensi mezzi tecnico-atletici. Il genovese (ex Treviso, Verona e Biella) sta segnando 17.7 punti a partita ed è l’ottavo giocatore per valutazione (19.2 di media). Sa far male sia fuori che dentro l’arco. Se in giornata (e lo ha spesso dimostrato quest’anno) potrebbe essere incontenibile per il pacchetto lunghi della Orange Moon che potrebbe, come all’andata, concedergli spazio concentrando maggiormente l’attenzione difensiva sugli esterni dove spicca il new-entry Alex Legion (proveniente dalle ceneri di Veroli) il quale, con 24.6 punti di media, è il miglior realizzatore dell’intera Gold e Thomas Bray l’altro americano che sta realizzando 9.1 punti a partita con 3.1 assist di media. Accanto a Renzi, sotto canestro, è Patrick Baldassarre a completare il pacchetto lunghi. Il lungo svizzero (nato a Sion ma con cittadinanza italiana), scuola Olimpia Milano, è il settimo rimbalzista del torneo con 8.8 rimbalzi a partita e, nel duello con Da Ros (condizioni fisiche permettendo del lungo di Barcellona), ci sarà da leccarsi il baffi nel duello tecnico-caratteriale tra i due lunghi. Ottime soluzioni anche dalla panca per la Lighthouse che può permettersi uno dei migliori “sesti” del torneo, il piemontese Giancarlo Ferrero, ottimo tiratore oltre l’arco (ottavo miglior tiratore con il 40%) e buon atleta con esplosività e tecnica notevoli che può cambiare l’ala piccola e la guardia. Cambio del play il giovane Stefano Bossi (classe ’94) esterno dalla faccia tosta e buona capacità difensiva e cambio del pivot Francesco Conti che garantisce esperienza e minuti importanti a Renzi (soprattutto se gravato di falli). Completano il roster granata il lungo Emanuele Urbani (classe ’93) e l’esterno Giangiacomo De Vincenzo (classe ’94).

Come in tutti i derby non ci sarà una squadra favorita anche se Trapani potrebbe approfittare del fattore casalingo dove, storicamente, i supporters di Barcellona sono sempre accorsi numerosi negli anni passati. Da sottolineare la vittoria dello scorso anno di Barcellona (con un Ganeto “formato play-off”) che espugnò il PalAuriga in emergenza roster ma con oltre 500 tifosi al seguito.

Appuntamento domenica 1 marzo alle 18.00 presso il PalAuriga di Trapani.