Napoli Basketball: settimana di lavoro sul campo e in società

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Stavolta però, tanto per attendibilità tecnica quanto per significato simbolico, questo duo di chiusura contro il Latina Basket non potrà e non sarà certo dello stesso tenore dei primi blandi scrimmage vissuti contro Scauri o Ferentino nelle scorse settimane, nelle quali gli azzurri, di fronte a un PalaBarbuto si spera più gremito, hanno cercato, e con grande evidenza sul campo , di costruirsi e modellarsi insieme, sia nella tonicità della forma atletica (soprattutto con i ritardi che si sperano smaltiti di Bernardo Musso) che nella compiutezza della mentalità tattica (ricerca di spaziature, intesa tra i compagni, giochi a due, tenuta nell’uno contro uno e difesa a zona), a volte mancando, a volte riuscendo con sprazzi di squisitezza cestistica.

Ma la settimana in corso non è soltanto importante per una sfida che ci vedrà contrapposti a una formazione che vivrà appieno la DNA e vorrà farlo con un ruolo preciso, ma anche per altri due ordini di ragioni: la coincidenza del ritorno con i pontini al PalaBarbuto (sabato,ore 20), con la presentazione ufficiale della squadra, che avverrà ad un’ora esatta dalla palla a due, dando il via ufficiale al nuovo tentativo di resurrezione cestistica a Napoli; il concretizzarsi definitivo del vero baluardo di quella novità e discontinuità che questa operazione intende rappresentare: la partecipazione dei tifosi alla vita societaria mediante un Club con circa 800 – 900 aderenti, e da cui provenga un presidente eletto nel contempo membro del Consiglio Direttivo della società,composto da 5 membri.La campagna adesioni prosegue ancora per colmare gli ultimi 150-200 posti liberi,ma il dado in un certa misura è stato tratto: difatti per il prossimo 22 settembre (ore 16,00 in prima convocazione; ore 17,00 in seconda convocazione), e presso il Club American Hotel di via Antiniana a Pozzuoli, il Presidente provvisorio Daniela Esposito ha indetto la prima Assemblea dei Soci del Club, il cui ordine del giorno prevederà proprio la scelta del “rappresentante Club dei Tifosi in seno alla Napoli Basketball sdrl”: un esempio di mobilitazione che si spera incarni il primo passo di un modo nuovo di vivere lo sport in questa città, diverso e attivamente consapevole.
Ma se tutti i piani organizzativi dipendono anche dalla resa sul campo, vale la pena concentrarsi sulla prossima avversaria dei partenopei (domani alle ore 19 presso il PalaBianchini), che compresenzierà con Napoli nella Division Sud-Ovest o B1,ma che è ormai piuttosto distante per risultati e per ambizioni dai fasti del triennio 2007-2009, culminato,dopo due anni di lotta play-off,con la effimera promozione in Legadue.
L’annata scorsa difatti si è rivelata annata assai alterna,tra ambizioni di coppa (tristemente naufragate in semfinale contro un’altra formazione dei padarossi come Trento), iniziali aspirazioni promozione e un tragico piattume in termini di classifica, con la rischiosa conclusione in area-playout (nono posto nel girone B), e la retrocessione evitata nella serie decisiva proprio contro i suddetti tridentini (poi ripescati).Oggi in casa laziale si cerca,con una nuova denominazione (nata per scissione al titolo storico dell’AB Latina),e alla luce di diversi stravolgimenti in un roster con meno nomi ad effetto ma più investimenti a lungo termine, di trovare un equilibrio propizio per una comoda salvezza diretta.
Dunque totale rifondazione in casa pontina,e non senza qualche mossa che faccia sorgere qualche interrogativo: taglio a tutti gli onerosi contratti di Villani,Emejuru ,Ferrarese,Panzini,Soloperto e Amoroso, riposti nelle mani di piazze non trascurabili se non d’avanguardia pronte a rilanciarli (da Casalpusterlengo a Ruvo, da Ferentino a San Severo senza non citare Avellino come nel caso di Soloperto,ex Fortitudo e Imola) in favore di un roster che, eccetto la guardia anagnina Romano, il play ex Perugia Serena (bidilettantino di lungo corso ma artefice della promozione dei grifoni in A Dilettanti tre anni fa), e la colonna in regia Tommaso Plateo (in arrivo da Piacenza, ma con lunga esperienza prodotta tra Veroli,Palestrina,Trapani e Brindisi),dia spazio a tanti giovani dotati ottime credenziali: il che vuole trasparire sin dalle scelte per la direzione tecnica, affidata a Mattia Ferrari, ex giocatore milanese 36enne, già assistente in quota Virtus Bologna, e proveniente da due valide esperienze a Saronno e Cecina (entrambe in DNB ed entrambe con accesso ai play-off). Questa ventata, per alcuni sin troppo marcata, influenza poi la struttura dell’organico, dal 3 ex Milano Plumari (eroe a Massafra) a Quarisa (centro di scuola Benetton) ,da Milani (play cresciuto negli ultimi tre anni a Treviglio con cifre crescenti su tutti i versanti,soprattutto punti ed assist) al 2/3 Micevic, già visto a Bologna e a Bisceglie lo scorso anno (9,1 punti + 4,4 rimbalzi con 9,4 di valutazione in 20 partite), senza dimenticare Enrico Waldner (pivot di 2,09 formatosi a Desio nella scorsa stagione) e Riccardo Tavernelli, play di 188cm nelle ultime due stagioni in forza alla Sangiorgese di Legnago, con cui ha disputato prima la C poi la B Dilettanti, mostrando mano ferma dalla media e lucido supporto ai compagni.
I dubbi che aleggiano sul roster bianco-blu (che ha all’attivo 5 incontri in pre-stagione con 2 vittorie contro Gaeta e Stella Azzurra) interessano soprattutto la qualità teorica della regia, nonché una panchina con tante scommesse, senza che su ruoli chiave come l’ala vi siano elementi che con esperienza contegano le improvvise flessioni fisiologiche dei giovani:basteranno i soli Plateo e Romano?Le prossime due partite potranno smentire o confermare:stiamo a vedere…..