Nardò – Agrigento, la sala stampa: le parole di Dalmonte e Pilot

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CREDITS: HDL NARDO'

“Non siamo stati assolutamente supportati da percentuali al tiro sufficienti, che ci potessero garantire la partita. Abbiamo prodotto uno sforzo difensivo nei secondi venti minuti, ma con i numeri in attacco non siamo riusciti a concretizzare questo sforzo. Questi numeri ci hanno condannato. Quindi, possiamo fare mille considerazioni e mille giri di pensiero, la realtà è che non siamo stati supportati dalle percentuali al tiro”. Senza troppi giri di parole coach Luca Dalmonte va dritto al punto. Con Agrigento Nardò ha tirato male, malissimo, rispolverando un vizietto antico che più volte quest’anno ha condizionato le partite. Del resto, se non segni non vinci e gli appena 61 punti realizzati – con il 26% dal perimetro (contro il 41% dei siciliani) – esemplificano drasticamente il concetto. Non solo, Hdl ha sofferto parecchio nel pitturato e anche su questo fronte i numeri raccontano la partita meglio di ogni ragionamento: 36 rimbalzi granata contro 47 dei biancoazzurri. Una serataccia, che nemmeno il solito incontenibile Russ Smith ha potuto raddrizzare. Una dolorosa battuta d’arresto che occorre analizzare in fretta e archiviare, perché incombe già la trasferta di Roma. Il girone salvezza si è aperto con le due sorprese dei colpi corsari di Latina (a Cento) e Agrigento. Sarà lunga, lunghissima, più di quanto pensano in molti.   

Mi sarebbe piaciuto stasera leggere anche il risultato della partita di Chiusi – ha aggiunto il coach granata – ma dovremo aspettare dopo la metà di maggio. Detto questo, bisogna essere pronti per giocare ogni singola partita. Nessuno è in condizione di regalarti qualcosa, quindi sta a ognuno di noi prepararsi per essere quanto più competitivo possibile. Ovviamente questa sconfitta fa malissimo, fa malissimo perché è successo in casa, ma adesso abbiamo altre nove partite e il calendario ci impone di non farci appesantire da questa partita. Tra 72 ore ne abbiamo un’altra e così via, dobbiamo resettare immediatamente e farci trovare pronti”. 

La distanza siderale dalla quota salvezza evidentemente non spaventa nessuna tra le più attardate in classifica Latina, Agrigento e Roma. Ci credono tutti, le due battistrada Cento e Nardò hanno ricevuto il segnale più chiaro possibile. Come confermano le parole del coach di Agrigento Damiano Pilot“Oggi abbiamo fatto una partita che mi rende molto orgoglioso. Tre settimane fa avevamo commesso molti errori, soprattutto all’inizio, e siamo venuti qui concentrati per non ripeterli. Devo dire, guardando le cifre, che noi avevamo preparato molto la partita su Smith, che è un fenomeno, difendendo in 5, in 6 e in 7, ma nonostante questo ha fatto 30 punti. Lui ha segnato tanto, ma abbiamo tolto ritmo a tutta l’esecuzione offensiva di Nardò. Ci siamo presi dei rischi evidentemente, ma lo abbiamo fatto con energia e la cosa ha pagato. È la prima volta in questa stagione che riusciamo a fare due vittorie consecutive, tornando a vincere in trasferta. Nel momento più difficile della stagione questa squadra si è unita, ha seguito le mie direttive. Questo mi fa felice perché per tenere accesa questa fiammella, oggi serviva una vittoria. I risultati schiacciano la classifica e per noi che stiamo sotto è l’obiettivo, a beneficio anche dello spettacolo. È tutto in ballo”. 

Per deprimersi in casa granata non c’è tempo. Mercoledì (ore 20:30) si torna in campo, serve raccogliere in tempi record le energie fisiche e mentali. Luiss Roma, che non ha giocato con Chiusi (recupereranno il 22 maggio), attende Hdl Nardò Basket per un’altra sfida da brividi. 



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