Novipiù Casale M. – Orange Moon Barcellona: nocciolato o candito?

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E’ una dolce sfida quella tra i piemontesi della Novipiù Casale Monferrato e i siciliani della Orange Moon Sigma Barcellona a colpi di “dolci e canditi”. Patria del celebre krumiro i piemontesi della A.S. Junior Casale Monferrato sono comunque testimonial, al pari del Basket Barcellona, di industrie dolciarie da sempre protagoniste nel mondo della palla a spicchi e che rappresentano quella “territorialità” aziendale la quale intende sposare il progetto basket delle rispettive realtà. Reduci da alterne fortune in occasione dell’ultimo turno di campionato le due compagni, in virtù di differenti motivazioni, daranno certamente vita ad un acceso duello domenica prossima al PalaFerraris. La Novipiù è uscita sconfitta (la seconda consecutiva e fuori casa) dai “cugini” dei giallorossi, ossia quella Moncada Agrigento la quale, soprattutto in casa, sta costruendo (come d’altronde anche Barcellona) il tesoretto per la salvezza in un campionato reso monco dall’addio di Forlì. Punteggio basso quello del PalaMoncada di Porto Empedocle (64-57) dove gli uomini di coach Ramondino non hanno certamente prodotto la loro migliore pallacanestro che solidamente è caratterizzata da grande intensità e concretezza, qualità queste, che stanno consentendo alla compagine piemontese di rimanere a stretto e costante contatto con la zona play-off con 20 punti all’attivo. La Orange Moon Barcellona, dal canto suo, ha compiuto domenica scorsa l’ennesima impresa casalinga, tutto “cuore”, battendo una corazzata come Ferentino che, se pur priva della stella “OT” Omar Thomas, partiva comunque con i favori del pronostico nei confronti dei siciliani per numeri prodotti in campionato e per completezza nonché forza e bontà del roster. Ma gli uomini di Perdichizzi i quali, è bene ricordarlo sempre, ruotano in sette hanno dimostrato la solita grande professionalità, generosità nonché entusiasmo ed attaccamento agli immensi tifosi con i quali, in un “trait d’union” imprescindibile, rappresentano a nostro avviso la vera rivelazione del campionato. Il segreto di Barcellona è semplice ma paradossalmente complicato: umiltà ma al contempo stima e fiducia nei propri mezzi. Quello che colpisce della squadra giallorossa è la costante cooperazione di tutti gli uomini a disposizione nell’arco dei 40’. La forza del gruppo! Ognuno aiuta il compagno in difficoltà! Con l’assenza del playmaker titolare, Alfrie Tre’ Kelley, il quale è “fuggito” insieme al centro Jacopo Borra, la squadra si è ricongiunta in maniera ancora più energica e pensare che un 204 cm. come Teo Da Ros (“doppia doppia” contro Ferentino con 21 punti, 10 rimbalzi, 3 assist e +29 di valutazione!) porta spesso palla in transizione ci fa comprendere quanto siano forti le motivazioni sulle sponde del Longano. Se a questo aggiungiamo un capitano ritrovato come Maresca, la grande disponibilità ed esperienza di Luca Garri, un Marchetti (unico vero play di ruolo) maggiormente responsabilizzato dato il maggiore spazio a disposizione, le scelte chirurgiche e la difesa di Fiorito, il cuore e la tecnica di Spizzichini, l’ingresso nelle rotazioni di Leonzio, ecco che si plasma l’insieme di ingredienti che oggi fanno sognare ed esaltare i “clamorosi” tifosi di Barcellona! E, in un gruppo di italiani granitico, la ciliegina sulla torta è rappresentata da un americano atipico (che poi di fatto anagraficamente è canadese…) ormai divenuto barcellonese d’adozione. E’ stato infatti Jevohn Shepherd (22 punti, 4 rimbalzi e 7 assist) il “match winner” nella partita contro Ferentino autore della giocata decisiva nell’ultimo tiro. Ed il “buzzer beater” acrobatico e oseremmo dire “jordaniano”, ha deciso la gara contro la squadra degli ex. Il canadese infatti, cattura il rimbalzo dopo l’ultima azione del capitano Maresca, stoppato da Biligha, rimanendo “on air” quella frazione di secondo in più, quasi sospinto da un pubblico che in quel momento era con lui in campo insieme agli Dei del Basket! E l’abbraccio con la sua gente, a fine partita, la dice tutta su quanto questo ragazzo (che ci ricorda tanto, per storia e vissuto, un certo Ricky Hickman) sia legato a Barcellona intesa come squadra e città tutta, che non ha abbandonato nel momento del bisogno rifiutando categoricamente le offerte di Capo D’Orlando e Varese, solo per citare due delle tante società che hanno bussato alla porta del suo procuratore nel periodo buio di qualche settimana fa. Se si vuole essere proprio pignoli alla squadra di Perdichizzi manca la vittoria in trasferta dato che, dall’inizio del campionato, ha subìto sempre sconfitte, senza prendere imbarcate e rischiando di vincere in parecchie occasioni, ma comunque sconfitte. Ogni occasione è buona da qui alla fine del torneo per il quale la Orange Moon sta comunque rispettando l’obiettivo di inizio stagione, ossia una tranquilla salvezza. E la distanza rassicurante (10 punti) dal fanalino di coda, Veroli, può far dormire sonni tranquilli ai giallorossi i quali, prefiggendosi comunque l’obiettivo di rispettare il ruolino di marcia tra le mura amiche, tentando qualche “colpetto” in trasferta potrebbe pensare più “in grande” nel prosieguo della stagione. La strada è comunque ardua e la prima salvezza ottenuta fuori dal campo, per le note vicende societarie, ha comunque del miracoloso! Ma si sa… a Barcellona ci si potrebbe attrezzare per i miracoli versione “platinum”. Domenica affronterà Casale Monferrato una società che, nella sua storia recente, ha vissuto vicissitudini simili a quelle dei siciliani, dopo la retrocessione dalla serie A di qualche anno fa. I piemontesi sono stati tra l’altro gli unici, insieme a Casalpusterlengo (la legge dei “Casal”), a violare il parquet (più o meno) amico di Patti (quando Barcellona giocava al PalaSerranò) in una partita dominata dai giallorossi nei primi due quarti per poi cedere sotto i colpi della Novipiù che ha approfittato delle indecisioni finali degli uomini di Perdichizzi. Organico completo e competitivo quello di Casale che ha nell’americano Marshall e in Martinoni gli uomini di punta. Ex di turno Nick Natali che sta comunque viaggiando alle medie usuali dello scorso anno quando vestiva la maglia giallorossa. Tommasini e Samuels completano il quintetto dei piemontesi. Dalla panca ruotano il “vecchietto” Blizzard che garantisce esperienza e imprevedibilità offensiva e i validi giovani Amato e Fall. Completano il roster di Casale Valentini e Ruiu. L’appuntamento è domenica 1 febbraio 2015 alle ore 18,00 presso il PalaFerraris di Casale Monferrato.