A Jesi non si passa: schiantata la capolista Reggio Emilia

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Fortino inviolabile il PalaTriccoli di Jesi, che miete un’altra lussuosissima vittima: i malcapitati di turno stasera sono i reggiani della Trenkwalder che pur con un roster di gran lunga più prestigioso degli jesini non riescono a portare a casa una vittoria che sarebbe servita agli emiliani per arrivare almeno fino a domenica sera completamente sola in testa, staccando Brescia di 2 lunghezze. Ma niente da fare, ogni volta che si va a Jesi bisogna fare i conti con l’infuocato pubblico (non numerosissimo stasera, forse fruto della diretta televisiva su Rai Sport 2) e poi con i giocatori marchigiani, che tra le mura amiche non ne vogliono proprio sapere di perdere.
La partita inizia con numerose palle perse in entrambe le metà campo ed è Brooks ad aprire le marcature con uno scippo e conseguente inchiodata; Reggio non si sblocca e scheggia il ferro con Taylor e Robinson e in contropiede Jesi punisce con Hoover dalla lunga servito splendidamente dal solito McConnell che molto spesso corre in contropiede sfruttando la sua velocità sia per attaccare il ferro che per servire i compagni. Dal quintetto arancioblu arrivano punti da tutti e cinque i componenti e al 7′ Reggio si trova a rincorrere per 21-10 pagando a caro prezzo la doccia fredda iniziale, e subendo la bellezza di 30 punti contri i 19 segnati nel primo parziale. Il 2° quarto inizia con una tegola per il popolo biancorosso, tifosi compresi: Rudy Valenti, capitano della formazione ospite, si accascia al suolo durante un’azione offensiva, presumibilmente per un problema al ginocchio; in settimana ne sapremo di iù, ma non sembra niente di leggero, dato che non è più rientrato in campo una volta recatosi negli spogliatoi con l’ausilio dello staff medico reggiano. Dopo l’infortunio a Valenti è monologo jesino: l’ultmo canestro reggiano del primo tempo arriva con Robinson da sotto a 6 minuti dal termine, poi solo canestri casalinghi, con Santiangeli, Brooks, Valentini e McConnell che spediscono gli avversari negli spogliatoi sotto di ben 18 lunghezze, facendo esaltare i tifosi locali tra i soliti sfottò delle tifoserie organizzate, che anche oggi si sono fatte sentire con il loro appoggio semre fondamentale. Il terzo periodo di gioco inizia con l’ineerzia totalmente dalla parte della capolista Trenkwlader: infatti gli ospiti piazzano un parziale di 18-5 costringendo coach Cioppi a chiamare urgentemente un time out per fermare la rimonta avversaria, e con i canestri di McConnell e Valentini la Fileni riesce a prendere un nuovo vantaggio di 11 punti, ma Filloy frena gli entusiasmi e mette la bomba che manda all’ultimo mini intervallo le due squadre con il punteggio di 63-55.
L’ultimo quarto inizia con Brooks che risponde due volte a Chiacig (irriconoscibile, 3 penalità nei primi 6 minuti di gioco poi solo polveri bagnate) e poi Reggio prova a rialzare la testa per l’ultima volta con Filloy e Robinson, invano: McConnell (eh si, ancora lui) fa la voce grossa e con un formidabile reverse lay up appoggiato al tabellone mette la parola fine all’emozionante gara odierna, poi solo canestri inutili, e la schiacciata di Maggioli che fa definitivamente saltare tutti i 1980 presenti al palazzetto e pone fine ai sogni di fuga di Reggio Emilia.
Come siamo abituati a raccontare, ottima prestazione del giocane mormone aurorino McConnell (21 pt 6 rimb 7 ast) che con la sua imprevedibilità non da mai un punto di riferiemnto alle difese avversarie, ed il solito Maggioli (23 pt 8 rimb 3 stp) che detta legge sotto canestro; dall’altra parte sopra le righe Donell Taylor (24 pt 7 rimb 6 rec) che sembra completamente un altro giocatore rispetto a quello visto lo scorso anno con la maglia di Casale Monferrato, e sta mostrando a tutti il talento che c’è in lui, ai limiti della legalità per questa categoria; otimo sparring partner anche l’altro USA Dawan Robinson (24 pt 6 rimb 2 rec) che ha offerto una buona prestazione di sostanza, anche se buona parte dei canestri sono arrivati a partita ormai conclusa. Buoni segnali nel complesso da tutta la formazione aurorina, con un Santiangeli sempre più in crescita e che presto prenderà per mano questa squadra, bene anche Brooks e il solito Hoover con le sue bombe mortifere. Per Reggio buonissime notizie da Cervi che ha offerto un solido contributo alla causa con 4 stoppate (una sonorissima su Brooks) e Slanina, fromboliere che purtroppo ha dovuto lottare più con gli infortuni che con gli avversari nella passata stagione.
Jesi risale la china e ferma la cavalcata reggiana, ma chissà se Brescia riuscirà ad approfittarne.

Fileni Jesi-Trenkwalder Reggio Emilia 85-78 (48-30 p.t.)

Jesi: Maggioli 23, McConnell 21, Hoover 14, Brooks 13

Reggio Emilia: Robinson e Taylor 24, Slanina 11