Adecco Silver, Semifinali Gara3 – Matera resiste ma Casalp è implacabile, sarà finale per l’Assigeco

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Bawer Matera – Assigeco Casalp. 66-73 (15-23, 17-14, 16-16, 18-20) Bawer Matera: Vico 9 (2/3, 1/4), Iannuzzi 21 (7/12), Rezzano 14 (3/3, 2/2), Maganza 2 (0/1), Jones 11 (3/4, 1/5), Cantone 5 (1/4 da tre), Austin 4 (2/3, 0/2) N.E.: Sacco, Bolletta, Toscano Allenatore:Benedetto Tiri Liberi: 17/18 – Rimbalzi: 22 18+4 (Austin 5) – Assist: 12 (Vico 4) – Cinque Falli: Vico, Iannuzzi Assigeco Casalp.: Vencato 2 (1/1, 0/4), Chiumenti 14 (5/7), Ricci 9 (2/4, 1/1), Masoni 4 (2/3, 0/1), Quarisa, Young 14 (4/7, 0/1), Sant Roos 16 (3/7, 3/5), Bonessio 12 (6/9), Spissu 2 (0/1) N.E.: Donzelli Allenatore:Zanchi Tiri Liberi: 15/21 – Rimbalzi: 24 16+8 (Sant Roos 7) – Assist: 12 (Sant Roos 4) Game over per Matera, Casalpusterlengo chiude i conti in un PalaSassi che gli sorride ancora, battendo la Bawer anche nella terza partita delle semifinali play-off e accede di fatto – e meritatamente  – alla finale per la Gold. La Bawer non gioca al massimo delle sue potenzialita’ ed e’ un continuo tenersi a galla; i lodigiani invece si sono dimostrati decisamente più cattivi, e spengono sistematicamente le speranze di rimonta dei tifosi, che comunque applaudono i propri beniamini all’uscita dal parquet. Primo minuto privo di canestri, poi Jones rompe il ghiaccio per i locali, ma e’ immediata la risposta di Casalpusterlengo che ribalta il punteggio dopo il canestro di Chiumenti e i liberi di Sant Roos. Tanti errori per ambo le parto, poi la Bawer ritrova si riporta in parità dopo meta’ quarto con Iannuzzi. Batti e ribatti fra le due squadre con Ricci che risponde alla tripla di Jones poi i due canestri di Chiumenti portano l’Assigeco sul + 3. Non e’ una bella Bawer quella che so sta vedendo, una difesa sfilacciata e un attacco sciupone sono la conferma di una schiacciata di Chiumenti che va a colpire più l’orgoglio che il punteggio (9-14 a 2’51” dal termine del quarto). Benedetto allora vuole scuotere i suoi e chiama time out ma al rientro la musica non cambia, i liberi di Chiumenti la tripla di Sant Roos sanciscono il massimo vantaggio: 11-19. Gli ospiti poi sembrano accennare ad un piccolo calo ma la Bawer non approfitta e Casalpusterlengo torna a colpire con Sant Roos e Young che portano il punteggio addirittura in doppia cifra: 13-23 a 5? dallo scadere. Poi i liberi di Cantone chiudono il quarto sul 23-15. Ancora buio per la Bawer all’inizio della seconda frazione, con l’Assigeco che allunga nuovamente con Bonessio (25-15). Poi Vico prova a ridurre il distacco dalla lunetta (25-17), ma Sant Roos punisce nell’azione successiva da tre lasciato tutto solo da una difesa in bambola 17-28. La Bawer però stavolta sembra reagire con convinzione e un super Vico riapre il match (26-28) ma fallisce il tiro del pareggio e il nuovo entrato Maganza nel possesso successivo commette fallo in attacco graziando ancora una volta un Casalpusterlengo in preda al primo vero black-out. Poi anche l’arbitro ci mette del suo chiamando due falli estremamente dubbi ostacolando così di fatto la rimonta della Bawer e riaccendendo il ritmo di un Casalpusterlengo che torna a +4 con Young, ma Matera non diserta l’appuntamento col canestro stavolta e risponde prima con Iannuzzi (28-30), poi con Vico dopo l’1/2 di Chiumenti (30-31). Quando sembrava che il vantaggio potesse arrivare da un momento all’altro alcuni errori banali dei locali fannoscappare nuovamente gli ospiti con le super giocate di Sant Roos e Bonessio e Young che chiudono il quarto sul 30-37. Al rientro dalle ostilita’ dopo un luogo botta e risposta fra le due squadre Iannuzzi, fin’ora ottimo, riporta sul -2 la Bawer (39-41), poi Jones trova nuovamente il pareggio ma l’Olimpia non approfitta in modo davvero incisivo del nuovo momento di appanno dell’Assigeco e sbaglia 3 facilo tap in consecutivi.  Casalpusterlengo così torna a carburare con Bonessio e Masoni che rifilano 4 punti ciascuno (43-47) e non bastano le risposte di Cantone e Jones. Benedetto prova a dare una scossa ai suoi che sembrano rispondere bene, prima la bomba di Rezzano, poi Cantone?, ma Casalpusterlengo è tenace  e non molla la presa (46-49). Poi nel finale Young chiude il quarto addirittura sul 48-53. L’ultimo quarto si apre con il canestro di Rezzano, ancora non al top per il problema alla caviglia che ormai lo accompagna da quasi 3 settimane. Poi gli arbitri si ergono a giudici e protagonisti spezzando le ali ad una Bawer apparsa determinata. Fischiano prima un fallo inesistente a Cantone, poi replicano con una chiamata incomprensibile a Rezzanp, poi a completare l’opera, Vico realizza da 2 e subisce un vistoso fallo, ma gli uomini in arancio dicono fallo in attacco mandando su tutte le furie un Benedetto come non l’avevamo mai visto, beccandosi il tecnico per le veementi proteste. Il PalaSassi si trasforma in un recinto infuocato, tutto il pubblico è letteralmente imbestialito. Volano urla e cartelloni, un Palasassi così difficilmente lo si può vedere, intanto Casalpusterlengo si porta cosi sul 52-58. La Bawer però non vuole cedere e Cantone realizza da 3 ma un incontenibile Sant Roos lo ricambia con la stessa moneta imita e tiene a distanza i padroni Matera sembra non essere piu’ lucida e lancia Casalpusterlengo che torna in doppia cifra. I lucani pero’ non vogliono mollare cosi e realizzano un break di 5 punti che regala ancora speranze ai tifosi a 2’35 da giocare (62-66). Il distacco non varia fino al minuto 9′ e le cose iniziano a farsi più complicate. Nulla di fatto nei due possessi successivi ma adesso il primo avversario è il cronometro che scorre inesorabile: 27” al termine. Quando mancano ormai 6″ Jones non trova la tripla che sa piu’ di disperazione che di altro. Casalpusterlengo può chiude in bellezza con i liberi di Young (66-73 il finale) e festeggia il passaggio del turno che li proietta verso la partita di finale. Casalpusterlengo chiude dunque la serie con un perentorio 3-0 e si aggiudica meritatamente il passaggio del turno, in attesa della vincente tra Mantova e Ferrara (serie sul 2-1 Stings).  Per la Bawer il cammino finisce qui, dopo un campionato a due facce, e dei playoff che al di là di tutto hanno fatto strizzare l’occhio ai tifosi in segno di pace fatta e intesa ritrovata con una squadra che nel girone di ritorno ha fatto arrabbiare e non poco la piazza. I ragazzi abbandonano il campo fra gli applausi nonostante non si sia centrato l’obiettivo della promozione, ma è lo sport, e va accettato. Adesso spazio a quattro mesi di lavoro e riflessione, si dovrà pensare già alla prossima stagione, e provare nuovamente a conquistare questa seconda lega nazionale ripartendo da zero. Giovanni Benedetto è arrivato per un progetto triennale, dovrebbe essere ancora in panchina, e le motivazioni a lui e alla squadra che allestirà con la dirigenza di sicuro non mancheranno. Dopo Torino l’anno scorso e Agrigento con una fra Mantova, Ferrara e Casalpusterlengo quest’anno, forse adesso è arrivato anche il turno di Matera. L’Olimpia se lo merita, dopo due anni in cui ha fiutato il sapore della pietanza.

Fotogallery a cura di Roberto Linzalone e Galileo De Iudicibus