Alla Lux Chieti i tre quarti, all’Umana Chiusi i due punti

0

Finale amaro per Chieti che conduce per 37 minuti, per poi subire il recupero coriaceo e tutto cuore degli uomini di coach Bassi vincenti 82-78 dopo aver toccato anche i 19 punti di svantaggio: partita altisonante, con Chieti che mostra dall’ottima pallacanestro nei primi due quarti, con una difesa ben impostata e con una chirurgia offensiva. Con il passare dei minuti, l’intensità è calata e Chiusi, complice un Medford maestoso, vince nei minuti finali. A Chieti non basta il solito Davide Meluzzi da 24 punti: perde un’occasione clamorosa di portarsi a 14 punti e la possibilità dalle zone calde della classifica. Esordio positivo per Sims che conferisce centimetri e duttilità dal punti di vista offensivo.
Bisognerà dunque far tesoro degli errori e di questa clamorosa sconfitta, tornare in palestra con la convinzione di poter essere una squadra con carattere e focalizzarsi sul prossimo incontro: domenica 6, al PalaLeombroni, farà visita la Frata Nardò.

CRONACA

A Palla a due, i padroni di casa secendono in campo con Medford, Musso, Wilson, Possamai e Ancellotti; rispondono i teatini con Meluzzi, Bartoli, Woldtensae, Sims e Jackson. Inizio equilibrato con Chiusi che gioca pressando le bocche di fuoco teatine, cercando spesso la giocata degli americani Medford e Wilson. Chieti invece mostra un gioco ordinato, affidandosi al giro palla continuo. La difesa teatina costringe più volte i chiusini a tiri forzati e al limite dei 24 secondi, permettendo dunque alla squadra di Maffezzoli di mettere la freccia a quattro minuti alla fine (14-20). Chiusi però non si scompone e grazie all’estro di Medford mantiene Chieti a distanza di sicurezza. Al decimo, dunque, Chieti è avanti 21-19.

Alla ripresa del secondo quarto, Chiusi piazza subito la tripla del sorpasso (22-21) grazie a Pollone, autentico protagonista del quarto grazie a 9 punti in meno di tre minuti. L’esterno chiusino è una spina del fianco per i teatini che comunque rispondono a dovere e piazzano un contro-break (8-14) che costringe coach Bassi a parlare su con i suoi. Alla ripresa dei giochi, Medford mette piede nuovamente sul parquet e dona nuova linfa ai padroni di casa. La maestria difensiva dei giocatori del Chieti manda in bambola l’attacco chiusino. In difesa i padroni di casa non brillano neanche in difesa e Chieti tocca il massimo vantaggio (34-44) a quasi due minuti alla fine grazie ad un prodigioso Cameron Jackson (14 punti alla fine del quarto). Il centro americano lotta in difesa e in fase di attacco sfrutta le situazioni di pick n roll costruite da Meluzzi e compagni. Bassi chiama nuovamente timeout e sprona i suoi ad invertire la rotta, Chiusi avanza timidamente ma al ventesimo, sarà 37-49. Per Chiusi, 10 punti cadauno per gli americani Medford e Wilson; per la Lux, 14 punti del già citato Jackson e 12 del solito Davide Meluzzi.

Alla ripresa dall’intervalli lungo, entrambe le squadre scendono in campo con lo stesso quintetto iniziale. Meluzzi conferma subito il tuo ottimo momento e piazza la tripla del +15 (37-52). Chiusi ha un inizio decisamente diesel, ma i padroni di casa iniziano a carburare e piazzano un break di 4-0 (41-54) complice un fallo antisportivo chiamato a Cameron Jackson su rimbalzo offensivo. Chiusi prova a rosicchiare dunque i punti di distacco ma gli errori in fase di conclusione e il nutrito numero di rimbalzi difensivi catturati da Chieti permette agli uomini di coach Maffezzoli di piazzare un break di 5-0 (41-59) grazie ad una tripla da capogiro di Meluzzi e un piazzato del nuovo arrivato Sims. Chieti tiene duro nonostante le incursioni solitarie di Lester Medford, vera spina nel fianco per la difesa di coach Maffezzoli, e al termine del terzo quarto è 52-66.

Negli ultimi dieci minuti, Chiusi mette in cuore anima e corpo e piazzano un pressing a tutto campo che inibisce la sortite offensive della Lux. I padroni di casa si portano a -8 (61-69) a cinque minuti alla fine. Graziani riporta Chieti in doppia cifra di vantaggio grazie ad una poderosa tripla (61-72) ma Medford risponde sempre dall’arco e Musso, in contropiede, portano Chiusi ad un insperato -6 (66-72). Chieti è in bambola, Chiusi accorcia ancora con il maestoso Medford (69-72) e sulla rimessa da fondo, Amici commette su Medford il quinto fallo quando mancano 2 minuti e 42 secondi alla fine dell’incontro. Il play americano fa due su due dalla lunetta (71-72), Chieti in attacco è sulle gambe e subisce il nuovo vantaggio chiusino (75-72) a 1 minuti e 12 secondi alla fine. Meluzzi accorcia dalla lunetta (75-74) a 47” dal termine. Pollone, dopo il timeout di Bassi, piazza la tripla del +4 (78-74) ma sul capovolgimento di fronte è Meluzzi a dire “non è finita” quando mancano 20” al termine (78-77). Chieti non ne ha più e alla fine sarà 82-78.

UMANA CHIUSI – LUX CHIETI 1974 82-78(19-21, 37-49, 52-66, 82-78)

UMANA CHIUSI: Fratto, Musso, Biancotto, Medford , Braccagni, Maganza, Pollone, Wilson, Raffaelli, Possamai, Ancellotti. Coach: Bassi

LUX CHIETI 1974: Woldtensae, Graziani, Meluzzi, Klacar, Jackson, Dincic, Bartoli, Sims, Tsetserouku, Amici. Coach: Maffezzoli.