Grande rimonta Urania da -25, ma all’overtime passa Rimini

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Foto: Nicola De Luigi

Sul 49-74 ad inizio quarto quarto la partita all’Allianz sembrava terminata, con Rimini a proseguire il suo ottimo momento ed Urania ad alternare la bella prestazione di Trieste con 30′ scialbi minuti. Poi la scossa, guidata da una tripla di capitan Piunti, proseguita sulle ali di un Potts fin lì assente ingiustificato (13 punti tutti negli ultimi 10′, overtime compreso) e di un Amato vero fattore energetico per dare la scossa ai Wildcats.
Di contro, Rimini silenzia le bocche da fuoco dei padroni di casa con un attacco ottimamente bilanciato tra esterni ed interni (Pellegrino prezioso, Simioni a tutto tondo, Marks in crescendo e Johnson invece partito bene e poi eclissatosi all’interno della gara). Il parziale dell’ultimo quarto recita un eloquente 29-10, che forza la gara ad un overtime sicuramente insperato ed inaspettato.
Nei 5′ aggiuntivi la precisione di Marks ai liberi è un fattore, come la gestione ottimale e sapiente di Tommasini. Urania prova a rispondere colpo su colpo, ma il 5 fallo di Amato toglie un protagonista alla gara.
Adesso playoff: Urania affronterà la Tezenis Verona, col fattore campo per i gialloblu.

Quintetti iniziali
Wegreenit Urania Milano: Amato, Potts, Severini, Lupusor, Landi
Riviera Basket Rimini: Grande, Scarponi, Marks, Johnson, Simioni

Primo quarto

Marks dalla lunga distanza ad aprire il match, Johnson poi sfrutta il mismatch contro Potts. Amato come il coltello nel burro della difesa biancorossa, ma ancora Johnson in angolo è liberissimo di sparare: 2-8. Scarponi però inizia molto svagato, 0/2 ai liberi e dall’altra parte frana su Severini, donandogli 3 liberi provvidenziali. Johnson da una parte e Severini sbagliano un paio di conclusioni aperte, con punteggio che si cristallizza sul 9-10. Per Rimini l’uomo da cercare resta sempre Johnson, sia in post che fuori dai 3 punti.
Minuti per Montano e Piunti, tra gli ospiti dentro invece Pellegrino ed Anumba. Si svuotano le panchine, per Urania entrano anche Beverly e Bonacini, coach Dell’Agnello butta nella mischia pure Tomassini, che si fa trovare subito caldo da distanza siderale: 11-18 a 2′ dalla fine. Quando anche Grande arriva con facilità irrisoria al ferro, coach Villa ferma immediatamente la gara per parlarci sopra.
Bonacini dai 6.75 ferma il parziale ospite, arrivato a 0-7, sbloccando un attacco che si era piantato per 3′ abbondanti. Un’altra frittata di Scarponi permette a Montano di accorciare ulteriormente con 3 liberi, per fissare il punteggio al 10′ sul 17-22. Top scorer Johnson a quota 8, per Urania 5 di Montano e 4 di Lupusor.

Secondo quarto

Bonacini ancora prezioso con l’accelerata al ferro, il parziale milanese si allunga a 8-0. Pellegrino sentenza dal mid-range, Urania fatica invece stranamente a trovare la precisione dalla lunga distanza (1/11 nel fondamentale nei primi 13′), l’opposto di Tomassini, che piazza un’altra tripla. Bonacini diventa un fattore chiave nell’attacco Urania, ma Johnson resta un rebus irrisolvibile dalla difesa Wildcats: fallo di Piunti e canestro, primo a scavallare la doppia cifra personale. L’atletismo di Anumba è difficilmente arginabile, Villa così, di nuovo sul massimo svantaggio 21-32, si gioca il secondo timeout.
Lupusor a togliere le ragnatele dalla retina, facendo saltare Pellegrino e segnando frontale: appena il secondo canestro su 13 tentativi dalla lunga distanza. Prova a cavalcare l’onda emotiva anche Amato, ma Simioni sul ribaltamento ha metri di spazio per appoggiare a tabellone. Stessa sorte per Grande, che si prende tutto lo spazio lasciatogli dal blocco granitico di Johnson. Sul floater di Amato è Dall’Agnello a fermare la contesa: 34-43 ad 1′ dalla fine.
In uscita anche Simioni timbra dai 6.75, ridando un margine in doppia cifra a Rimini. Al 20′ infatti il tabellone recita 36-46. Grande differenza nella percentuale da 3 punti (4/20 Urania, 7/11 Rimini), 13 punti per Johnson, 9 per Lupusor e Marks.

Terzo quarto

Marks e Simioni imprimono sin da subito una chiara direzione al match. Scarponi commette ingenuamente il terzo personale, proseguendo nella sua partita sciagurata. L’ennesima tripla di Grande significa una sola cosa per coach Villa: timeout dopo soli 2′ e mezzo, con parziale aperto pro Rimini di 0-7.
Ci pensa Landi a fermare l’asfissia con la tripla frontale, anche Lupusor prova a rimettere i suoi in scia, ma Rimini continua a trovare ampi spazi nella difesa Urania. In più Potts vive una serata stranamente impalpabile, da 0/5 dal campo in 20′. La bimane di Johnson ha tutti i crismi della sentenza, i due liberi di Marks aggiornano il massimo vantaggio ospite sul 43-61. Peggio fa la tonante schiacciata in contropiede di Anumba, che vale il +20 Rimini. Anche Pellegrino arriva a banchettare sopra al ferro, col punteggio che continua a fare ad elastico (per Urania primi punti per Beverly dalla lunetta). Fine terzo quarto 49-68, 16 per Marks e 15 per Johnson, Lupusor per Urania ne mette 11.

Quarto quarto

L’alley oop con cui Tomassini manda Grande ad appoggiare, oltre che aggiornare il massimo vantaggio a +23, obbliga Villa all’ultimo timeout.
Servito però a poco, perchè alla ripresa ancora Tomassini manda Simioni a mangiarsi il ferro. Capitan Piunti si iscrive alla partita col primo canestro della gara, imitato l’azione successiva da Potts (minuto 33′, probabile record negativo).Un canestro in penetrazione di Amato prova a risvegliare i pochi presenti all’Allianz e sul +16 è coach Dall’Agnello a volerci parlare su.
Al rientro prova Potts a scaldare ulteriormente l’atmosfera: tripla e -13 Urania. Marks è però determinante a rimbalzo offensivo, chiudendo un parziale lunghissimo per Urania. Siamo però entrati in Potts-time, visto che i punti diventano 7 in altrettanti minuti. E se anche Amato riprende a viaggiare sui suoi ritmi, per Rimini sono dolori, tant’è che le due triple consecutive portano Urania a -7. Pure Severini imita i compagni: 72-76 e maxi parziale di 33-2 in meno di 5′! Lupusor sul più bello lascia un libero fondamentale sul ferro, la penetrazione di Grande arriva però corta ed Urania è -3 a 25” dal termine.
Potts non trema ai liberi, anche Marks fa però 2/2 e restano 3 punti di distacco. La magata di Amato, che sbaglia il secondo libero e si butta a rimbalzo, permette ad Urania il clamoroso aggancio a 5” dal termine che vale l’overtime.

Overtime

Marks, Potts, Grande ed Amato maltrattano i ferri dell’Allianz dalla lunga distanza, primo minuto con soli errori dal campo. Ci pensa Marks col piazzato dalla media: Rimini non segnava dal campo da 7’… Amato pareggia immediatamente, Marks commette il quarto fallo e per Potts si apre una voragine in area: sorpasso Urania. Quinto personale per Amato, che chiude a quota 20, Marks fa 2/2 ai liberi. Tomassini attacca l’area sguarnita milanese: controsorpasso, 82-84 a 1′ dal termine. Tripla di Montano sul ferro, Marks con altri 2 liberi chiude la contesa, finale 82-86 Rimini.

Tabellini finali
Wegreenit Urania Milano: Amato 20, Potts 13, Lupusor 12, Severini 9, Beverly 8, Bonacini 7, Montano 5, Landi 5, Piunti 3, Cavallero, Anchisi ne, Solimeno ne
Riviera Basket Rimini: Marks 26, Johnson 15, Grande 11, Simioni 9, Tomassini 9, Anumba 8, Pellegrino 8, Scarponi, Bonfè ne, Adamu ne