Jesi ingorda, Sigma Barcellona a letto senza… pranzo

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C’è poco da fare: il PalaTriccoli, come tutti gli anni, è un fortino difficilmente espugnabile, qualsiasi sia la corazzata che affronta i suoi padroni di casa. A lasciarci le penne questa volta è la Sigma Barcellona, dichiaratissima pretendente per il salto di categoria e con un organico ai limiti dell’illegalità per la LegaDue; eppure non sono riusciti ad arginare una Fileni BPA giovane, combattiva ma anche con rotazioni ridottissime (già noto il nuovo stop forzato di una decina di giorni per Migliori, non si è riusciti in tempo a tesserare il fanese Valentini, in uscita da San Severo, per questioni burocratiche). Il tutto, ricordando calorosamente il disastro avvenuto il 22 novembre nella provincia di Messina, colpendo gravemente anche la città di Barcellona Pozzo di Gotto. La partita inizia, dopo il doveroso minuto di silenzio, con Barcellona che vuole imporsi e far capire a Jesi che i 2 punti in palio se li vogliono portare a casa loro, ma Jesi non ci sta e i primi due punti sono due liberi del capitano Maggioli; gli risponde Lukauskis che da sotto non può sbagliare, ristabilendo la parità. La partita prosegue sulla falsariga dei primi 5 minuti, con le squadre che si affrontano a viso aperto rispondendo colpo su colpo e al 7′ il risultato è di 18-13, con Green a quota 5 e Lukauskis a 4 e Maggioli caldissimo con 11 punti, con tanto di bomba. Il primo quarto si conclude sul punteggio di 23-18 con una mini-rimonta di Barcellona che si rifà sotto grazie al duo Green-Lukauskis e con un pimpante Da Ros, desideroso di riconfermarsi dopo una serie di prove più che positive, e con Maggioli a 13 punti che porta, come spesso accade, la bandiera aurorina. L’inizio del secondo periodo è a favore della Sigma, che prima accorcia con Green dai 6,75, poi pareggia i conti con Mocavero ed infine, grazie a Da Ros, mette la freccia sul 23-25: Cioppi è costretto a chiedere timeout per fermare il break avversario. Tornati i due quintetti in campo, si ha una battaglia più intensa sotto entrambi i tabelloni, con parecchi errori di tutte e due le squadre, che però vanno ad affidarsi a due uomini di fiducia: per Jesi è il soldato Ryan Hoover, che con due liberi ed una bomba delle sue (totalmente fuori equilibrio, cadendo all’indietro), scrive 8 sul suo tabellino a 5′ dal riposo; la Sigma va dal giovane Da Ros, che con 6 punti filati fa risalire la china alla sua squadra, arrivando al punteggio di 25-27. Brooks vede il canestro piccolo dalla lunetta e Piazza ne approfitta con la sua velocità in contropiede, ma il solito Hoover placa l’entusiasmo ospite con un missile dalla distanza e con un’assistenza per Brooks che con immensa cattiveria agonistica inchioda una bimane con tanto di urlo liberatorio, portando Jesi in vantaggio sul 34-31. All’intervallo il punteggio è di 41-40 con il tabellone che recita 15 per Maggioli, 9 per Green e 10 per Lukauskis. Alla ripresa del gioco, Dolic (partito in quintetto base, con Brooks ala piccola e Santiangeli da sesto uomo) sorprende tutti i presenti al PalaTriccoli e quelli seduti sul comodo divano di casa propria infilando una tripla dall’angolo, non proprio la specialità della casa… Brooks si sveglia da sotto, Dordei risponde con la stessa arma e dall’altra parte sempre Brooks, dopo svariati tentativi, finalmente la mette dalla lunga, lasciandosi andare in un’esultanza verso il pubblico che lo osanna. Il piccolo McConnell, messo in mostra un ball handling da far paura al miglior playmaker della storia nelle scorse partite, non si smentisce e con grande ordine imposta la partita sul binario della Fileni Jesi, grazie alle sue penetrazioni e ai falli subiti: è velocissimo, a tratti incontenibile, anche Piazza (play tascabile e il più veloce del campionato) non riesce a fermarlo… alla fine del 3° periodo il punteggio è sul 59-57, il che dimostra un confermatissimo equilibrio tra i due roster, con il pubblico jesino molto caldo, malgrado l’orario sia “insostenibile”. L’ultimo quarto, decisivo per le sorti dell’incontro, vede tanto per cambiare Hoover tra i protagonisti con una bomba piedi per terra ad aprire le danze e Brooks da sotto firma il +7 jesino, ma la partita è tutt’altro che chiusa: infatti la Sigma con una botta d’orgoglio riduce il gap con Kicks (5 punti) e Da Ros, e Green finisce il quadro con un piazzato da fuori area, impattando sul 66-66. Qui però sale in cattedra la formazione jesina che piazza un parziale di 10-2 grazie a Maggioli,l’ennesima tripla dalla spazzatura di Hoover e un preziosissimo gioco da 3 punti di Santiangeli, accolto con un boato dal pubblico casalingo. I siciliani provano a ridurre per l’ennesima volta le distanze, ma tirano il fiato e i lunghi giallorossi sono carichi di falli, e la Fileni grazie al sempre prezioso McConnell scappa definitivamente, chiudendo l’incontro sul punteggio di 82-73. Ottima partita di Maggioli, MVP con una doppia-doppia sontuosa (21+11), apporto preziosissimo di McConnell con 19 e Hoover congela le partite, come al solito, con le sue triple; tra le fila siciliane bene Hicks, uomo d’esperienza della squadra, e Da Ros che si conferma in un ottimo periodo di forma, con un immacolato 7/7 da 2 e 14 di valutazione; si evidenzia il rendimento di Mike Green, arrivato da Cantù quest’estate come il giocatore che insieme ad Hicks avrebbero fatto la differenza: quest’ultimo sta svolgendo il suo dovere, ma dal play USA ci si aspetta molto di più, e si può reputare la sua stagione, fino ad ora, al di sotto delle aspettative.

Tabellini: FILENI JESI Maggioli 21 (7/12 da 2, 1/4 da 3, 11 rimb), Battisti, Hoover 18 (1/2, 4/7, 2 ast), Ginesi n.e., Bargnesi n.e., Bruzzechesse n.e., Di Giacomo, Brooks 13 (3/5, 1/4, 13 rimb), Santiangeli 8 (1/2, 1/3, 7 rimb), McConnell 19 (5/13, 1/4, 2 ast), Dolic 3 (0/1, 1/2, 1 rimb).

SIGMA BARCELLONA Rotundo n.e., Lukauskis 13 (4/7, 1/4, 5 rimb), Green 12 (3/7, 2/5, 6 rimb), Hicks 17 (3/7, 3/6, 7 rimb), Bucci 3 (0/0, 1/5), Mocavero 2 (1/3, 0/0, 5 rimb), Dordei 4 (1/5, 0/2, 5 rimb), Da Ros 16 (7/7, 0/1, 3 rimb), Piazza 4 (1/1, 0/1, 1 ast), Martin 2 (1/3, 0/0, 1 rimb), Bonessio.