QF G2 – Verona, pronto riscatto: serie in parità. Battuta Milano

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CREDITS: SCALIGERA VERONA

Tezenis Verona – Wegreenit Urania Milano 77-67 (21-19; 44-32; 56-46)

Verona sistema la difesa e pareggia la serie contro un Urania più scarica rispetto a due giorni fa. Si conferma brillante Ivan Buva da una parte (24 punti, 8 rimbalzi, 8 falli subiti), dall’altra non si ripete Aristide Landi (solo 3 punti). La Tezenis accelera nel secondo periodo (parziale 23-13) e non si guarda più indietro.

Lupusor e la mano calda da tre di Amato spingono Milano che sale subito sull’8-2. La squadra di Villa protegge il più possibile l’area e spara dal perimetro con precisione. Verona risponde al fuoco avversario aumentando i giri in difesa, recuperando palla e andando in transizione: 6-0 firmato Penna-Esposito e time-out ospiti sul +1 (11-10). Il primo segno d’impatto di Buva vale il +2 (16-14) di casa. La Wegreenit ha un Lupusor ispirato ma Verona trova ritmo offensivo con Udom, che subisce il primo fallo della gara solo a 1’34” dalla fine del primo quarto, e con Vittorio Bartoli. A proposito di impatto dalla panchina, è di Beverly la schiacciata finale che fissa il 21-19 locale dopo 10′.

Sull’asse Stefanelli-Vittorio Bartoli il primo flash del secondo quarto della Tezenis. Gaijc e Murphy imprimono solidità in difesa e a rimbalzo, Saverio Bartoli posta il +7 (26-19) con la tripla. Milano subisce la fisicità avversaria, resta in gara con un paio di iniziative di Amato, ma dall’altra parte è Penna a scatenarsi con un break personale di 5-0 che regala ai suoi il +9 (34-25). Il primo canestro di Landi è soltanto un episodio isolato all’interno di un quarto tutto gialloblù: Buva fa valere la presenza, Penna continua a incidere, Gazzotti scucchiaia il +15 (43-28). L’Urania rosicchia nel finale dalla lunetta con Lupusor sul pezzo: a fine primo tempo 44-32 per Verona.

A inizio terzo quarto si sblocca con colpevole ritardo Potts. Ma l’impatto di Buva è devastante con tre canestri in fila che regalano ai padroni di casa il nuovo +15 (50-35). Il terzo fallo di Penna libera maggiormente Amato che sale di colpi affiancato da Montano. L’attacco scaligero viceversa va in crisi tradito da uno spento Stefanelli: Milano così si riavvicina a -8 (45-53). La tripla di Udom ridesta la Tezenis che tutto sommato regge bene in difesa: 56-46 dopo 30′.

A sbloccarsi nel quarto periodo è Stefanelli che in entrata sigla il +13 (61-48). Amato rintuzza subito, ma la fisicità di Buva sui due lati permette a Verona di restare avanti di 14 (65-51). Vantaggio locale che si gonfia con la tripla di Gaijc, mentre Milano sembra scarica dopo la super gara-1. È Montano a provare ad accendere la luce: il break personale di 5-0 però non fa male alla Tezenis, perché Esposito dall’angolo ribadisce il +15 (71-56). La sfuriata tardiva di Potts ridimensiona lo svantaggio milanese fino a -8 (65-73). L’attacco veronese fa confusione e lo stesso Potts ha tra le mani la tripla del potenziale -5. Ma la Tezenis porta fino in fondo la missione e pareggia la serie.

Tabellini

Verona: Penna 11, Udom 14, Gaijc 3, Esposito 7, Buva 24, Stefanelli 5, Bartoli S. 3, Bartoli V. 5, Murphy 3. All.: Ramagli.

Milano: Amato 16, Potts 8, Severini 6, Lupusor 11, Landi 3, Montano 16, Bonacini, Piunti, Beverly 7, Cavallero. All.: Villa.