Rimonta d’autore per Barcellona. Trieste superata nel finale

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Barcellona vuole dimostrare che l’incidente di percorso avvenuto in terra scaligera è superato e dopo l‘exploit con Forlì vuole allungare la striscia casalinga di risultati positivi per regalare una gioia al pubblico di casa e trovare la propria dimensione in campionato.

La cronaca: coach Perdichizzi manda in campo il quintetto classico con Kelley, Shepherd, Maresca, Da Ros e Garri, Dalmasson, quinta stagione per lui in biancorosso risponde con l’esperto Grayson, Carra, Tonut, Holloway e Candussi. I giuliani partono bene col piazzato dall’angolo di Candussi esempio del made in Italy friulano, il jump di Grayson ed il giro e tiro di Holloway (0-6). Trieste è caldissima e in due minuti si materializza lo 0-9 con la bomba dal palleggio di Carra. Barcellona spezza il digiuno col libero di Shepherd ma Candussi sa far male sia dai 6 metri che con la penetrazione chiusa dalla schiacciata (1-13). Dalla sospensione è Kelley che sblocca l’anemico attacco giallorosso ma Trieste ragiona e pesca la seconda tripla di Grayson e la magia in reverse di Tonut (3-18). Maresca da capitano si carica la squadra sulle spalle, prima realizza la bomba dall’angolo poi ruba palla e s’invola a canestro, break di 5-0 e pubblico che spera. Barcellona soffre nella sua metà campo e Candussi (5 carambole) giganteggia sotto le plance e chiude sull’11-20 il primo quarto. Nel secondo quarto tra i locali spazio a Spizzichini mentre Dalmasson pesca i primi punti del giovane Marini. La velocità di Kelley permette il recupero e la relativa trasformazione ma i rimbalzi difensivi rimangono un rebus e Holloway va a nozze. I ritmi si alzano alla penetrazione di Tonut risponde con energia Spizzichini (15-26). La scossa locale arriva con Shepherd che spara la tripla e subisce anche il fallo, 4 punti per l’ex Omegna. La panchina giuliana è un fattore, Prandin s’iscrive a referto e Barcellona entra nuovamente nel tunnel con ingenuità offensive a catena. Tonut e Marini ringraziano e materializzano il nuovo massimo vantaggio sul 19-36. Mastrangelo dilata il vantaggio allora è Kelley con un gioco da tre punti a tenere la fiammella accesa per i siciliani. In questo quarto è dilagante l’energia di Shepherd che vola sopra il ferro a correggere il canestro e regalare uno sprazzo di luce. Sul fronte opposto è Candussi a diventare il primo uomo in doppia cifra. I contatti sono molteplici, è l’ex Trento Fiorito a ridare fiato con un libero e la tripla da otto metri (29-41). Kelley lo imita col suo ball handling ma Matrangelo non si fa intimidire. Diversi errori ai liberi non aiutano e nel finale salgono al proscenio i lunghi, Candussi, attuale top scorer da un lato e Garri allo scadere per il definitivo 34-46 del 20’. Barcellona proverà la rimonta contro un avversario in grande fiducia per l’ottima serata al tiro (50%) e il predominio alle plance (22 a 11).

Alla ripresa delle ostilità stessi interpreti con Shepherd che riprende da dove aveva lasciato ma Grayson non è di questo avviso (36-48). A svegliare i compagni ci pensa Da Ros sempre pericoloso dai sei metri e ben imbeccato da Maresca per il meno otto che accende la tifoseria. La mano di Grayson è calda ma Barcellona sembra ritrovarsi con Garri che si protegge col ferro e con la fuga di Da Ros che riapre la gara (44-50). L’ex Verona è una sentenza e si porta in doppia cifra mentre Trieste perde la bussola col vantaggio che si erode velocemente. E’ ancora il lungo milanese (14 punti) a pescare la tripla frontale e chiamare a gran voce il pubblico con la gara completamente riaperta. La stella Tonut coi liberi riporta a più tre i suoi, Holloway tra le proteste porta a due i possessi di vantaggio (49-54) imitato dal positivo Prandin. Il periodo di chiude col coast to coast di Maresca che fissa sul 51-56 il risultato. Come spesso accade sarà decisivo l’ultimo quarto, Marini dall’arco fa capire che Trieste non indietreggia (51-59). Come un pugile Barcellona barcolla ma non molla con Garri e l’1vs0 di Marchetti, Holloway realizza un “libero” in movimento. L’esperienza conta e Garri lo dimostra con uno dei suoi marchi di fabbrica da sotto. I locali costringono la difesa ospite a commettere falli. Il punteggio si abbassa ci pensa Kelley, liberi e transizione dopo un recupero a dare concretezza alle speranze della Sigma (61-61). Grande frastuono a Patti per un finale in volata. Il primo vantaggio giallorosso arriva a cronometro fermo da Garri (62-61) ma Carra scaglia la bomba. Kelley è un fulmine sull’altro lato. Holloway perde palla in attacco e poi commette fallo di frustrazione, Da Ros fa 1/2 (65-64) prima dell’ottima circolazione di palla che pesca Spizzichini abile dalla lunga. Tonut segna un solo libero ma Carra trova la sua mattonella e realizza la seconda tripla del quarto per la nuova parità a quota 68. Suicidio Trieste che perde palla dalla rimessa e Shepherd può schiacciare ma è Carra a trovare la terza tripla in un amen che ribalta la situazione (70-71). Il folletto triestino esce per falli,Kelley è perfetto dalla carità e Dalmasson si gioca il time out. Tonut scivola nell’ultima azione e Kelley subisce il fallo antisportivo che chiude la gara. L’americano fissa sul 74-71 il tabellone. Maresca conclude sul più cinque una gara tutta cuore che schiude la seconda vittoria consecutiva per Barcellona che ha avuto il merito di crederci sempre.

Basket Barcellona-Pallacanestro Trieste 76-71
Parziali: 11-20; 34-46; 51-56; 25-15
Barcellona: Kelley 18, Marchetti 4, Spizzichini 2, Fiorito 4, Maresca (k) 9, Leonzio ne, Shepherd 11, Garri 10, Borra, Da Ros 15. All: Perdichizzi
Trieste: Coronica, Fossati 2, Tonut 11, Mastrangelo 5, Grayson 9, Candussi 12, Carra 11, Marini 7, Holloway 8, Prandin 6. All. Dalmasson
Arbitri: Migotto, Bramante e Cagno

Fotogallery a cura di Antonio Caracciolo