Compromessa la stagione sportiva del Latina Basket

Compromessa la stagione sportiva del Latina Basket

Si potrebbe chiamare il caso degli sport minori che cedono tristemente il passo a quel calcio che da anni risucchia ogni energia al territorio. Da sportiva, animata da passione per ogni tipo di attività e disciplina, è difficile dover ammettere che, in una provincia che si è sempre distinta per la poliedricità e varietà di sport praticati con eccellenti risultati nelle massime categorie, il calcio rimane il fulcro attorno al quale ruotano interessi e soluzioni.

di Alessandra Ortenzi, @AlessAndrApple

Il caso del Palazzetto dello Sport di Latina, la casa della Latina Basket della Latina Volley e della Latina Calcio a 5, è diventato un triste capitolo di storia sportiva. La burocrazia, la superficialità, la negligenza, l’inadeguatezza, le beghe politiche, i cavilli burocratici, la poca conoscenza di dinamiche e realtà che ruotano attorno alla vita di tre società sportive sane e in crescita costante, sta segnando il destino non solo della prossima stagione ormai imminente ma del futuro del basket del volley e del calcio a 5 della provincia. Il paradosso è che il problema è stato sollevato il 21 agosto, giorno in cui le società si sono presentate al PalaBianchini per riprendere gli allenamenti, trovando le porte chiuse. I custodi non hanno consentito l’accesso agli impianti e le società stesse non hanno ricevuto (ad oggi) nessuna comunicazione ufficiale sull’indisponibilità del Palazzetto dello Sport di via dei Mille ma di fatto viene impedito l’accesso al Palazzo.

La domanda che sorge spontanea, da chi vive ogni giorno il sentimento sociopolitico del territorio, è se la responsabilità di tutto questo sia riconducibile alla politica stessa, agli equilibri interni del Comune del capoluogo pontino. 15 mesi di mandato del sindaco Damiano Coletta, un sindaco sportivo perché lui stesso atleta, non hanno garantito l’immunità dello sport da beghe e ripicche interne tra la nuova amministrazione e i dipendenti probabilmente ancora legati ai vecchi equilibri politici. Non si vuole puntare il dito né sul sindaco né sui singoli preposti alla gestione delle strutture sportive del capoluogo ma è cosa certa che a pagare le conseguenze saranno lo sport, gli atleti, i tifosi, la passione di migliaia di persone legate ai colori della propria città a cui si sta negando il diritto di vivere uno dei pochi momenti sani, felici e di condivisione.

La minaccia da parte delle tre società, (nella conferenza stampa congiunta del 24 agosto rappresentate da Lucio Benacquista, Gianrio Falivene e Gianluca La Starza) che dovrebbero essere indotte a svolgere preparazione pre season e campionato lontani da casa, (Latina Basket dovrebbe giocare le partite sempre in trasferta triplicando i costi Per la gestione ordinaria delle gare soprattutto nel caso in cui si decida di svolgere le stesse palazzetto di Ferentino) è quella di abbandonare lo sport e togliere splendore a quello che il commendatore Lucio Benacquista ha definito il diamante sportivo: la città di Latina.

Il rischio? Il rischio vero, come sottolineato da Gianluca la Starza numero uno del Latina calcio a 5, è perdere l’interesse degli sponsor, vista l’obbligatorietà del trasferimento di tutte le attività delle società fuori dal territorio del capoluogo.

E allontanare gli sponsor dalle società vuol dire levare la linfa vitale che permette alle stesse di sopravvivere.

L’indisponibilità del Palazzetto dello Sport (che ha ospitato la Nazionale Italiana di Basket femminile per un torneo internazionale solo 40 giorni fa) è legata a problematiche poco chiare, a responsabilità non palesate e a tempistiche di risoluzione ignote.

Il Calcio a Latina si gioca. Il Basket, il Volley e il Calcio a 5 hanno perso la loro casa.

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