Eurobasket Roma, la matricola esperta a un passo dai playoff

Eurobasket Roma, la matricola esperta a un passo dai playoff

La prima stagione in serie A2 dell’Eurobasket Roma Gas&Power si chiude con un bilancio più che positivo.

di Gabriele Leslie Giudice

La sconfitta nel primo tempo supplementare dell’ultima partita di stagione regolare contro Biella, che per certi versi potrebbe già sintetizzare e contenere in sè alcuni aspetti della prima stagione in serie A2 della storia dell’Eurobasket Roma, almeno nella volontà di giocarsela alla pari con tutti, anche al cospetto della migliore del campionato, e nell’idea di essere un passo più in là – essere oltre il tempo di gioco di una partita come immagine dell’essere oltre i propri obiettivi – ha chiuso la regular season assegnando il 10° posto nella classifica generale alla Roma Gas&Power, dopo che, a 40” dal termine dell’ultimo quarto, la qualificazione ai playoff sembrava essere a portata di mano. L’ultima sirena del campionato ha comunque consegnato alla storia recente della società di via dell’Arcadia il pezzo più pregiato: una stagione vissuta costantemente nella zona tranquillità, con la vista dei playoff sempre all’orizzonte e una buona riserva di punti a tenere lontana l’Eurobasket dalle paludi della parte bassa della classifica. Smaltita la parziale delusione per non essere riusciti a mettere un’altra ciliegina sulla torta su una stagione molto positiva, resta la soddisfazione per aver centrato il proprio obiettivo – la salvezza diretta – con buon anticipo e per aver esteso e solidificato l’identità dell’Eurobasket Roma nel contesto nazionale. 33528749881_73615f8e88_z Affidabilità e competività sul breve sono stati due degli aspetti più importanti nella costruzione del roster, in cui talento, leadership ed esperienza si sono coniugati nella scelta di Easley e Deloach, inseriti in un gruppo di giocatori già esperto – una scelta in controtendenza rispetto alla direzione strategica del secondo campionato nazionale che, alla fine dei giochi, si è rivelata redditizia – in cui la ricerca di un ritmo offensivo compassato si è abbinato agli strappi atletici dei due americani, pistoni principali della spider Eurobasket, che si potrebbe immaginare nell’economia intelligente di un impianto a gas, con l’opzione di passare all’esplosività della benzina in alcuni momenti della partita. Il filotto di 4 vittorie tra il 20 Novembre e l’8 Dicembre resta probabilmente il momento più importante della stagione, poiché è in quel ritaglio di tempo che l’Eurobasket 2016\2017 scopre l’immagine definitiva di se stessa, superando i travagli di inizio campionato e consolidandosi come underdog di buon livello, capace di vincere all’ultimo secondo il derby di andata contro la Virtus Roma e di imporsi con la stessa moneta al PalaEstra di Siena. Il tutto con un minimo comune denominatore, fondamentale in quel momento della stagione per trasformare il bru33373250546_c0b47b4384_zco Eurobasket in farfalla: Michael Deloach e l’arte del buzzer-beater, in cui utile e glamour si fondono, regalando alla stagione dei capitolini uno dei temi più importanti.
Non sono mancati alcuni momenti di difficoltà, come lo shock in seguito alla frattura del tendine d’Achille occorsa a capitan Daniele Bonessio – fino a quel momento uno dei migliori per rendimento, e comunque uno dei giocatori più positivi della stagione – costretto a fermarsi per 4 mesi ma già di ritorno per la penultima partita di campionato. Momenti che hanno messo alla prova e forgiato uno staff tecnico promosso a pieni voti, per nulla intimorito dal salto di categoria e da qualche problema di infortuni che ha costretto coach Davide Bonora a rimettere le mani nell’impasto per trovare rimedi e soluzioni prima, e per cercare di rimotivare il gruppo poi, quando un calo di rendimento nei mesi di Febbraio e Marzo rischiava di ridimensionare la stagione dell’Eurobasket, reduce da 1 vittoria in 6 partite. Il 24 Marzo però, la vittoria casalinga contro Siena scaccia i fantasmi e permette il rush finale, in cui si esalta Alex Righetti, agli ultimi valzer di una stagione in cui la sua presenza è stata fondamentale, e anche di una strepitosa carriera (sarà il secondo assistente dello staff dell’Eurobasket nel prossimo campionato e capo allenatore di una delle squadre giovanili).31796469943_f97c0ac86f_zIn un complesso che vuole responsabilizzare tutti i suoi interpreti e che costruisce una vittoria sul mattoncino di tutti, tanti volti e tanti momenti restano impressi della prima stagione in A2 dell’Eurobasket: dai continui progressi di un Eugenio Fanti che non smette di stupire e che mette in cascina un’ottima stagione da debuttante in A2, ai lampi di classe e alla regia manovriera di Nicolas Stanic fino ai tiri a girare l’inerzia di Matteo Malaventura, passando per l’energia carismatica di Andrea Iannilli e per l’impegno profuso da Marko Micevic e dal debuttante Andrea Giampaoli, chiamati in corsa per garantire un alto livello delle rotazioni. E poi i giovanissimi che in alcuni finali di partita hanno potuto iniziare la loro carriera tra i professionisti. Senza dimenticare le scosse di energia dalla panchina di Niccolò Petrucci e la presenza sotto canestro di Nikolai Vangelov, che hanno salutato la Roma Gas&Power nel corso della stagione. E, in ultimo, il consueto namastè prepartita tra Tony Easley e Federica Tonni, immagine che potrebbe essere proiettata come saluto a una stagione che in casa di Eurobasket sa, dopo quella passata, ancora di affermazione. La prossima, quella della conferma, sarà un’altra bella sfida.

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