Legnano Knights, quattro possibilità per il futuro

Legnano Knights, quattro possibilità per il futuro

L’entusiasmante salvezza conquistata è ormai alle spalle, e ora Legnano pensa al futuro, nel mezzo di quattro possibilità

di Giovanni Colombo

La salvezza raggiunta a Piacenza in gara-5 della finale playout ha regalato una gioia all’ambiente legnanese, per un traguardo che era sembrato una chimera per lunghi tratti della stagione. E’ stata una gioia tanto esplosiva quanto breve. Infatti è già tempo di pensare con la massima intensità alla prossima stagione. Il problema principale è la copertura di tutte le spese necessarie per iscriversi al prossimo campionato, non avere problemi economici e riprovare a salvarsi. La stagione appena conclusa ha segnato un calo netto degli spettatori presenti al PalaBorsani, e questo si unisce alla sempre maggiore difficoltà nel trovare sponsor, difficoltà che nasce dalla posizione sfavorevole di Legnano (schiacciata tra i colossi Milano, Varese e Cantù, solo per citare le squadre di basket e non tutte quelle degli altri sport) e dal contesto economico italiano non positivo. Un anno fa il patron Tajana aveva ammesso di aver pensato alla cessione del titolo e alla ripartenza da una categoria inferiore, e di avere poi cambiato idea per amore della squadra, facendo personalmente uno sforzo notevole a livello economico.

Ma quest’anno la situazione è più complicata. I costi sono sempre maggiori e le entrate sono sempre le stesse se non inferiori, visto il calo di pubblico e le difficioltà a reperire sponsor. Tajana ha spiegato molto chiaramente e onestamente quali sono i possibili destini dei suoi Knights

Ci sono essenzialmente quattro possibilità. La prima consiste nel riuscire a trovare gli sponsor e le coperture necessarie per andare avanti come è sempre stato fatto, ovvero come squadra di Legnano che si autofinanzia ed è indipendente. Sarebbe la soluzione più gradita a tutti i tifosi ma ovviamente appare anche come la più complicata.

La seconda possibilità è un accordo con la pallacanestro Varese, per diventare una sorta di squadra satellite della squadra di serie A. Esistono già da tempo delle trattative e, in caso di accordo. Legnano trarrebbe diversi benefici, dal poter continuare a giocare al PalaBorsani al poter avere una serie di giocatori provenienti da Varese, magari ancora “acerbi” per la serie A ma che in serie A2 potrebbero mettersi in gran luce. Un accordo simile, che pare non semplice ma comunque realizzabile, porterebbe a un risparmio di risorse economiche a Legnano, le garantirebbe stabilità non solo per la prossima stagione ma anche successivamente e farebbe comodo anche a Varese. Le trattative, come detto, sono in corso, ma ovviamente sono anche complesse.

La terza possibilità consiste in una fusione tra i Knights e l’Urania Milano. Questa ipotesi spaventa di più i tifosi, perchè in quel caso Legnano potrebbe di fatto smettere di esistere, in quanto la squadra giocherebbe al nuovo PalaLido di Milano, e quindi Legnano, oltre al suo palazzetto “storico” perderebbe inevitabilmente una grandissima parte del proprio pubblico, che non riconoscerebbe più la squadra come legnanese ma milanese.

L’ultima possibilità, non così diversa come esito finale dalla fusione con l’Urania, è ovviamente la peggiore, quella che i tifosi e lo stesso Tajana vorrebbero non accadesse, ovvero la sparizione dei Knights dopo la cessione del titolo, e la ripartenza di Legnano, con la squadra giovanile, dalla C gold.

Tajana, il gm Basilico e il direttore generale Fagotti hanno fissato il 30 giugno come deadline. Fino a quel giorno cercheranno sponsor e coperture per continuare ad avere i Legnano Knights indipendenti e autonomi, e nel frattempo porteranno avanti anche le trattative con Varese e Urania Milano, per scongiurare la quarta ipotesi e continuare a esistere nel modo più brillante possibile.

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