L’Eurobasket Roma si presenta alla stampa nel Media Day di inizio stagione

L’Eurobasket Roma si presenta alla stampa nel Media Day di inizio stagione

Parola a tutta la squadra nel Media Day della nuova Leonis Group Eurobasket Roma

di Gabriele Leslie Giudice

Nella mattinata di Sabato la nuova Leonis Group Eurobasket Roma si è presentata alla stampa, nel consueto Media Day di inizio stagione. Ottimismo e voglia di vivere una stagione importante sono trapelate dalle parole e dal volto del Presidente Armando Buonamici, che ha tagliato il nastro della conferenza introducendo la nuova stagione navigando tra passato prossimo e presente, ricordando come: “all’inizio della scorsa stagione dovevamo capire come funzionava la Serie A2, un campionato se vogliamo molto diverso dal nostro ambiente cui eravamo abituati, senza dimenticare che siamo una società nata e cresciuta soprattutto attraverso lo sviluppo del settore giovanile. E’ stato un anno di studio, nel quale abbiamo cercato di capire come migliorare non solo la squadra e lo staff, ma anche l’organizzazione societaria, muovendoci da subito per garantirci la solidità economica necessaria per fare un notevole passo avanti in termini di risultati, pur sapendo che non è detto che spendere tanto automaticamente porti a vincere.”, per poi orientare lo sguardo sul presente: “Proveremo a raggiungere un obiettivo importante, essere tra le prime quattro squadre già di questo campionato, per far sì che anche il grande salto non resti solo un sogno, facendoci trovare pronti anche per mantenerlo, una volta ottenuto. Siamo una società giovane, che ha saputo ottenere e conquistare sul campo tutte le promozioni dai campionati regionali, in un lasso di tempo talmente breve da non farcene rendere nemmeno conto, ma vogliamo coinvolgere anche il pubblico e garantire il giusto spettacolo perché gli appassionati trovino nell’Eurobasket il contesto giusto nel quale potersi divertire. Stiamo lavorando tanto anche in questa direzione, pur non avendo la stessa storia di altre società, ma ci stiamo provando, orientando una parte del nostro budget anche sulla pubblicità e sulla comunicazione, per permettere che prima di tutto a Roma si torni a parlare di pallacanestro, su radio e giornali, più di ora.

A seguire l’intervento del Presidente, il Vicepresidente Emilio Gisondi ha rivolto un pensiero per accogliere la nuova stagione:  “La passione per il basket sin da ragazzino e l’entusiasmo e il coinvolgimento di Armando, al quale ormai mi lega anche un rapporto di amicizia personale, sono alla base di questo progetto sportivo di medio-lungo termine per la città di Roma e per Eurobasket“. L’intervento di Alex Righetti è preceduto da un pensiero di coach Davide Bonora, che introduce il nuovo secondo assistente dello staff tecnico capitolino: “Alex continuerà a darci quello che ci ha dato da giocatore. Quel che ci ha dato da giocatore è stato impagabile, si può dire che ci abbia portato fino a qua. Ha preso il nuovo ruolo con grande passione, entusiasmo e capacità e ci darà ancora tanto. Luca (Di Chiara, ndr) è il nostro punto fermo, è stato uno dei primi a essere riconfermato, anno scorso ci ha dato tantissimo nella preparazione e nella gestione delle partite e degli allenamenti, quest’anno credo che l’inserimento di Alex possa aumentare l’esperienza sia nella gestione del quotidiano che nella gestione della stagione nel suo complesso.” In un’atmosfera piacevole e resa divertente dagli scambi di battute dei due compagni di molte avventure, Alex Righetti ha poi preso la parola raccontando i propri obiettivi personali: “In questa stagione ho solo da imparare, non ho esperienza da allenatore perciò sarà tutto nuovo. Il passato da giocatore ti può aiutare sotto alcuni aspetti, ma molte altre andranno vissute, imparate e analizzate in campo. Luca mi sta dando una grande mano in questo. C’è già un percorso tecnico in cui posso inserirmi, nel mio piccolo cerco di capire e imparare, rendendomi pronto a dare qualche consiglio.”

A chiudere la prima tranche degli interventi di giornata è stato coach Davide Bonora, alla quarta stagione consecutiva sulla panchina dell’Eurobasket: “Ormai non siamo più scaramantici, né ha più senso nasconderci. L’aumento delle nostre ambizioni non deve cambiare il modo in cui andiamo in palestra, scopriremo strada facendo cosa dobbiamo fare e cosa vogliamo fare, dove possiamo arrivare. A me fa piacere che ci sia questa ambizione, che ci permette di avere a disposizione questo roster e questa struttura. Abbiamo cercato più brillante fisicamente, l’esperienza nello scorso anno ci ha fatto vincere tante partite, però abbiamo sofferto sul ritmo, sull’atletismo. Quest’anno abbiamo cercato di andare su quella direzione. Abbiamo una rotazione di 9 uomini, con in più Santucci che è un ragazzo molto promettente. Voglio cercare di tenere l’intensità più alta pssibile, è una squadra che ha qualità in attacco, con tante buone mani. Sarà compito nostro metterli, trovando il giusto equilibrio tra questa bocche da fuoco. Credo che sia potenzialmente una squadra con tanti punti nelle mani e tante soluzioni offensive. In difesa se sulla carta non abbiamo molti specialisti difensivi, lì dovrà venire fuori l’esperienza, la voglia, la motivazione di dare quel qualcosa in più. Anche i playoff dello scorso anno ci hanno dimostrato come molte partite vengano decise da giocate difensive.”

eurobasketroma.it
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I componenti dello staff tecnico hanno successivamente lasciato il proscenio ai nuovi acquisti. Ecco arrivare Alessandro Piazza, Matteo Frassineti e Mitchell Poletti: fantasia, artiglieria e muscoli dell’Eurobasket che verrà. Il primo a prendere parola è stato Piazza, che svela la propria ricetta per iniziare subito con il piede giusto: “Nel nostro girone c’è grande equilibrio, dobbiamo essere bravi in questo mese a creare una forte identità di squadra, per poi cercare di partire con il piede giusto e fare pochi passi falsi. Ad esempio l’anno scorso ad Agrigento non abbiamo fatto un grandissimo campionato però abbiamo vinto le partite che dovevamo vincere, e alla fine siamo arrivati quarti. Bisogna creare una forte identità per perdere meno punti possibile. Non è un gruppo nuovo, e questo può essere un buon punto di partenza. Non dobbiamo dare nulla per scontato, perché quando andremo a Napoli, tra un mese, dovremo farci trovare pronti. Dobbiamo prendere questa annata come punto di partenza per garantire un futuro roseo all’Eurobasket. . Al pensiero di Piazza si è accodato poi Poletti: “A Latina siamo rimasti vittima del grande equilibrio, avevamo ottime chances di fare i playoff ma alla fine siamo rimasti fuori per un punto. Penso che la pressione per salvarsi sia molto peggiore della pressione che c’è per vincere. Considero uno stimolo poter giocare per vincere. Con Sims ci siamo visti ancora poco. Ho ricordi di lui come un ottimo giocatore e penso che l’idea dello staff sia di essere capaci di giocare sia dentro che fuori, capire quali saranno le opportunità che ci daranno gli avversari.” Questo invece il pensiero di Frassineti: “C’è tanta voglia di fare un anno pensando solo alla pallacanestro. Abbiamo qualità offensive importanti, dovremo essere bravi a incastrarle. Oltre al talento dovremo trovare la giusta coesione. Le qualità ci sono, e questo è un ottimo punto di partenza. Per creare una buona chimica il lavoro sarà ancora lungo.”

Ai nuovi acquisti è seguito il duo di americani, aggregatesi al gruppo a metà della scorsa settimana. Queste le loro parole. Deloach: “Ringrazio la società per l’opportunità di allungare il contratto per altri due anni, ho lavorato molto durante l’estate e spero di raggiungere buoni risultati con questa squadra, è il mio quinto anno consecutivo in Italia e vorrei raggiungere i playoff, e non solamente lottare per la salvezza. Per quanto mi riguarda sono sicuro che un roster più lungo ci darà l’opportunità di ruotare di più i giocatori, e sono certo che il coach, essendo stato anch’egli un giocatore, saprà gestirci nella maniera migliore. Vogliamo vincere, ed è importante per tutti essere felici di giocare in una squadra di questo tipo, anche a costo di passare qualche minuto in più in panchina.”

Sims:Volevo giocare in A2 per il secondo anno consecutivo, sono felice di aver avuto la possibilità di giocare in una squadra forte, che può centrare i playoff e, perché no, anche provare a vincere. Il campionato è molto tecnico, con ottimi allenatori, voglio migliorarmi e farmi conoscere in Europa, certo che l’Italia sia uno dei paesi migliori dove poter giocare. Rieti è una città più piccola, con tifosi molto appassionati, ma già quando abitavo a Rieti venivo spesso a Roma, che è una grande città, a volte è complicato girare a causa del traffico ma è una città che mi piace molto. Ho già giocato contro Poletti, mi piace come giocatore e ora che giochiamo insieme credo che potremo creare dei buoni miss-match contro gli avversari. Non importa chi giocherà 4 o 5, credo che sarà difficile per le altre squadre giocare contro di noi.”
Hanno chiuso la conferenza stampa capitan Daniele Bonessio, Eugenio Fanti, il rientrante Giulio Casale e Alessandro Cecchetti, il nucleo – esclusivamente composto da ragazzi romani – pronti a mantenere alta l’intensità del quintetto uscendo dalla panchina.
Bonessio: “Il mercato condotto dalla società ci impone l’obiettivo di alzare l’asticella. C’è un po’ di pressione, ma questo fa parte del gioco. Cercheremo di dimostrare sul campo. Sarà un campionato difficile, ci saranno molte trasferte indisiose e l’incognita sarà sempre dietro l’angolo. Dovremo essere più costanti, anche perché abbiamo allungato la squadra con tanti giocatori da quintetto che hanno fatto molto bene in A2, cercheremo noi entrando e uscendo dalla panchina di rimanere sempre su questo livello, e di aggiungere altro”.
Il capitano ha anche concesso una battuta anche sulla presenza di sei ragazzi romani nel roster: “Spero che questo possa essere d’esempio. Il coraggio di prendere 6 giocatori romani e metterli in A2, sono contento di lottare spalla a spalla con questi ragazzi, spero che sia d’esempio in un momento in cui è difficile far emergere gli italiani. E’ bello avere due squadre di A2 a Roma. Le tremila persone portate al palazzetto nei due derby dello scorso anno devono essere un punto di partenza per Roma. E’ impossibile che Roma non abbia una squadra in A1, e speriamo che una possa ritornarci presto. Ovviamente sarei felice se fossimo noi a farcela, sarebbe il coronamento di un sogno. Dobbiamo viverla in un modo positivo, così che possa essere uno stimolo anche per, ben venga, altre società. L’età media si è un po abbassata, la stagione scorsa l’obiettivo era la salvezza e la sceltà della società è stata di mettere insieme dei giocatori di esperienza che potessero portare punti in determinati momenti. Quest’anno la panchina si è allungata e si è fattao delle scelte diverse. Credo che correremo molto di più, faremo dei pick and roll con più soluzioni avendo due lunghi atipici come Poletti e Sims, e quindi credo che il modo di giocare, come anche la ricerca degli obiettivi, sarà diverso.”
Casale:A livello di gruppo conosco dei nuovi giocatori che non avevno bisogno di presentazioni sul campo e sono persone splendide. Non è stato neanche un ritorno, li ho rivisti ed è stato tutto molto semplice. Abbiamo tanta vogli di dimostrare e di mostrare quell oche abbiamo dentro, e sicuramente non ci tireremo indietro. La pressione non ci darà fastidio, anzi.”
Fanti:Sicuramente quest’anno faccio parte di un roster differente il quintetto è composto da giocatori di un certo tipo, quindi credo che dovrò migliorare nel trovare spazio in una squadra di questo tipo. Quest’anno è un po’ differente perché nessuno mi regalerà minuti, dovrò farti trovare pronoto in un roster di alto livello quando sarà richiesto.”
Cecchetti:Torno in casa Eurobasket dopo un po’ di anni, adesso l’inserimento per me è più facile, dal punto di vista degli allenamenti mi trovo già a mio agio. A parte i giocatori romani con cui abbiamo già una confidenza importante anche gli altri giocatori sono ragazzi su cui poter fondare un ottimo gruppo. Sarà importante lavorare bene quotidianamente per poter dimostrare la Domenica quello che valiamo, ma mi sembra che ci siano già delle ottime basi per lavorare.”

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