Mens Sana, il futuro è ancora incerto

Mens Sana, il futuro è ancora incerto

A distanza di due mesi dalla esclusione dal campionato, poco o nulla si sa sul futuro della società biancoverde, che è in attesa dell’udienza pre fallimentare fissata per il 25 Giugno

di Andrea Radi

Ancora nessuna novità sul futuro della Mens Sana Siena.

Dopo un’annata difficile, terminata sul parquet a metà campionato, quando le difficoltà economiche della società biancoverde hanno decretato il rompete le righe per i giocatori, sono stati mesi di attesa, tra dubbi, indiscrezioni, addii, lodi pendenti e pagamenti, anche mancati, delle rate Fip.

La società, al momento, sembra soltanto aspettare la definitiva radiazione, mentre si avvicina la data dell‘udienza pre fallimentare in programma il 25 Giugno.

Da dove ripartirà la Mens Sana? La sensazione è che la società voglia ripartire dal basso, a differenza di ciò che era successo dopo il primo fallimento del 2014, quando i biancoverdi, con il nuovo nome di Mens Sana Siena 1871 e un nuovo codice Fip, ripartirono dalla serie B. Sono tutte soltanto speculazioni però, anche perché sono tanti gli attori di questa vicenda, che sembra diventare sempre di più una telenovela ogni giorno che passa.

Per il momento a giocare più o meno a carte scoperte è l’Associazione “Io Tifo Mens Sana”, che raccoglie i tifosi mensanini che mettono del loro per la causa della squadra, impegnando tempo e risorse, anche finanziarie. Da loro è partita una raccolta firme “per la Rinascita della Mens Sana” come si legge nella petizione; un modo non tanto per raccogliere soldi, quanto per far sì che la questione riguardante la società biancoverde non finisca nel dimenticatoio, portandola all’attenzione di tutti.

L’Associazione inoltre, sin dalla esclusione della squadra dal campionato di serie A2, si è da subito prodigata nel proteggere l’unica cosa rimasta ormai alla società, ovvero il settore giovanile, un argomento importante anche per l’ad Massimo Dattile che nel suo piano di risanamento, ormai quasi impossibile da completare visto il mancato pagamento della rata Fip, ha incluso anche l’obiettivo del salvataggio delle giovanili, tramite anche una possibile collaborazione con la Polisportiva.

Tra le tante vicende legate agli ultimi folli mesi in casa Mens Sana, c’è anche quella legata al fondo inglese che sarebbe dietro ad una società chiamata Sport Siena Management Ltd, che ha portato all’attenzione della società e dei tifosi un progetto per la riqualificazione non solo della stessa Mens Sana, ma di tutta l’area del palazzetto di Viale Sclavo. Un investimento da 77 milioni di euro presentato in conferenza stampa dall’architetto Attilio Bulla, che prevede il rifacimento del palazzetto, parcheggi, campi sportivi, la creazione di una cittadella sportiva insomma, da affiancare alla rinascita della Mens Sana Basket. Uno dei punti centrali è l’acquisizione del PalaEstra, di proprietà della Polisportiva Mens Sana, che si sta dimostrando restia a cedere alle condizioni del fondo, che prevedono la proprietà dopo 30 anni, a causa anche di garanzie economiche che non sembrerebbero solide.

Un progetto comunque interessante, del quale però nelle ultime settimane non si è più saputo nulla, né dalla società, né dall’amministrazione comunale, che si è interessata della vicenda, né dal fondo stesso. Una situazione poco chiara, come del resto appare al momento il futuro della Mens Sana, che vive, muore e risorge ogni giorno che passa, in attesa di una soluzione definitiva.

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