Cuore e grinta la formula vincente di una Roma che non si ferma: la sfida con Bergamo è sua!

Cuore e grinta la formula vincente di una Roma che non si ferma: la sfida con Bergamo è sua!

Roma e Bergamo lottano a suon di triple e supplementari, ma è la Virtus a trionfare con una prova di squadra monumentale.

di Martina De Angelis

Una lotta. È stata una vera e propria lotta la sfida del vertice classifica tra la Virtus Roma e l’Azimut Bergamo. Non sono bastati quaranta minuti a decretare la vincente tra le due formazioni, che hanno giocato una partita molto simile sia in positivo che in negativo: c’è voluto un tempo supplementare al cardiopalma per eleggere vincitrice la Virtus. Bergamo si affida molto ai suoi due americani, entrambi autori di una grande gara con 21 di Taylor e 20 di Roderick (penalizzato però dall’uscita per 5 falli), e alla sua difesa che per buona parte della gara riesce a limitare l’attacco di Sims. Ma non basta nemmeno questa a contenere il talento del 21 romano: sono 19 i punti realizzati, accompagnati da 15 pesantissimi rimbalzi. Ma non è l’unico protagonista di questa sfida da batticuore: Landi è stato dall’inizio alla fine il cuore del gruppo, non ha mai smesso di provarci, di dare carica al pubblico e ai compagni, e ha portato a casa 21 punti e 9 rimbalzi. E che dire di Santiangeli, con la sua tripla che alla fine ha chiuso i giochi. Una prova davvero magistrale per il gruppo di Bucchi, che conferma definitivamente il sogno romano di provare a tornare nella massima serie. Un sogno che stasera sembra più vicino.

LA CRONACA
Il primo canestro di una gara che si preannuncia intensa arriva per mano di Landi, ma subito risponde Bergamo, che trova il primo vantaggio con una tripla di Roderick al terzo minuto di gioco. C’è molto equilibrio in campo, entrambe le formazioni segnano e sbagliano in misura uguale, ma Roma sul finale perde due palle assassine e permette agli ospiti di allontanarsi (14-19 al 10’). La Virtus torna in campo aggressiva, mentre Bergamo paga l’assenza di Roderick, costretto in panchina con tre falli a carico. Gli ospiti riescono a recuperare – complici perdite di lucidità frequenti della squadra di Bucchi – ma è Landi a chiudere con un forte messaggio per pubblico e avversari: due triple consecutive, e la Virtus è di nuovo avanti (36- 32 al 20’).  Tornata in campo, Roma vola con Landi, Moore e Sims – monumentale in difesa ma limitato in attacco fino ad ora –, ma l’Azimut risponde con Roderick, che anche con quattro falli riesce ad essere fondamentale per i suoi (55-48 al 30’). Ed è ancora lui l’autore del recupero e del nuovo vantaggio bergamasco, ma Roma dopo diversi minuti di difficoltà tira fuori la sua solita grinta, e con Moore e Baldasso riaggancia la partita. Quaranta minuti non bastano per decretare un vincitore, e sul 70-70 si vola all’overtime: il tempo supplementare inizia ancora con equilibrio, ma poi la Virtus tira fuori un cuore e una voglia incredibili, e riesce nell’impresa di portare a casa la vittoria per 82-78.

Virtus Roma: Spizzichino NE, Alibegovic 3, Lucarelli NE, Chessa 2, Moore 12, Sandri 5, Baldasso 4, Saccaggi 3, Landi 21, Sims 19, Matic NE, Santiangeli 13, All. Buccchi

 Azimut Bergamo: Augeri NE, Casella 7, Roderick 20, Taylor 21, Fattori 11, Zucca 0, Piccoli NE, Sergio 8, Benvenuti 11, Zugno 0

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