Latina ferma Scafati nonostante un super Fantoni

Latina ferma Scafati nonostante un super Fantoni

Gare di questo genere si vincono con il cuore. Scafati scende a Latina per recuperare punti utili, si illude che con la forza si possa vincere una partita e viene beffata negli ultimi due quarti quando il cuore di Latina mette in campo la realizzazione di un disegno che va oltre gli schemi tattici di gioco.

di Alessandra Ortenzi, @AlessAndrApple

Gare di questo genere si vincono con il cuore. Scafati scende a Latina per recuperare punti utili, si illude che con la forza si possa vincere una partita e viene beffata negli ultimi due quarti quando il cuore di Latina mette in campo la realizzazione di un disegno che va oltre gli schemi tattici di gioco.

La Cronaca della gara

Un inizio un po’ contratto in cui la fluidità è data solo dall’azione iniziale che vede Poletti andare a segno immediatamente grazie all’assist di Arledge. Il gioco di Scafati mette in campo la spregiudicatezza di Naimy (non sempre precisa nelle azioni) e la solidità sia in attacco che in difesa di Ammannato. Il gioco partenopeo è sicuramente più aggressivo e Latina appare maggiormente concentrata sui tecnicismi e gli equilibri di squadra. La difesa pontina bilancia una gara dominata da una grande aggressività sotto canestro di Fantoni che, pur perdendo parecchi possessi, garantisce al team di Scafati di mantenere il vantaggio per tutto il tempo. Il periodo si chiude 19 a 20 sulla realizzazione del giovane Giotto Mathlouthi.

Gramenzi riporta i ragazzi in campo e la realizzazione di Johnson su assist di Naimy, sempre spericolato e creativo , è la prima azione del tempo. Arledge fa una cosa che dovrebbero fare sempre tutti (qualora questo fosse possibile) tira e recupera il suo stesso rimbalzo capitalizzando un possesso che frutterà la successiva realizzazione di Allodi. Il gioco di Latina viene spesso offuscato dalla grinta di Scafati e non basta la tripla di Arledge a riabilitare il gioco pontino: occorre il carattere di Andrea Pastore. Finalmente, a metà del tempo, il punteggio si porta 28 a 27 sul timeout di Perdichizzi. Scafati porta avanti il suo gioco senza esclusioni di colpi ma anche con pregevoli giocate spettacolo (il tiro sul recupero del rimbalzo di Santiangeli di Perez ne è un esempio) e Latina riesce a mantenersi a distanza siglando una rimonta importante. Purtroppo l’arbitraggio sul gioco fisico di Scafati fa protestare la panchina nerazzurra che viene sanzionata. Il tempo si chiude 35 pari con grande nervosismo sia in campo che sugli spalti.

Due minuti di silenzio… le retine mute vengono fatte cantare dalla tripla di Arledge che riporta Latina in vantaggio 38 a 35. Bisogna ricavare spazi importanti per andare a canestro e non sempre Fantoni ed Ammannato concedono corridoi liberi. Fortunatamente gli americani nerazzurri (Arledge e DeShields che segnano tutti i 18 punti tranne uno che appartiene al libero di Passera) contribuiscono di sostanza con punti utilissimi per riportare la squadra di casa in zona sicura ed amministrare il gap conquistato a favore. Non è facile giocare una gara dove la posta in gioco per Scafati è una vittoria necessaria per esorcizzare le recenti sconfitte. Il gioco si fa molto fisico. Ma Latina risponde molto bene! La pallacanestro è un gioco che ruota anche attorno ad una visione periferica e previsionale del gioco. Riescono benissimo i nerazzurri nell’intento di intercettare e capitalizzare i possessi che culminano nella schiacciata quasi sulla sirena di Arledge su assist del compagno DeShields. 53 a 45 e si veleggia verso la fine della gara.

Ultimo quarto. Subito Latina si fa sentire con la tripla di Pastore. Serve la sua grinta per dare il via all’ultimo parziale di gara. La distanza di sicurezza è guadagnata sul 60 a 47 con ancora 6 minuti da giocare, quando la panchina campana chiama un timeout. La concentrazione è alta e la grinta è tutta in campo. Fronteggiare la forma fisica integra di Johnson, un giocatore che a dispetto dell’età, (visto che con i suoi 37 anni è il più anziano dei giocatori in campo) riesce a sfoderare l’eccellente prestazione a cui assistiamo, tanto da valorizzare l’altro protagonista della serata: Jonathan Arledge. La gara si chiude come è iniziata con il canestro di Andrea Pastore, latinense DOC che con i suoi 6 assist e 7 punti piazzati al momento giusto, siglano una vittoria tutta nerazzurra 74 a 61!

Una nota particolare. Il gioco di Fantoni e di Johnson hanno prodotto statistiche molto simili ma il discutibile atteggiamento del numero 8 di Scafati si contrappone a la prestazione di Linton Johnson: eccellente, lineare, rispettosa delle regole del gioco, mettendo in campo atletismo, correttezza e rispetto dell’avversario. Non serve guardare lontano quando si cercano modelli da proporre ai ragazzi. Speriamo che stasera qualcuno abbia fatto guardare loro non solo i paladini della squadra di casa che hanno giocato una bella partita, ma anche questo atleta di 37 anni con la maglia numero 43.

Latina Basket vs Basket Scafati 1969: 74 a 61
(19-20; 35-35; 53-45; 74-61)

Latina Basket: Arledge 26, Passera 5, Mathlouthi 2, Poletti 12, Ambrosin, DeShields 18, Uglietti 2, Allodi 2, Pastore 7, Di Prospero. Allenatore Gramenzi, Vice Allenatore Giuseppe di Manno

Basket Scafati 1969: Di Palma, Crow 7, Fantoni 21, Naimy 7, Ammannato 5, Panzini, Perez 2, Matrone, Santiangeli 3, Johnson 16. Allenatore Perdichizzi

Fotogallery a cura di Fabrizio Di Falco

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