Napoli respira sotto l’albero, Rieti si ferma al PalaBarbuto

Napoli respira sotto l’albero, Rieti si ferma al PalaBarbuto

Due punti sotto l’albero per la GeVi, che nonostante un Roderick in precarie condizioni fisiche (difeso dal GM Mirenghi con l’hashtag #nessunotocchiroderick) si riscatta dopo quattro KO grazie all’ottimo rendimento del tandem Sherrod – Spizzichini. Rieti perde lo smalto del primo tempo firmato Cannon, Vildera e Passera, cedendo a Fuorigrotta per 79-68.

di Davide Uccella

Due punti sotto l’albero per la GeVi Napoli, che nonostante un Roderick in precarie condizioni fisiche (difeso dal GM Mirenghi con l’hashtag #nessunotocchiroderick) si riscatta dopo quattro KO grazie all’ottimo rendimento del tandem Sherrod – Spizzichini. Rieti perde lo smalto del primo tempo firmato Cannon, Vildera e Passera, cedendo a Fuorigrotta per 79-68.

GeVi Napoli – Zeus Energy Group Rieti 79-68 (18-21, 22-18, 21-14, 18-15)

GeVi Napoli: Brandon Sherrod 21 (7/9, 0/0), Massimo Chessa 13 (1/2, 2/2), Diego Monaldi 12 (3/5, 1/3), Stefano Spizzichini 11 (5/7, 0/1), Terrence Roderick 7 (1/5, 0/1), Martino Mastellari 7 (2/2, 1/4), Francesco Guarino 5 (2/3, 0/1), Nemanja Dincic 3 (0/1, 1/3), Tommaso Milani 0 (0/0, 0/0), Amar Klačar 0 (0/0, 0/0), Eugenio Cortese 0 (0/0, 0/0), Davide Tolino 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 22 / 27 – Rimbalzi: 28 6 + 22 (Brandon Sherrod 11) – Assist: 10 (Brandon Sherrod, Stefano Spizzichini 3)

Zeus Energy Group Rieti: Jalen Cannon 17 (4/9, 1/3), Giovanni Vildera 13 (6/10, 0/0), Marco Passera 10 (2/5, 2/4), Andrea Pastore 9 (0/1, 3/5), Elijah Brown 8 (1/4, 0/2), Francesco Stefanelli 4 (2/3, 0/1), Niccolo Filoni 3 (0/0, 1/1), Dario Zucca 2 (1/1, 0/1), Carlo Fumagalli 2 (1/3, 0/0), Aleksa Nikolic 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 13 / 17 – Rimbalzi: 19 4 + 15 (Giovanni Vildera 5) – Assist: 14 (Francesco Stefanelli 5)

Mastellari influenzato, Sandri out per per un taglio al gomito, Roderick siringato per antinfiammare la schiena. Sotto gli occhi dell’indimenticato patron Maione è emergenza sponda Napoli con Sacripanti che opta comunque per il folletto americano e l’ex Montegranaro, in quintetto con Monaldi, Dincic e Sherrod. Rieti sul parquet con Passera, Brown, Stefanelli, Cannon e Vildera.

Dincic coinvolto ma troppo freddo, Cannon prova subito a farsi largo nelle maglie azzurre, il loro duello segna i primi minuti, anche se ad aprire le danze è Monaldi fino in fondo. Napoli soffre molto sull’uno contro uno e Rieti trova il primo allungo (5-10), in fase offensiva Roderick e Sherrod a dir poco estranei al match come Elijah Brown tra gli amaranto, al giro di boa Sacripanti cala la carta Spizzichini che si rivelerà vincente, tanto a livello di punti (6 con 3/3 da 2), sia in marcatura sul totem USA ex Agrigento. Con un 6-1 di break la GeVi rientra, ma anche Rossi pesca nel suo mazzo le carte giuste: Filoni appena entrato battezza il suo match da fuori, Pastore dall’arco chiude un’ottima transizione, idem Fumagalli dal pick n’roll. Entrano anche Guarino e Chessa per gli ultimi scampoli, con Cannon più preciso di Roderick dalla lunetta. 18-21 per Rieti al 10′.

Lo Spizzichini time abbraccia anche le prime battute del secondo quarto, idem il fattore panchina per Rieti: infatti anche Zucca batte il n.34 della GeVi e va segno. A 7’45” rientra Brown mentre Guarino con mano delicata piazza il +3 che scalda Fuorigrotta, ma dopo il secondo libero sbagliato da Vildera Roderick corregge in malo modo consegnando di fatto un gioco da quattro punti. A 6’16” rientra anche Cannon ma sono Passera in sospensione e Vildera in frontale a regalare un nuovo +4 alla NPC (26-30), basta però un istante del Roderick che piace a regalare il controbreak, prima con la penetrazione poi con una super rubata su cui sviluppi Sherrod impatta a quota 30. Sembra il via a uno di quei parziali che hanno scandito le prime partite dell’era Sacripanti, ma dopo aver fatto il folletto Roderick paga le pessime condizioni fisiche, commettendo il terzo fallo su Brown ma soprattutto un errore in schiacciata. Passera intanto ingrana con due sospensioni, come due sono gli ultimi minuti in cui i bonus di entrambe sono pane per Brown e Sherrod, ma anche per Chessa, fissando il punteggio sul 40-39.

Il quarto fallo di Roderick a ripresa appena iniziata non fa cominciare Napoli con il piede giusto, ma Sacripanti rischia tenendo l’ex Bergamo e Agropoli rimane sul parquet. Cannon sale in cattedra Rieti perde smalto nei singoli, mentre Spizzichini confeziona un break pregevole, prima pescando Chessa in back-door poi recuperando in difesa: sugli sviluppi è ancora Chessa, stavolta dall’arco, ad infiammare il PalaBarbuto (50-43 a 5’28”). In uscita dal timeout Roderick trova il contatto di Filoni e due liberi per il +9, Stefanelli rompe il digiuno dei sabini ma lo Sherrod di stasera è il migliore della stagione in fatto di liberi, liberi che fioccano con l’antisportivo fischiato a Zucca, e che Chessa non nega per la doppia cifra di margine (56-45 a 3’20”). Passera non ci sta con la tripla da otto metri e la difesa tignosissima su Guarino, ma Sherrod non smette di brillare battendo prima Vildera in passo d’incrocio, poi beffando Cannon dal post-alto. Con 1’21” sul cronometro è +12 Napoli, Rieti però punisce l’infrazione di 24” della GeVi con la tripla di Pastore. Ultimi 27” di meritato riposo per Spizzichini con Dincic sul parquet, il libero di Guarino può chiudere il parziale ma dopo un bel recupero il play perde la maniglia, ne approfitta un redivivo Brown appoggiando per il 61-53 GeVi.

Gli spettri sembrano rialeggiare con la persa di Dincic e Pastore freddo dall’arco, ma quando rispondono di pari moneta Chessa e Mastellari Rieti torna a -11. 7’54” alla fine, Rossi va di time-out per arginare l’emorragia difensiva tanto quanto la minor freschezza di Cannon, a stretto giro rimette nella mischia anche Passera e Vildera, a 6’22” anche Roderick risale sul ring ma sul fallo di Pastore ai danni di Monaldi è Picchio Feliciangeli dalla panchina reatina a scaldare l’atmosfera, beccandosi per proteste il tecnico a cui segue un libero di Chessa più il possesso capitalizzato dal play ex Pesaro con mezzo bottino. Risultato di questo break tormentato il nuovo +11 per gli azzurri, NPC che prova a ricucire con il talento di Cannon, la precisione di Passera e la tecnica di Vildera, ma Roderick pesca i contatti giusti, Sherrod si fa valere sotto conquistando una stoica doppia doppia e Monaldi ferisce dall’arco nel momento topico, siglando il +10 a 1’34”. Brilla meno Spizzichini con un solo libero, ma i due punti ormai sono in cascina, Monaldi li blinda ulteriormente dalla lunetta, finale 79-68.

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