Napoli supera l’Eurobasket a porte chiuse, dietro l’ombra del campionato sospeso

Napoli supera l’Eurobasket a porte chiuse, dietro l’ombra del campionato sospeso

Vince la GeVi e chiude la regular season contro l’Eurobasket in un PalaBarbuto dal silenzio assordante, interrotto solo dalla pioggia battente.

di Davide Uccella

Lo scivolio delle scarpe sul parquet, i rimbalzi della palla, i compagni che incoraggiano, i coach che spronano e protestano. Sembra tutto nella norma, se non fosse che parlare di basket presupponga anche un pubblico, dei tifosi che sono il primo motivo per cui il basket professionistico e non solo esiste, come ogni altro sport.

Così, dopo il ritorno della Nazionale di 18 giorni fa, il PalaBarbuto torna nella storia ma per “colpa” del coronavirus. L’ultima decisione della Fip dice che è tutto ok: squadre e campo sono fuori dalla zona rossa, e qui come a Trapani e Ferrara si può giocare. Ma in un campionato che rischia di non avere domani, aveva senso? Quanto può contare la difesa della regola, in situazioni così eccezionali? Domande legittime, come quelle di chi ha voluto giocare, una volta verificato al meglio ogni presupposto, sia legale sia sanitario. Perché fermarsi se questi esistono? Dunque si gioca, e si vince in casa azzurra. Due punti importanti, per una delle poche che può mettere in conto la fine della stagione regolare senza recuperi, contro un Eurobasket che pure lotta, specie con Amici e Fanti, anche se è già conscio da tempo delle sue ambizioni playout. E ora? Si dice che spesso che oltre un match bisogna guardare avanti. E’ difficile, per tutti, ma non impossibile.

GeVi Napoli – Eurobasket Roma 76-67 (24-14, 26-16, 14-19, 12-18)

GeVi Napoli: Terrence Roderick 22 (7/17, 0/6), Diego Monaldi 18 (2/7, 4/8), Daniele Sandri 12 (6/8, 0/2), Brandon Sherrod 11 (5/6, 0/0), Massimo Chessa 5 (0/1, 1/3), Antonio Iannuzzi 5 (1/6, 0/1), Martino Mastellari 3 (0/0, 1/3), Giga Janelidze 0 (0/0, 0/2), Francesco Guarino 0 (0/0, 0/0), Hugo Erkmaa 0 (0/0, 0/0), Amar Klačar 0 (0/0, 0/0), Davide Tolino 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 16 / 22 – Rimbalzi: 45 12 + 33 (Brandon Sherrod 11) – Assist: 14 (Terrence Roderick 7)

Eurobasket Roma: Alessandro Amici 22 (4/8, 3/7), Rain Veideman 16 (3/5, 1/4), Eugenio Fanti 11 (3/6, 1/4), Giovanni Fattori 5 (1/6, 1/4), Janko Cepic 4 (0/1, 1/1), Marco Maganza 3 (1/4, 0/0), Matteo Graziani 3 (0/2, 1/2), Antonino Sabatino 2 (1/3, 0/1), Kenneth Viglianisi 1 (0/0, 0/2), Alexander Cicchetti 0 (0/2, 0/0)
Tiri liberi: 17 / 26 – Rimbalzi: 33 7 + 26 (Alessandro Amici 10) – Assist: 7 (Alessandro Amici, Rain Veideman 2)

Eurobasket in campo con Veideman, Fanti, Amici, Fattori e Maganza, Napoli risponde con Monaldi, Chessa, Roderick, Sandri e Sherrod. Si produce tanto in post e su azioni veloci, terreno fertile per la duttilità di Sandri e Amici (6-5), con Sherrod che si iscrive alla fiera arriva il primo allungo (15-7 a 4’40”), si vedono Maganza e Veideman anche a rimbalzo ma si scatena Roderick (20-13), con la penetrazione viziata da interferenza per il 24-14 del 10′.

Sandri in scorribanda inaugura il parziale, Mastellari entra e colpisce dall’arco (29-14), ma Graziani e Sabatino in 2+1 non mollano (30-19). Per piazzare un nuovo break ci pensa allora Monaldi che scalda la mano, aumentano le transizioni con Sherrod protagonista, altre due bombe del play ex Pesaro scavano il solco sul +20 del giro di boa (50-30).

Avvio di ripresa con Sandri on-fire, Fanti con cinque punti di fila tiene vivi i suoi, Sandri tiene i capitolini lontani ma Veideman guida una piccola rimonta (60-49), ma i liberi di Chessa e Iannuzzi con qualità da sotto confezionando il 64-49 del 30′.

La tripla di Monaldi è l’unico frangente degno di nota, in una metà di ultima frazione a dir poco soporifera, scossa solo da una pioggia devastante che colpisce il tetto, un diluvio che quasi dà la sensazione di trovarsi in un vero palazzetto, in una vera partita. Amici e Fanti, prova a riaccendere la speranza ma il cronometro scorre e Roderick mostra il giusto cinismo, anche in asse con Brand Sherrod a inchiodare la schiacciata, ultimo acuto prima della sirena, prima di una pausa che si spera breve. Più breve del previsto. Per il bene del basket, per il bene dell’Italia.

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