Roma, che cuore! Vittoria con Scafati: è Coppa Italia

Roma, che cuore! Vittoria con Scafati: è Coppa Italia

Incredibile vittoria della Virtus, che falciata dagli infortuni e in una serata molto negativa riesce a battere Scafati e a conquistare la qualificazione alle Final Eight.

di Martina De Angelis

Era una di quelle partite brutte, bruttissime, una di quelle serate storte in cui tutto quello che può andare male, va male: l’infortunio di Brown al primo quarto, e poi Raffa che zoppica e soffre nell’ultimo periodo, e Benetti che subisce un colpo e Baldasso con la schiena dolorante. E poi Naimy per Scafati che segna tutto quello che tocca, e Linton Johnson che vola sul ferro e ne mette 24. Tutto era contro Roma stasera, ma i ragazzi di coach Corbani ancora una volta dimostrano di avere davvero tanta grinta e tanta forza: riescono a vincere una partita che sembrava impossibile, e la vince con i punti di Chessa che non aveva segnato fino all’ultimo quarto, con il coraggio i Raffa che zoppicante ne mette 25, con Sandri che ne mette 15, ma soprattutto piazza il tiro decisivo che decreta la vittoria, una vittoria che vale la Coppa Italia. E’ un risultato davvero importante, soprattutto pensando alla fatica e ai problemi che Roma ha dovuto affrontare e superare in questi ultimi anni: Corbani è riuscito a creare un gruppo coraggioso, non sempre bellissimo da vedere, ma con un cuore grande così.

LA CRONACA

Fantoni apre i giochi aggressivo, Roma ci mette di più a carburare e rompono il ghiaccio  Brown e Raffa. Il ritmo della partita sembra non ingranare nei primi minuti di gioco, le squadre faticano un po’ a trovare canestro, e anche la difesa non è delle più brillanti. La Virtus, perso Brown per un colpo alla gamba, perde sprint e permette a Linton Johnson di provare ad allungare (22-19 al 10′). La grinta di Raffa e i tiri di Landi risollevano il tabellone romano e alzano leggermente le percentuali negative, per la Givova risponde Fantoni, il migliore in campo per i suoi. Cala drasticamente il ritmo, si procede a fatica verso l’intervallo che vede gli ospiti avanti 40-45 su una Virtus in netta difficoltà. Johnson spegne subito la nuova grinta con cui Roma prova a tornare in campo, e i giallorossi ripiombano in uno stato negativo, sbagliando tutto in attacco e con una difesa totalmente inconsistente (63-69 al 30′). Aumentano i problemi dei romani con guai fisici anche per Raffa e Benetti, Naimy mantiene vivo il vantaggio di Scafati ma si sblocca il tiro di Massimo Chessa e la gara finalmente si accende. Sandri e Raffa ritrovano il vantaggio ma Crown mantiene la sfida punto a punto fino alla fine: il possesso decisivo è della Virtus, che con un canestro di Sandri vince 85-84.

 

Virtus Roma: Brown 7, Raffa 25, Benetti 12, Chessa 9, Sandri 15, Baldasso 5, Landi 10, Vedovato 2

Givova Scafati: Crown 5, Fantoni 13, Naimy 25, Ammannato 7, Santiangeli 10, Johnson 24

 

SALA STAMPA

Coach Perdichizzi: “Difficile commentare una sconfitta così, perchè abbiamo condotto quasi tutta la partita, avevamo contenuto i loro tiratori e giocato con intensità. E’ l’ennesima partita che perdiamo così nel finale…soprattutto fuori casa devi rimanere lucido fino alla fine, e stasera abbiamo sprecato una bella occasione, vincere qua sarebbe stato importante. Siamo stati bravi a tenere i ritmi che volevamo, ma Roma è stata brava a rientrare con due canestri di Chessa che fino a quel momento non aveva mai segnato. Ha rimesso Roma in partito e cambiato l’inerzia. Ci abbiamo provato fino alla fine…purtroppo in gare così si tratta poi di episodi, quindi ripartiamo dalla consapevolezza di aver giocato una partita intensa, e cercando di ripartire da questo atteggiamento grintoso.”

Coach Corbani: “Giocare stasera era davvero una finale per noi, volevamo toglierci lo sfizio di arrivare a questa Coppa Italia…sono davvero fiero e contento dei miei giocatori, per quello che hanno fatto stasera ma anche per come lavorano, per quanto si impegnano a crescere e a migliorare, al di là delle difficoltà che affrontiamo sempre col sorriso. E’ un premio e una gioia che si meritano, così come lo merita tutto lo staff. Detto questo, non abbiamo fatto ancora niente: abbiamo ancora un girone di ritorno molto impegnativo, in cui molte squadre cambieranno, cresceranno, si trasformeranno, e noi dovremo farci trovare pronti. Cercheremo ogni giorno di migliorarci, e di sposare sempre il nostro concetto di crescita, continuando a lavorare duro. “

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy