Scafati a valanga sull’Orlandina, non basta il debutto di Kinsey

Scafati a valanga sull’Orlandina, non basta il debutto di Kinsey

Match dominato fin dall’inizio e primo successo per coach Perdichizzi dal suo ritorno in giallo-blu.

di La Redazione

Givova Scafati – Orlandina Basket Capo d’Orlando 103-65 (25-10, 28-27, 24-10, 26-18)

Givova Scafati: Riccardo Rossato 21 (2/2, 5/8), Claudio Tommasini 19 (2/4, 4/4), Ion Lupusor 17 (2/2, 4/7), Deshawn Stephens 16 (8/10, 0/0), Marco Contento 11 (1/1, 2/3), Nicholas Crow 8 (0/2, 2/6), J.j. Frazier 6 (0/2, 1/5), Nikola Markovic 3 (0/0, 1/1), Marco Ammannato 2 (1/1, 0/1), Abdel pierre Fall 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 14 / 23 – Rimbalzi: 29 6 + 23 (Deshawn Stephens 11) – Assist: 25 (Marco Contento 6)

Orlandina Basket Capo d’Orlando: Brice Johnson 21 (8/16, 0/0), Tarence Kinsey 15 (3/8, 2/5), Giancarlo Galipó 7 (2/3, 0/0), Andrea Donda 6 (3/4, 0/0), Simone Bellan 5 (0/3, 1/2), Lorenzo Querci 5 (1/2, 1/3), Yantchoue joseph Mobio 3 (1/7, 0/0), Uchenna Ani 3 (1/1, 0/0), Lorenzo Neri 0 (0/0, 0/0), Alberto Triassi 0 (0/0, 0/0), Jacopo Lucarelli 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 15 / 20 – Rimbalzi: 26 5 + 21 (Brice Johnson, Andrea Donda 7) – Assist: 13 (Giancarlo Galipó, Lorenzo Querci 3)

Terza sconfitta consecutiva per l’Orlandina Basket che viene battuta al Palamangano di Scafati dai padroni di casa per 103-65. I biancoazzurri non sono stati mai in partita, soccombendo sotto i colpi avversari sin dai primi minuti di gioco. Scafati chiude la gara con 19/35 da tre punti, mentre per i ragazzi di coach Sodini sono le palle perse, ben 21, a fare la differenza, con l’assenza di un play come Matteo Laganà che si è fatta certamente sentire.

Tra le poche note positive per i biancoazzurri c’è certamente l’esordio in campionato di Tarence Kinsey, che segna 15 punti in 31’ di gioco. 21 punti per Brice Johnson, top scorer dei suoi, 7 per Giancarlo Galipò. Prossimo appuntamento domenica 17 novembre a Tortona: alle 18.00 la palla a due. Passiamo alla cronaca dell’incontro.

Il primo a trovare il fondo della retina è Johnson, ma con Tommasini, cinque punti di fila di Lupusor e la schiacciata di Stephens i padroni di casa volano sul 9-2. Johnson è preciso in lunetta, ma Stephens e Lupusor portano Scafati sul +13 (17-4). È Kinsey, con la prima tripla in maglia Orlandina in campionato, a sbloccare i suoi, portandoli sul -10. Scafati però continua a martellare con la schiacciata di Stephens, Frazier e Contento, fino al +16 (23-7). L’1/2 di Galipò dalla lunetta chiude il primo quarto sul 25-10.

La musica non cambia in avvio di secondo quarto, con Stephens e Tommasini a portare i padroni di casa sul massimo vantaggio, +19 (29-10). I paladini fanno vedere una reazione con quattro punti di Donda e due di Johnson fino al 29-16, ma i padroni di casa fanno valere le rotazioni più lunghe e sono precisi dalla lunga distanza: nonostante i tentativi di Querci e Johnson di tenere in corsa Capo d’Orlando (35-23), le triple di Tommasini e Lupusor e la schiacciata di Stephens, seguiti da due triple consecutive di Rossato, fanno volare i campani sul +24 (48-24). Mobio e Johnson provano a reagire con due giochi da tre punti, ma Contento infila la tripla. Il buzzer beater di Kinsey manda le squadre negli spogliatoi sul 53-37.

Al rientro dall’intervallo lungo i primi due punti sono di Galipò, ma Scafati è una mitragliatrice dalla linea dei 6,75: con un mostruoso 5/5 firmato da Lupusor, Rossato e Tommasini Scafati vola sul 67-41. Bellan risponde con la realizzazione da tre, ma è ancora Rossato a rispondergli. Johnson prova a svegliare i suoi con l’inchiodata, ma il 2/2 di Contento chiude il terzo quarto sul +30 (77-47).

L’1/2 di Bellan apre l’ultimo quarto, ma Crow infila la tripla. Arriva un accenno di reazione dei paladini: cinque punti di fila di Kinsey, seguiti da due punti di Donda riportano l’Orlandina sul -25 (80-55). Scafati torna a segnare con l’alley-oop sull’asse Tommasini-Stephens. Johnson ne mette due, ma Tommasini infila un’altra tripla e Ammannato riporta il vantaggio sul +30 (87-57). Gioco da tre punti di Kinsey, bravo a concludere in traffico, ma Scafati continua a bombardare da tre punti con Crow, Contento, Stephens e Markovic. La gara termina dunque 103-65 per Scafati.

Coach Giovanni Perdichizzi: «Voglio ringraziare innanzitutto la squadra, che si è resa protagonista di una gara di grande intensità. Aveva già dato segni di vitalità contro Tortona ed anche contro Treviglio in casa, ma stavolta, dopo una settimana intensa di allenamenti, sono stati raccolti i frutti del lavoro. Non dobbiamo esaltarci, perché siamo come un malato in convalescenza che ha bisogno di stimoli continui per tirare su la testa e soprattutto avere continuità di rendimento. Stasera di alti e bassi ne abbiamo avuti pochissimi, abbiamo avuto un buon impatto e creato quel vantaggio che siamo poi riusciti a gestire nel migliore dei modi, a differenza di quanto era stato invece fatto contro Treviglio e Tortona. Lavorare con tre partite in settimana, tra Napoli, Treviglio e Tortona, non era stato affatto facile. Questa settimana invece siamo riusciti ad allenarci, cambiare varie situazioni tattiche e riuscire a disputare questa buona prova, nella quale tutti hanno dato il proprio contributo e nessuno si è innervosito, anche quando l’Orlandina si è disposta a zona, continuando invece ad attaccare come sappiamo fare. Dobbiamo però valutare positivamente soprattutto la prova difensiva, perché se è vero che abbiamo realizzato oltre 100 punti, è anche vero che abbiamo tenuto a 65 punti gli avversari: ci sono momenti, nel corso delle partite, in cui la palla non entra nel canestro, ma se difendiamo sempre come abbiamo fatto stasera potremo fare grandi cose. E’ stata una prova corale, abbiamo utilizzato chiunque fosse a disposizione, tranne l’infortunato Fall e compresi Frazier e Ammannato, il primo reduce da un viaggio negli USA ed il secondo con palesi problemi fisici. Abbiamo giocato e pensato di squadra: questa è stata la chiave di volta della partita, rispetto ai precedenti due incontri casalinghi, nei quali ci siamo invece messi a giocare da soli, complicando le cose».

Le parole di coach Sodini al termine della gara: «L’unico responsabile della partita di questa sera sono io. Tutte le nefandezze che si sono viste sul campo questa sera, sono dovute al fatto che io non riesco a trasmettere a questi ragazzi, che obiettivamente sono molto giovani, che questo è un gioco, ma non è esattamente un gioco.
Ci sono persone che lavorano, che si preparano e certe cose non sono accettabili su un campo da pallacanestro. La responsabilità in questo caso è di una sola persona: Marco Sodini.»

FONTE: Gli Uffici Stampa

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