Scafati irresistibile, Agrigento asfaltata

Scafati irresistibile, Agrigento asfaltata

La Givova prende il largo con Stephens, poi trova il tandem Rossato – Portannese che oscura la serata non irresistibile di Frazier. Brutto passo indietro per la Moncada, che a match vivo trova solo Simone Pepe. Si svegliano troppo tardi De Nicolao e Easley.

di La Redazione

Givova Scafati – MRinnovabili Agrigento 90-73 (26-18, 24-18, 24-19, 16-18)

Givova Scafati: Deshawn Stephens 22 (11/13, 0/0), Riccardo Rossato 15 (2/4, 3/5), J.j. Frazier 14 (3/11, 2/8), Marco Portannese 14 (3/6, 1/3), Ion Lupusor 8 (2/4, 1/2), Nicholas Crow 8 (1/3, 1/2), Marco Ammannato 5 (1/1, 1/1), Abdel pierre Fall 4 (2/2, 0/0), Claudio Tommasini 0 (0/0, 0/1), Nikola Markovic 0 (0/0, 0/0), Luigi Spera 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 13 / 17 – Rimbalzi: 33 9 + 24 (Riccardo Rossato 6) – Assist: 24 (J.j. Frazier 14)

MRinnovabili Agrigento: Tony Easley 21 (9/14, 0/0), Simone Pepe 19 (3/4, 3/13), Giovanni De nicolao 13 (4/12, 1/2), Lorenzo Ambrosin 11 (2/3, 2/6), Samuele Moretti 4 (1/3, 0/0), Albano Chiarastella 3 (0/1, 1/2), Paolo Rotondo 2 (1/2, 0/0), Christian James 0 (0/6, 0/4), Giovanni Veronesi 0 (0/0, 0/2), Gianni Morreale 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 12 / 15 – Rimbalzi: 38 17 + 21 (Giovanni De nicolao 10) – Assist: 17 (Albano Chiarastella 5)

Battesimo del 2020 fortunato e convincente della Givova Scafati, che si impone con autorevolezza al PalaMangano contro la seconda forza del girone ovest del campionato di serie A2. Finisce infatti 90-73 la sfida tra contro la MRinnovabili Agrigento. Tranne i primi minuti, la partita è stata saldamente in pugno agli uomini di coach Perdichizzi, che hanno mostrato consapevolezza nei propri mezzi e personalità da vendere, confermando il trend positivo di fine 2019, macchiato solo dalla sconfitta di misura a Trapani che, a quanto pare, non ha interrotto il percorso di crescita e maturazione del team gialloblù. Una delle migliori compagini del raggruppamento è stata annichilita senza grossi problemi, grazie ad una accorta difesa e ad un attacco sempre lucido, nonostante le non perfette condizioni fisiche di Ammannato e soprattutto Tommasini.

LA PARTITA

Entrambi i quintetti cominciano di gran carriera la sfida. A Chiarastella, De Nicolao ed Easley rispondono con la stessa moneta Stephens, Lupusor e Rossato, tenendo in equilibrio la contesa (11-10 al 5’). A metà frazione però la compagine di casa (bene Rossato, Stephens e Frazier) tira fuori le unghie, recupera qualche prezioso possesso difensivo e pigia il piede sull’acceleratore (22-12 al 8’). Al termine del primo quarto, i locali sono così avanti 26-18.
Anche il secondo quarto inizia su ritmi elevati, con botta e risposta da una parte e dall’altra e gli attacchi particolarmente ispirati, anche dalla lunga distanza (38-29 al 14’). Il pubblico del PalaMangano assiste ad una gara divertente ed emozionante, nella quale possono ammirare un gioco spettacolare ed avvincente, degno di un palcoscenico di serie A2. Trascorrono i minuti, ma le distanze restano immutate, con la truppa di casa (bene Crow) in doppia cifra di vantaggio (44-32 al 17’) fino all’intervallo lungo (50-36).
Entrambi i quintetti faticano a carburare in avvio di ripresa. Dopo una miriade di errori su entrambi i fronti del gioco, il primo canestro arriva solo al 22’ ad opera di Ambrosin (50-38). Ma da qui innanzi è quasi un monologo gialloblù: Stephens, Rossato, Frazier e Portannese sono i protagonisti del +20 al 25’ (62-42). I tentativi di Pepe, Ambrosin e De Nicolao di scuotere i compagni e spingerli a recuperare il passivo si infrange ripetutamente contro l’accorta difesa gialloblù, che al termine del terzo quarto consente ai locali di conservare comunque un buon margine di vantaggio sull’avversario (74-55).
Il canovaccio di inizio ultimo periodo resta pressoché lo stesso del penultimo: capitan Crow e soci continuano a fare la parte della lepre e gli isolani ad inseguire, senza però riuscire nell’intento (81-61 al 34’). Il ritmo di abbassa e con esso anche il numero delle realizzazioni, ma il vantaggio scafatese resta importante e non viene in nessun modo scalfito fino alla sirena conclusiva, che arriva mentre il tabellone elettronico segna 90-73.

LE DICHIARAZIONI

Dichiarazioni di coach Giovanni Perdichizzi: «Abbiamo giocato contro una squadra in grande fiducia, che è venuta a Scafati per dare continuità ai risultati fin qui conseguiti. Noi abbiamo avuto il merito di aver rotto i loro giochi e forzato le loro conclusioni. Abbiamo difeso con maggiore intensità e continuità rispetto alla precedente partita di Trapani. Abbiamo giocato con il nostro ritmo, in contropiede come in transizione, punendo le loro scelte difensive e giocando con costanza, tranne gli ultimi minuti, in virtù di un pizzico di rilassatezza per il vantaggio accumulato e di stanchezza per le ridotte rotazioni che mi hanno impedito di utilizzare Tommasini, visibilmente debilitato dall’influenza che lo ha tenuto a letto per l’intera settimana, costringendomi invece ad utilizzare Portannese nella veste di playmaker. Stasera abbiamo avuto risposte positive anche da Crow e Fall, dai quali mi aspetto sempre, in ogni partita, il contributo fornito stasera. E’ stata una partita dura, che siamo riusciti a rendere facile col trascorrere dei minuti e quindi mi ritengo contento e soddisfatto della prestazione generale della squadra».

FONTE: Uff. Stampa Basket Scafati 1969

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy