Supercoppa LNP – Napoli si sblocca nell’ultimo quarto, Orlandina KO

Supercoppa LNP – Napoli si sblocca nell’ultimo quarto, Orlandina KO

Napoli debutta con un successo, sconfitta l’Orlandina.

di Davide Uccella

GEVI NAPOLI BASKET – ORLANDINA BASKET CAPO D’ORLANDO 69-56

PARZIALI: 11-14; 38-34; 52-47

NAPOLI: Diego Monaldi 20 (2/4, 5/8), Daniele Sandri 18 (3/10, 3/7), Tommaso Milani 10 (2/5, 2/5), Brandon Sherrod 10 (5/13, 0/0), Nemanja Dincic 5 (1/3, 1/3), Stefano Spizzichini 3 (1/3, 0/1), Francesco Guarino 3 (0/0, 1/3), Andrea Spera 0 (0/1, 0/0), Jakov Milosevic 0 (0/0, 0/1), Amar Klačar 0 (0/0, 0/1), Luca Bauduin 0 (0/0, 0/0), Eugenio Cortese 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 5 / 10 – Rimbalzi: 31 3 + 28 (Brandon Sherrod 10) – Assist: 17 (Tommaso Milani, Francesco Guarino 4)
CAPO D’ORLANDO: Brice Johnson 20 (9/15, 0/4), Yantchoue joseph Mobio 17 (5/13, 2/7), Giancarlo Galipó 8 (1/5, 2/2), Lorenzo Neri 7 (2/2, 1/2), Andrea Donda 4 (2/4, 0/0), Giacomo Sgorbati 0 (0/1, 0/1), Uchena Ani 0 (0/0, 0/0), Ricards Klanskis 0 (0/1, 0/2), Lorenzo Querci 0 (0/1, 0/1), Alberto Triassi 0 (0/0, 0/1)
Tiri liberi: 3 / 8 – Rimbalzi: 41 9 + 32 (Brice Johnson 14) – Assist: 7 (Giancarlo Galipó 3)

ARBITRI: Sigg. Ciaglia di Caserta, Centonza di Chieti, Lupelli di Roma

Ha rassicurato tutti con un video Terrence Roderick, in arrivo nei prossimi giorni. Sua l’unica defezione per Napoli, all’esordio ufficiale nel nuovo PalaBarbuto con Monaldi, Milani, Sandri, Spizzichini e Sherrod. In casa Orlandina invece rotazioni in piena emergenza: senza Laganà, Bellan, Lucarelli e lo statunitense naturalizzato nigeriano Efevberha, sono stati convocati i giovani Triassi, Sgorbati e il giovane lettone classe 2003 Klanskis. Starting five con Querci, Johnson, Donda, Sgorbati, Galipò e Mobio.

Buona intensità difensiva per Monaldi e Spizzichini, Johnson deve fare tutto da solo per aprire le danze, primi grattacapi a rimbalzo in casa azzurra, con Sandri che in attacco sembra l’unico in grado di mettersi in proprio. L’Orlandina potrebbe allungare ma Donda sotto non è efficace come nel tagliafuori, non perdona Milani in angolo, per la prima vera azone costruita dalla GeVi dopo 4′ esatti. La modalità del match sembra di puro scrimmage, ma Milani infila un’altra tripla in risposta ai liberi di Johnson, che dal canto suo porta Sherrod a scuola di fade-away. Napoli però è rovente dall’arco, ed è di Sandri la conclusione che costringe Sodini al time-out (9-6 a 3’36” dalla prima sirena). La difesa azzurra alza il baricentro e tiene lontani i lunghi paladini, con dei recuperi che in un amen sale il tassametro dei falli ospiti. Merito anche di Monaldi rilevato da Guarino con 7′ sul cronometro, intanto il gioco prova a convergere su Sherrod ma con scarso esito, si rivede Donda con un libero, e a rimorchio sul contropiede Johnson fa rimettere il naso avanti ai suoi (9-11 a 1’17”). Tocca anche il +5 l’Orlandina con Neri da tre, allora Lulli inserisce Dincic e fa rientrare Monaldi, bravo in un prezioso gioco a due con Sherrod, per chiudere il primo parziale sull’11-14.

Napoli va di doppio play Guarino – Monaldi per il secondo quarto, dal post Sherrod sfodera subito un sotto mano dei suoi, ma è l’ex play di Pesaro la grande vedette azzurra, prima con la tripla sul gladiatorio recupero di Guarino (19-16 a 7’56”), quindi con altre due bombe sganciate in risposta alla mano di Galipò e il suo feeling con Donda: il n.73 resta un rebus dal pick n’roll, ma ecco la settima tripla azzurra su 14 griffata Guarino, con Sodini costretto al time-out (28-23 a 4’45”). Al rientro anche Spizzichini aggiusta la mano, si rivede Johnson con il suo fiuto al vetro, debutto anche per Klaskis e Spera dopo i liberi di Sandri per il +7, gli ospiti faticano decisamente nei rientri difensivi ma Spera che prova come può a contenere Johnson, prezioso nei suoi assoli al pari di Mobio: sono loro che ribattono a un Monaldi in piena fiducia, tanto sicuro da sè da fallire per un nonnulla la potenziale quinta tripla del suo quarto, chiuso sul 38-34 GeVi.

Tonica la difesa azzurra in avvio di ripresa, ma Mobio mostra personalità e bidimensionalità per il primo canestro dell’Orlandina. Risponde Sandri che va fino in fondo, Sherrod lotta come si deve a rimbalzo portando Napoli a +6, Johnson gioca la carta del suo talento a tutto campo, Monaldi quello balistico. Il botta e risposta fa decollare il punteggio (45-42 a 4’10” dall’ultima pausa), equilibrio che non si rompe neanche quando Monaldi si sente finalmente direttore d’orchestra, ben supportato da Guarino, segnando e facendo segnare Sherrod in avvicinamento (50-44 a 1’12”). Mobio però non ci sta con la sua impressionante duttilità da “tre ruoli in uno”, Galipò ha un mestiere inedito per la sua età ma spreca due liberi, non spreca invece il jumper dalla media Milani, fissando il punteggio sul 52-47 al 30′.

Donda dà fiato a Johnson in apertura di ultima frazione, ma l’Orlandina si smarrisce. Napoli ne approfitta con Sandri che prima sentenzia dalla media con bis dall’arco. Il 5-0 in 1’05” manda Sodini su tutte le furie ma Sandri è davvero on-fire, Napoli allora tocca il +10 e Johnson non può non rientrare a 7’40”, facendo subito male con i suoi chili e il suo semigancio d’autore. La GeVi però prende il largo, prima da tre con Dincic (11/24 di squadra), poi con Sandri va di uno contro uno con facilità, infine con il serbo che sportella a dovere per il +14 (65-51 a 4’45” dalla fine). Ma l’emorragia paladina non si ferma, complice anche un primo fisiologico calo di Johnson: Sherrod infatti è tutto solo per il +16, ritoccato a +18 con la persa dell’ex North Carolina, beffato da Milani che in transizione deposita. Anche Mobio sembra al gancio cn un jumper che sfiora appena il primo ferro, Johnson si conferma al gancio
con un pesante 0/2 dalla lunetta, si salvano dal pantano Donda e Galipò prima della sirena finale sul 69-56.

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