Supercoppa LNP – Scafati sale sul podio, Udine battuta in rimonta

Supercoppa LNP – Scafati sale sul podio, Udine battuta in rimonta

Scafati chiude al terzo posto.

di La Redazione

Ultimo gradino del podio per la Givova Scafati nella SuperCoppa LNP 2019. Contro l’Old Wild West Udine, la formazione gialloblù si è aggiudicata la vittoria per 81-77, nonostante l’assenza di Frazier, tenuto a riposo precauzionale a causa di una botta rimediata nella semifinale. Un successo che dunque ha il sapore di una mezza impresa per il quintetto campano, che ha dovuto faticare non poco per piegare la resistenza di uno dei migliori roster dell’intera categoria. Migliore in campo il capitano Crow, premiato a fine partita con il cappello del “pistolero”.

LA PARTITA

E’ proprio capitan Crow a prendere subito per mano la squadra nei primi minuti e a condurla in vantaggio (10-4 al 3’). E’ un buon momento per i gialloblù che, grazie alle giocate di Rossato e Putney, tengono a debita distanza l’avversario (15-7 al 4’) e costringono coach Ramagli al time-out . Fabi e Cromer, con l’ausilio di Antonutti e Zilli, ce la mettono tutta per arrestare l’emorragia difensiva: il loro impegno vale il ribaltamento del punteggio (18-23 al 8’). La Givova è in difficoltà, non riesce a ritrovare la fluidità di gioco dei primi minuti e chiude sotto 20-23 la prima frazione. L’avvio di secondo quarto è tutto di marca friulana: Zilli, Cortese ed Amato infieriscono su una Givova in difficoltà ed ampliano il divario (20-34 al 15’). Ogni strenuo tentativo dei campani di ridurre le distanze, giocando soprattutto sotto le plance con Fall e Putney, viene poi azzerato dagli avversari, che tirano dalla media e lunga distanza con elevate percentuali e riescono così a raggiungere gli spogliatoi con un vantaggio importante (33-46). Canestri col contagocce in avvio di ripresa, nel corso della quale i ritmi blandi e le difese schierate calano la spettacolarità del gioco offerto dai due quintetti, con quello scafatese che non riesce ad approfittarne per ridurre le distanze, nonostante il buon atteggiamento difensivo (39-49 al 25’). Contento prova a suonare la carica (44-52 al 26’) e capitan Crow risponde presente all’appello (47-54 al 27’). Col trascorrere dei minuti, la Givova cresce di intensità e si rifà sotto minacciosamente, tenendo aperta la sfida al termine del terzo quarto (56-61). Crow lotta come un leone e rilancia le ambizioni gialloblù (61-64), il compagno Fall gli dà manforte (63-64) e Contento regala il ritrovato vantaggio alla truppa scafatese (65-64 al 32’). Ci pensa Putney a provare l’allungo sull’avversario (68-65 al 33’), ma la sfida si mantiene equilibrata (69-69 al 35’). Un ottimo Fall contribuisce a tenere viva la sfida (72-70 al 37’), Contento fa il resto, realizzando i canestri decisivi, compresi quelli dalla lunetta sul fallo sistematico, così regalando la vittoria per 81-77 alla Givova Scafati.

LE DICHIARAZIONI

Dichiarazione di coach Giulio Griccioli: «Volevamo mettere in campo una maggiore continuità nell’energia e nelle regole difensive che ieri abbiamo messo solo a tratti. Nel primo tempo abbiamo iniziato meglio della semifinale, per poi però spegnerci, soprattutto in difesa, dove sembravamo senza energia, ma più per un fatto mentale che fisico. La gara si è risolta alla fine con due giocate di talento di Contento, ma abbiamo lasciato solo poche situazioni aperte ad Udine, giocando con la giusta densità in area. Mi è piaciuta la partita, devo dare merito alla squadra, che è cresciuta moltissimo, nonostante l’assenza di Frazier, cosa importante, perché nel corso dell’intera stagione possono accadere infortuni e problemi, che talvolta potrebbero costringerci a fare a meno di qualcuno. Ci siamo testati in un assetto piuttosto originale e direi che tutto sommato la qualità del gioco, se è scesa in alcune cose, è salita in altre, come ad esempio nell’attenzione in attacco sui blocchi e questo ci ha dato la possibilità di avere tiri che in situazioni normali fatichiamo a prenderci. Sono felice dell’energia sciorinata da Fall e della resurrezione di Crow da un giorno all’altro. Nel complesso usciamo da questa competizione con la squadra più pronta di prima ed un pelo più avanti nella preparazione, in vista del prossimo imminente esordio in campionato».
Dichiarazione della guardia Marco Contento: «E’ stata una partita dai tre volti: abbiamo iniziato con grande energia, poi abbiamo avuto un calo nel secondo quarto, ma siamo rientrati dall’intervallo lungo con una faccia diversa. Non meritavamo il -13 dell’intervallo, abbiamo iniziato a difendere, abbiamo avuto una reazione d’orgoglio e siamo stati bravi a rientrare e ad imporci. Frazier è il nostro faro, ma se manca lui qualcun altro deve segnare e ognuno stasera ha dato il massimo, contribuendo ad ottenere una bella vittoria corale».

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI 81- OLD WILD WEST UDINE 77

GIVOVA SCAFATI: Markovic, Putney 10, Tommasini 6, Crow 21, Lupusor, Contento 21, Ammannato 5, Rossato 7, Fall 11, Frazier n. e.. ALLENATORE: Griccioli Giulio. ASS. ALLENATORE: Luise Sergio.
OLD WILD WEST UDINE: Cromer 16, Amato 13, Antonutti 15, Fabi 7, Zilli 10, Cortese 6, Jerkovic, Beverly 10, Nobile, Micalich. ALLENATORE: Ramagli Alessandro. ASS. ALLENATORI: Bonacina Andrea e Gerometta Giovanni Battista.
ARBITRI: Ferretti Fabio, Bartolomeo Enrico, Gonella Edoardo.
NOTE: Parziali: 20-23; 13-23; 23-15; 25-16. Tiri dal campo: Scafati 25/58 (43%); Udine 28/66 (42%). Tiri da tre: Scafati 8/21 (38%); Udine 10/30 (33%). Tiri liberi: Scafati 23/28 (82%); Udine 11/15 (73%). Falli: Scafati 18; Udine 26. Usciti per cinque falli: Beverly. Rimbalzi: Scafati 33 (26 dif.; 7 off.); Udine 39 (26 dif.; 13 off.). Palle recuperate: Scafati 5; Udine 5. Palle perse: Scafati 11; Udine 13. Assist: Scafati 13; Udine 20. Stoppate: Scafati 4; Udine 4.

Antonio Pollioso
UFFICIO STAMPA
Basket Scafati 1969

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