Supercoppa LNP – USA da sogno, Scafati supera Rieti e accede ai quarti

Supercoppa LNP – USA da sogno, Scafati supera Rieti e accede ai quarti

56 punti in due per il tandem Frazier – Putney.

di La Redazione

Givova Scafati – Zeus Energy Group Rieti 105-92 (34-26, 27-23, 24-18, 20-25)

Givova Scafati: J.j. Frazier 31 (6/9, 3/6), Raphiael Putney 22 (6/7, 2/7), Riccardo Rossato 18 (2/2, 3/7), Marco Contento 15 (3/4, 2/3), Claudio Tommasini 8 (1/2, 1/4), Marco Ammannato 7 (2/2, 0/1), Abdel pierre Fall 4 (2/3, 0/0), Ion Lupusor 0 (0/0, 0/0), Nikola Markovic 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 28 / 41 – Rimbalzi: 25 5 + 20 (Abdel pierre Fall 7) – Assist: 25 (J.j. Frazier 9)

Zeus Energy Group Rieti: Elijah Brown 33 (5/10, 4/8), Jalen Cannon 15 (5/8, 0/0), Giovanni Vildera 13 (3/7, 0/0), Dario Zucca 12 (1/2, 3/5), Marco Passera 7 (2/4, 1/3), Carlo Fumagalli 6 (2/3, 0/1), Aleksa Nikolic 4 (2/2, 0/1), Andrea Pastore 2 (1/1, 0/2), Niccolo Filoni 0 (0/0, 0/0), Francesco Stefanelli 0 (0/0, 0/0), Andrea Finco 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 26 / 40 – Rimbalzi: 34 11 + 23 (Giovanni Vildera 10) – Assist: 10 (Elijah Brown, Marco Passera, Carlo Fumagalli 2)

Il primato nel girone blu della SuperCoppa LNP è della Givova Scafati. Questo è il verdetto successivo alla sfida del PalaMangano contro la Zeus Energy Rieti, che ha stabilito il nome della società che si è aggiudicata di diritto il passaggio al turno successivo della competizione, ovvero allo spareggio che precede le Final Four di Milano. I gialloblù hanno fatto propria la sfida decisiva del raggruppamento contro la formazione laziale, meritando la vittoria, in virtù di una prestazione positiva, che li ha visti essere avanti nel punteggio sin dalle prime battute ed ampliare il divario col trascorrere dei minuti, per poi gestire il vantaggio nei passaggi conclusivi. Mai, nel corso dei 40’, si è avuta l’impressione che la truppa dell’Agro, orfana dell’infortunato Crow, potesse cedere all’avversario, che pure ha lottato strenuamente, uscendo dal campo a testa alta, ma nulla ha potuto al cospetto di Frazier e soci, che, con una importante prova di maturità, hanno saputo comunque tenere il campo fino alla fine, conquistando lo spareggio contro Montegranaro (a sua volta vittorioso contro la JuveCaserta nel girone arancione).

LA PARTITA

La sfida entra subito nel vivo. Con grande intensità, i due quintetti si fronteggiano a muso duro, con Frazier a fungere da trascinatore tra le fila di casa (12-2 al 4’), in una sfida continuamente interrotta dai fischi arbitrali per falli, sia da una parte che dall’altra. La formazione locale mostra di avere qualcosa in più in termini di precisione in fase conclusiva e di energia, trovando in Contento e Putney due importanti terminali offensivi (19-8 al 6’). La Zeus Energy tenta in tutti i modi di ridurre il gap (25-18 al 8’), affidandosi alla mano calda di Fumagalli, Brown e Zucca, ma un buon impatto dell’ex Tommasini si rivela decisivo sia in sede realizzativa che organizzativa, tale da consentire ai gialloblù, nonostante un ottimo Cannon tra le fila ospiti, di chiudere la prima frazione avanti 34-26.
Riprende la contesa a spron battuto la compagine laziale, che si dispone a zona in difesa e trova in Brown il suo leader (34-29 al 11’). Ma i due colored di casa salgono in cattedra, iniziano a fare pentole e coperchi in campo e scavano nuovamente il solco (45-33 al 14’), costringendo coach Rossi al time-out. Il popolo del PalaMangano si infiamma e Rossato inizia anch’egli a fare la voce grossa (53-36 al 15’), ampliando la forbice del divario. I viaggianti non ci stanno a fare da sparring partner e, affidandosi a Brown, Cannon e Vildera, provano in tutti i modi a restare attaccati all’avversario (58-49 al 19’), ma chiudono sotto 61-49 all’intervallo lungo.
La ripresa delle ostilità è a ritmi più blandi. I quintetti in campo cercano entrambi di tenere viva la contesa, con quello gialloblù a tentare di chiudere anzitempo le ostilità, con Contento in grande spolvero (70-55 al 25’). Col trascorrere dei minuti, la Givova diventa sempre più padrona del campo e regala spettacolo, strappando gli applausi dei propri supporters (79-57 al 27’). I minuti che restano alla fine della terza frazione servono alla truppa scafatese per suggellare il vantaggio (84-67).
Zucca e Brown provano a riaprire in extremis la contesa (86-75 al 31’). Coach Griccioli ferma il cronometro e tenta di tenere alta la concentrazione dei suoi uomini fino alla fine. Il buon atteggiamento difensivo e la ricerca continua della transizione offensiva premia la Givova Scafati, che non impiega molto a ristabilire le distanze e a mettere il punteggio al sicuro, piazzando un break di 11-0 (97-75 al 35’), che di fatto chiude anzitempo la sfida. Gli ultimi minuti servono solo per le statistiche e regalano poche emozioni (a parte qualche concitata azione e qualche fallo, anche antisportivo, di troppo), conducendo la sfida alla sirena conclusiva, che arriva sul punteggio di 105-92.

LE DICHIARAZIONI

Coach Giulio Griccioli: «La partita c’è sfuggita di mano nel ritmo e nel comando del gioco per pochi tratti. Abbiamo tenuto colpevolmente in vita Rieti dopo un primo tempo offensivo di grande impatto e difese attente. Abbiamo però lasciato troppi rimbalzi in attacco all’avversario. Finisce così con grande fatica una settimana dura di partite e allenamenti. Si sono viste tante cose buone, molte meno buone, ma è normale di questo periodo. Senza nulla togliere ai precedenti avversari, abbiamo affrontato una formazione, quella reatina, con gli americani pienamente inseriti e sicuramente più pronta. Abbiamo avuto un approccio determinato, duro e positivo che finora, per fortuna, non ci è mai mancato in ogni gara disputata. Queste tre partite in pochi giorni non ci hanno consentito di fare un ottimo lavoro, ci abbiamo ugualmente provato nel corso delle partite in maniera diligente e adesso ci meritiamo di giocare lo spareggio contro Montegranaro tra le mura amiche».

FONTE: Uff. Stampa Basket Scafati 1969

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