Trapani fa suo il derby con Agrigento e cala il poker

Trapani fa suo il derby con Agrigento e cala il poker

Arriva anche la quarta vittoria di fila per Trapani, che in casa, in un derby non bello ma assai tirato la spunta nel finale su Agrigento e si rilancia in classifica e nel morale.

di Michele Maltese

Pallacanestro Trapani – Fortitudo Agrigento 63-56 (14-15,27-32,45-47)

Pallacanestro Trapani: Goins 2, Renzi 14, Spizzichini 3, Mollura 16, Corbett 21, Palermo 7

Fortitudo Agrigento: De Nicolao 7, Veronesi 6, Chiarastella 9, Ambrosin 13, James 3, Easley 9, Pepe 9.

Coach Parente decide di iniziare senza Corbett e Spizzichini, affidandosi alla fisicita di Goins e Palermo. Inizio promettente per Agrigento, duttile nel gioco e nella velocita di palla, che manda tanti uomini a referto per andare avanti 3-8 al 5′ di gioco. Il coach granata con uno sguardo punta i due big in panchina e li lancia immediatamente in campo, segno che l’esperimento iniziale non va. L’inerzia resta pero nelle mani agrigentine, sopratutto in quelle di Easley e Chiarastella, che insieme ad una buona difesa si mantengono avanti 7-13 al 8′. Nel finale Trapani trova un pizzico di continuita e con un minibreak trova il -1 proprio sulla sirena con l’appoggio di Mollura che vale il 14-15.

La zona di Agrigento resta fitta e abbastanza efficace, Renzi e compagni forzano qualche tiro di troppo in avvio di seconda frazione restando al palo per oltre tre minuti e staccandosi nuovamente sul 14-20 al 23′. Mollura spezza l’incantesimo della seconda frazione per il 16-20 che si trascina fino al 25′. Chiarastella e due triple di Veronesi limitano la buona vena di Mollura, che resta tra i piu attivi della seconda frazione, mentre Corbett è costretto a sedersi in panchina dopo il suo terzo fallo. Agrigento,nonostante 12 falli in 20 minuti resta piu lucida nel finale di tempo, mentre Trapani arranca tra errori e qualche palla persa di troppo, andando al riposo lungo sul 27-32.

Si torna in campo ancora con poche idee e tanti errori da entrambi i fronti. Il gioco da 3 punti di Easley è l’unico canestro dei primi tre minuti della ripresa, per un match che prende quota all’improvviso con il primo vero break della partita firmato dal capitano Andrea Renzi, che sale in cattedra e insieme a Corbett timbra un 10-0 pazzesco, con un’ultima giocata da 4 punti che significa anche primo sorpasso granata sul 37-35 al 25′. La risposta ospite é immediata, alimentata subito da Easly e Pepe e da una maggior tenuta in difesa. Si alza anche la precisione al tiro nonche il ritmo, indirizzando la seconda parte del quarto verso il punto di equilibrio. Andrea Renzi ha le mani caldissime, é cercato dai compagni e domina sotto canestro ma anche dalla media distanza. Ambrosin e Easley alimentano bene invece il convoglio ospite, per un 45-45 ad un minuto esatto dalla terza sirena, prima di due liberi finali dello stesso Ambrosin per il +2 azzurro al 30′.

Mollura la impatta subito in avvio di ultimo periodo a quota 47,per un elastico che resta cortissimo, tra due squadre stasera magari non belle ma pronte comunque a lottare. I tre liberi di Corbett rimettono avanti Trapani 52-51 al 34′ per poi caricarsi di responsabilitá un minuto dopo e stampare la tripla del +4 al 35′(55-51), facendo esplodere il palaconad. Agrigento pero é dura e tenace, riuscendo a rimettersi immediatamente al gancio per poi impattare ancora a quota 55 a 3 minuti esatti dal termine. Si viaggia a vista tra falli, liberi e timeout con poco basket e tanti fischi. De Nicolao sbaglia un libera e lascia Trapani avanti di uno al 38′, mentre Corbett sul +1 e lanciato a canestro, viene fermato irregolarmente da Pepe per un prezioso antisportivo che Trapani non sa pero sfruttare racimolando solo un punto. Agrigento fa di peggio sprecando 24 secondi senza pareggiarla e rimanendo a -2 ad 60 secondi dal termine sul 58-56. Si apre la giostra dei liberi: Mollura fa 1/2 e Pepe non trova la tripla del pareggio. Rimbalzo granata e palla nelle salde mani di Corbett per i liberi della vittoria fino al 63-56 finale che fa partire la festa del Palaconad.

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