EuroLega 5ª giornata – Maccabi debordante, Milano è dominata

EuroLega 5ª giornata – Maccabi debordante, Milano è dominata

I biancorossi soffrono fisicità e dinamismo degli israeliani, non trovando quasi mai continuità in fase offensiva e pagando moltissimo a rimbalzo.

di Marco Arcari

Nel quinto turno di EuroLeague, l’Olimpia viene dominata alla Menora Mivtachim Arena da un Maccabi debordante a rimbalzo e molto concreto in fase offensiva nonostante il 2/11 da oltre l’arco di squadra. I padroni di casa volano sulle ali di un Tyus da 12 punti e 15 rimbalzi (dei quali 8 offensivi) e sulle giocate dei piccoli, con un Norris Cole che fa capire a tutti i biancorossi come possa dominare anche come regista di una squadra europea senza forzare praticamente nulla.

Sconfitta che pesa molto per i biancorossi, molto più di quanto il passivo di “sole” undici lunghezze possa rappresentare. Milano soffre tremendamente a rimbalzo (44-24 il computo totale dei rimbalzi in favore degli israeliani, 18-3 quello dei rimbalzi offensivi) e concede moltissimi punti su rimbalzo offensivo e in contropiede. Goudelock, al rientro dopo qualche fastidio fisico, spara a salve (4/15 dal campo) e conferma di congelare ancora troppo il possesso quando la sfera arriva dalle sue parti, mentre Theodore vive una serata da incubo in cabina di regia (5 perse) e conferma tutti i suoi limiti da oltre l’arco. Difficile trovare qualcuno che possa salvarsi in una disfatta di tale portata, ma certamente Gudaitis conferma di essere un centro di livello anche nella massima competizione europea, soffrendo sì la presenza di Tyus ma giocando almeno decentemente in fase offensiva.

Quintetto Maccabi: DiBartolomeo, Jackson, Roll, Bolden, Parakhouski.
Quintetto Milano: Theodore, Goudelock, Micov, M’Baye, Tarczewski.

Nel primo quarto Milano vede subito un Tarczewski molto attivo sotto il tabellone dei padroni di casa, considerando che il lungo biancorosso guadagna ben 4 liberi e inchioda un bellissimo assist di Micov in meno di tre minuti. Il problema, a livello difensivo, è rappresentato dalla fisicità di Parakhouski, se non fosse che il centro del Maccabi commette due falli in un amen e deve lasciare spazio a Tyus per essere richiamato in panchina. Dalla metà della frazione l’Olimpia registra la fase difensiva e costringe il Maccabi a sfruttare tutti i 24” a disposizione, ma gli israeliani lavorano bene a rimbalzo offensivo e rimangono davanti nonostante lo 0/5 da oltre l’arco dopo sette minuti di partita.  A poco più di un minuto dalla fine del primo quarto sporca il suo tabellino anche un Andrew Goudelock che permette ai biancorossi di impattare sul parziale di 14-14 grazie a un gioco da tre punti, prima che Cole salga in cattedra e Tyus continui a dominare a rimbalzo consentendo al Maccabi di chiudere sul 18-14 dopo i primi dieci minuti del match.

In apertura di seconda frazione l’Olimpia continua a soffrire le scorribande di Cole e la presenza a rimbalzo offensivo degli israeliani, oltre a dover fare i conti coi problemi di falli di Gudaitis; il centro lituano è l’unico a trovare la via del canestro tra le file dei biancorossi, ma difensivamente si fa troppo ingolosire dalle possibilità di stoppare qualsiasi gialloblu. Stoppate che, invece, mette a referto un Alex Tyus devastante nell’impedire a Jefferson di inchiodare un prezioso assist di Kalnietis e poi dominante a rimbalzo (7 carambole dopo 14 minuti di partita). Tutte le difficoltà offensive dei milanesi stanno nelle due forzature di Kalnietis in costruzione: il playmaker lituano prima piazza uno di quei passaggi in salto tanto belli quanto inutili, su cui Cole è facile rapace per recuperare la sfera; poi gestisce al peggio una transizione in cui Milano sarebbe in superiorità numerica e potrebbe così smuoversi da quel 27-18 segnato sul tabellone. Il Maccabi ne approfitta e corre bene in transizione per trovare il massimo vantaggio (31-18 al 16′) con una bellissima lettura di Kane del rimorchio di Thomas dopo invenzione geniale di Cole nel lanciare al meglio la transizione del numero 7 biancoblu. Tocca a Bertans suonare la carica per i biancorossi con due triple consecutive – le prime due del match, peraltro – ma si tratta di un fuoco di paglia poiché il dominio a rimbalzo del Maccabi è costante e Cole continua a fare a fette i rientri difensivi di Theodore e compagni. Il secondo quarto va così in archivio sul punteggio di 39-29 in favore dei padroni di casa.

Nel primo tempo due dati statistici sono impressionanti. Innanzitutto gli 11 rimbalzi offensivi conquistati dal Maccabi, con il solo Tyus che ne mette a referto sei e si ferma a un rimbalzo dalla doppia-doppia in soli 12 minuti e 21 secondi di impiego nella prima metà di partita. La squadra di coach Spahija domina in lungo e in largo sotto i tabelloni, doppiando i milanesi nel computo totale dei rimbalzi (25-12) e sfruttando al meglio il fatto che l’Olimpia non decide di riempire l’area nonostante lo 0/7 da oltre l’arco dei padroni di casa. In seconda battuta colpisce, e negativamente, la percentuale al tiro di Goudelock e compagni, che combinano per un 11/32 (3/11 da oltre l’arco): Milano non trova spaziature ottimali, tiene troppo fermo il possesso nelle mani dei soliti noti e non riesce a servire i suoi migliori tiratori se non in rare occasioni (peraltro quasi tutte poi mandate a bersaglio).

Al rientro dagli spogliatoi i biancorossi continuano a soffrire a rimbalzo e vedono il Maccabi trovare la prima tripla con una bomba dall’angolo di Roll che fissa il parziale sul 42-29, prima che Jackson risponda con un gioco da tre punti alla tripla realizzata da Micov. L’Olimpia comincia a forzare qualche turnover e i padroni di casa scappano sul +16 al 24′ di gioco grazie alle triple di Roll e alle furbe giocate di Jackson, ma la lezione non è finita lì perché gli israeliani cominciano anche a trovare facili canestri in contropiede e vanificano così le buone giocate di Bertans e l’antisportivo fischiato a Roll (con i due conseguenti liberi realizzati da Kalnietis), arrivando a toccare il parziale di 56-38 quando mancano poco meno di 4 minuti alla fine della terza frazione. Il pick&roll tra Bertans e Gudaitis nel penultimo possesso offensivo milanese del quarto è tanto bello quanto inutile; la forzatura finale di Goudelock, invece, rispecchia al meglio tutte le difficoltà della squadra di coach Pianigiani in fase offensiva. Dopo 30 minuti sul tabellone si può leggere il punteggio di 60-42.

L’ultimo quarto è pura accademia per i padroni di casa, ma Cole continua a martellare e risponde alla tripla frontale di Micov, prima che Gudaitis concretizzi un gioco da tre punti per il 68-48 al 32′ di gioco. Il rientro in campo di Tyus coincide con il ritorno del dominio gialloblu sotto i tabelloni e in area, con il lungo classe 1988 che non riesce a rimpinguare il proprio tabellino unicamente a causa di una mano non proprio educata a cronometro fermo. Le triple di Goudelock e Kalnietis, oltre ai tre liberi mandati a bersaglio da Bertans a causa dell’ennesimo fallo di Roll, riportano i biancorossi a -13 quando mancano poco più di quattro minuti alla fine del match. Trattasi, però, di un fuoco di paglia, poiché i padroni di casa riallungano grazie ai liberi di Jackson e si godono anche la standing ovation del proprio pubblico. La schiacciata conclusiva di M’Baye vale unicamente a salvare quanto meno il risultato in ottica ritorno al Forum, considerando che il Maccabi potrebbe essere una delle squadre sulle quali Milano dovrà fare corsa se vorrà garantirsi un posto nei Playoffs.

MACCABI FOX TEL AVIV – AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO 79 – 68 (18-14; 39-29; 60;42)

TABELLINO TEL AVIV: Thomas 14, Roll 8, Kane 12, Tyus 12, DiBartolomeo, Cohen n.e, Segev 3, Cole 10, Bolden, Parakhouski 10, Zoosman, Jackson 10. Allenatore: Neven Spahija

TABELLINO MILANO: Goudelock 10, Micov 8, Kalnietis 8, Tarczewski 10, Cinciarini n.e, Cusin n.e, Abass n.e, M’Baye 6, Theodore 2, Jefferson, Bertans 13, Gudaitis 11. Allenatore: Simone Pianigiani

PARZIALI: 18-14; 21-15; 21-13; 19-26.

BASKETINSIDE MVP: Senza alcun dubbio Alex Tyus. Il centro classe 1988 è dominante in ogni aspetto del gioco, nonostante un’insolita imprecisione in fase di realizzazione; la stoppata su Jefferson entrerà nelle migliori giocate della stagione, ma il video della prestazione di Tyus dovrebbe essere visto da chiunque si approcci per la prima volta alla pallacanestro. Mette a referto una doppia-doppia da 12 punti e 15 rimbalzi, chiude con una valutazione personale pari a 22 e si aggiudica la nostra palma di MVP della partita dopo aver ritoccato anche il suo career-highs alle voci rimbalzi totali e offensivi.

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