EuroLega Preview: Fenerbahçe Beko Istanbul

I gialloneri non vogliono arrendersi al dove essere la seconda squadra della propria città e cercheranno di tornare al vertice. ci riusciranno?

0
eurolega preview fenerbahce
euroleague.net

Non dev’essere facile passare per il Fenerbahçe, nel giro di pochi anni, da indiscusso punto di riferimento non solo della Turchia, ma di tutto il basket di EuroLega, a seconda squadra della propria città. Certo, il Fener ha comunque assorbito bene la fine del ciclo Obradovic, raggiungendo i playoff nonostante una serie impressionante di infortuni, ma l’orgoglio di Ali Koç è senza dubbio ferito dai successi dell’Efes, così i gialloneri non si sono certo risparmiati sul mercato, per costruire una squadra che rispetti il più possibile i canoni dei progetti vincenti del basket di oggi: atletismo, versatilità, profondità del roster, esperienza. Quando poi l’abbandono improvviso da parte del coach Kokoskov sembrava aver reso più difficoltosi i piani di risalita, l’inaspettata disponibilità di un coach che aveva appena vinto come Djordjevic ha rappresentato un’ancora di salvezza alla quale Koç si è attaccato. Ora il campo dirà se le numerose scelte fatte in sede di costruzione della squadra, oltre a quella relativa al coach, sono state buone.

Fenerbahçe

QUINTETTO TITOLARE: Nando De Colo (PG), Marko Guduric (SG), Dyshawn Pierre (SF), Achille Polonara (PF), Jan Vesely (C)

PANCHINA: Pierria Henry (PG), Melih Mahmutoglu (SG), Sehmus Hazer (SG), Tarik Biberovic (SG), Danilo Barthel (PF), Devin Booker (C), Ahmet Duverioglu (C), Metecan Birsen (SF), Marial Shayok (SG), Ismet Akpinar (PG), Ygit Onan (SF), Ekrem Sancakli (SG), Ergi Tirpanci (SF), Ismail Karabilen (SF).

PUNTI FORTI: la versatilità è il pregio che più salta all’occhio in questo Fenerbahçe. Djordjevic ha nella propria faretra le frecce adatte a rispondere a ogni tipo di bisogno. Col quintetto titolare può mettere in campo intensità fisica, dinamismo, intelligenza tattica e imprevedibilità, ma poi se dovesse aver bisogno di più difesa sul perimetro può usare Henry, se invece volesse utilizzare aumentare il tonnellaggio sotto canestro può rivolgersi a Booker, per una maggior pericolosità dall’arco c’è Mahmutoglu e Barthel è quel lungo multidimensionale che può sempre tornare utile. Come profondità di rotazioni, aggiungendo un Biberovic che, dopo gli anni di apprendistato, dovrebbe essere ormai pronto, un Duverioglu che comunque può offrire ancora 10-12’ significativi e il fresco acquisto Hazer, esterno che ben ha fatto al Besiktas la scorsa sstagione, si può ruotare tranquillamente a 12 senza scendere troppo di livello. L’esperienza, evidentemente, non manca a nessuno di questi giocatori, mentre se si parla di atletismo i due turchi sono un passo indietro, ma gli altri dicono la loro anche da questo punto di vista.

PUNTI DEBOLI: sulla carta è difficile vederne, ma nella pratica almeno un paio di domande è lecito porsele. La prima è sulla versatilità dei singoli giocatori, visto che la maggior parte di essi sa fare bene in realtà solo poche cose ben determinate, per cui, qualunque mossa tattica dovesse fare Djordjevic, il coach avversario potrebbe avere modo di rispondere adeguatamente. Solo Pierre, Polonara e Barthel appaiono sufficientemente multidimensionali, e questo potrebbe essere un problema in un momento storico in cui ai singoli giocatori è richiesto un repertorio sempre più ampio. L’altro punto interrogativo riguarda proprio il coach, che certamente ha esperienza e abitudine a lavorare in ambienti caldi, ma non ha mai dovuto gestire un roster così ambizioso a un così alto livello. Questa stagione rappresenta un vero e proprio esame di maturità per Djordjevic, e se non dovesse superarlo, difficilmente il Fenerbahçe andrà lontano.

PRONOSTICO: Playoffs. Le caratteristiche sopra menzionate rendono difficile immaginare che il Fenerbahçe possa restare fuori dalle magnifiche 8, ma i punti di domanda espressi, soprattutto l’inesperienza del coach a questo livello, rendono altrettanto probabile che il Fener verrà eliminato al termine della serie e non raggiungerà le Final Four.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here