L’Olimpija Lubiana vuole tornare competitiva in Europa

Viste le prestazioni opache in Lega Adriatica e le recenti delusioni europee, la principale società cestistica di Lubiana pensa al futuro. Ipotesi Dejan Radonjić (smentità però dal club sloveno).

di Mitja Stefancic

Il Petrol Olimpija alla ricerca di un nuovo allenatore?

Qualche giorno fa i principali quotidiani sloveni hanno svelato l’ipotesi di un possibile arrivo di Dejan Radonjić e Duško Vujošević sulla panchina dell’Olimpija di Lubiana. La notizia è stata confermata dai giornalisti sportivi serbi, ma la società lubianese ha smentito le voci. Se l’arrivo dei due coach montenegrini non è certo, quel che è abbastanza certo è un cambio sulla panchina lubianese a fine stagione. Questa possibilità sembra tutt’altro che remota: l’allenatore Zoran Martić, che da qualche settimana sostituisce Gašper Okorn, sembra più che altro il traghettatore sino a fine stagione.

Pur rimanendo in corsa per il titolo nazionale e per la coppa slovena (i “final four” si disputeranno a breve proprio nella capitale della Slovenia), la squadra bianco-verde ha deluso sia per quanto riguarda le prestazioni nella Lega Adriatica sia nella competizione Basketball Champions League, dove quest’anno è arrivata penultima nel gruppo C (dietro la Reyer Venezia), perdendo anche la partita finale contro gli ultimi in classifica – i polacchi del Rosa Radom. Chi sperava in un ritorno da protagonisti dei bianco-verdi nelle competizioni internazionali è rimasto deluso e deve perciò vivere delle memorie dei tempi che furono, quando l’Olimpija si faceva valere nei più prestigiosi palazzetti europei.

Ai vertici del basket europeo

Erano gli anni Novanta. Nel 1991 la Slovenia ha dichiarato formalmente l’indipendenza dalla Jugoslavia. Erano pure gli anni in cui l’Olimpija Ljubljana era uno dei club di primo rango a livello europeo. Nella stagione 1993/94 la “Smelt” Olimpija ha conquistato la Coppa d’Europa (meglio nota come Coppa delle Coppe) nel palasport Malley di Losanna davanti a 6 mila spettatori, battendo in finale il Taugres per 91-81. Nella stagione 1996/97 è arrivata terza nelle finali di Eurolega, che si sono svolte al Palaeur di Roma, perdendo in semifinale contro l’Olympiakos (65-74), ma vincendo contro l’Asvel Villeurbanne (86-79) nella gara per il terzo posto. Chi segue il basket ricorderà che ancor prima, ai quarti, “i ragazzi di Lubiana”  ebbero la meglio sulla Stefanel Milano di Marcelletti.

Lega Adriatica

In passato l’Olimpija era tra i club di pallacanestro più rispettati della Lega Adriatica. Nel 2002 la squadra in cui militavano Jure Zdovc e Beno Udrih è riuscita a portare a casa il titolo adriatico, battendo in finale il Krka Novo Mesto. Se negli anni successivi la compagine lubianese non ha mai bissato questo traguardo pur arrivandoci vicina (nel 2011 ha perso di misura la finale contro il Partizan Belgrado per 74-77), nelle ultime stagioni il titolo adriatico non è mai stato alla sua portata. Anzi, nelle ultime stagioni i giocatori in maglia bianco-verde hanno dovuto faticare non poco per evitare le ultimissime posizioni e così abbandonare la massima serie della Lega Adriatica.

Il duo Radonjić-Vujošević

Non a caso a Lubiana si sta vociferando di un possibile arrivo dell’inusuale tandem Vujošević- Radonjić, previsto per fine stagione. In particolare, dopo alcune brillanti stagioni con la Stella Rossa, Radonjić è attualmente senza contratto. Facile intuire, dunque, che a Lubiana l’interessamento per l’allenatore montenegrino di fatto c’è stato, più difficile stabilire invece se la società di Lubiana disponga di un budget adeguato per permettersi un allenatore che negli ultimi anni ha saputo farsi apprezzare in Eurolega (e che, a parere dello scrivente, va annoverato tra i migliori allenatori di basket in Europa), nonché l’acquisto dei giocatori che Radonjić porterebbe con sè a Lubiana.

Il futuro dell’attuale allenatore del Petrol Olimpija Zoran Martić, subentrato a Gašper Okorn, dipenderà dal successo sia in coppa sia nel campionato sloveno. Le sue critiche nei confronti dell’atteggiamento poco battagliero dei propri giocatori in occasione della recente sconfitta in Polonia contro il Rosa Radom fanno comunque pensare che una sostituzione dell’allenatore potrebbe avvenire ancor prima della fine della stagione in corso qualora gli obiettivi minimi (la conquista della coppa slovena e un cammino più deciso in campionato) non fossero raggiunti.

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