ABA Liga, 4a giornata: nulla da fare per l’Olimpija contro la Stella Rossa di Kalinić

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fonte: ABA Liga 2021/22

Sulla carta l’anticipo dello scorso venerdì tra Cibona e Partizan si prospettava come una delle partite più avvincenti ed equilibrate del quarto turno di ABA Liga. A portare a casa la vittoria sono stati i ragazzi di Željko Obradović. La differenza nel risultato finale (61-79) non rispecchia del tutto l’andamento del match – ben più equilibrato di quanto non faccia pensare l’esito finale.

Un’altra squadra croata ha patito una sconfitta interna – ovvero Spalato, che dopo due tempi supplementari ha dovuto ammettere la superiorità del neopromosso team montenegrino “SC Derby”, allenato dallo sloveno Andrej Žakelj (precedentemente sulla panchina del KK Primorska). Questa sconfitta, anche se arrivata dopo due tempi supplementari, sembra indicare un certo impasse della squadra spalatina, a corto di vittorie dopo quattro gare giocate.

Il Budućnost Voli ha avuto invece la meglio sull’Igokea per 81-68, nonostante un avvio di gara nettamente a favore degli ospiti (12-24 dopo 10 minuti di gioco, con i padroni di casa che sono stati bravi a ribaltare l’inerzia della partita). Importanti vittorie casalinghe pure per il Krka in quel di Novo Mesto (80-66 contro il KK Zadar con ottime prestazioni di Andrej Stavrov, Rok Stipčević e Jurij Macura per il club sloveno) e Borac Čačak (80-68 contro il Mega).

Ieri sera si è disputata infine la sfida tra la Stella Rossa e l’Olimpija Lubiana al palasport “Pionir” di Belgardo. Abbiamo seguito l’incontro per voi.

Belgrado – il team guidato da coach Dejan Radonjić, dopo gli impegni in Euroleague, ha affrontato l’incontro più stanco degli avversari sloveni di coach Golemac, che hanno avuto più tempo per prepararlo a dovere. Il risultato ha dato però ragione alla compagine serba, nonostante i bianco-verdi lubianesi avessero dato per 30 minuti l’impressione di poter portare a casa i punti. Nei momenti salienti dell’ultimo quarto Kalinić e compagni hanno dato una vera prova di forza, mettendo a verbale che anche in questa stagione sono loro i veri favoriti per il titolo del campionato dell’ex Jugoslavia (assieme ai rivali del KK Partizan).

CRVENA ZVEZDA MTS – CEDEVITA OLIMPIJA 79-64

Quintetto Crvena Zvezda: Hollins, Kalinić, Kuzmić, Lazarević, Wolters.

Quintetto Olimpija: August, Blažič, Ejim, Rupnik, Ščuka.

Recap partita: Il primo possesso è dei padroni di casa in canotta bianco-rossa, ma i primi punti sono invece del team allenato da Jurica Golemac. I minuti iniziali di ostilità agonostica tra le due squadre sono caratterizzati dall’imprecisione al tiro. Alla tripla di Wolters al 3° minuto lo sloveno Rupnik risponde con la stessa moneta. A metà frazione gli sloveni conducono di 6 punti (4-10 sul tabellone del “Pionir”), che vanno aumentando grazie ad una schiacciata poderosa di Ejim. Il team bianco-verde è meglio posizionato in campo, sembra correre di più riuscendo a trovare buone soluzioni offensive e portandosi sul +11 (13-24).

Anche nel secondo quarto i ragazzi di Jurica Golemac mettono in campo cuore e testa, portandosi addirittura sul +14 al 15° minuto di gioco grazie a due triple di Rupnik e Murič, messe a referto in un breve lasso di tempo. Ma si sa, la Stella Rossa è una squadra che non molla, anzi, in grado di sopportare queste pressioni nell’arco dei 40 minuti di gioco. Ed infatti in un amen i biancorossi riescono ad avvicinarsi agli avversari sloveni, chiudendo il primo tempo persino in vantaggio sul momentaneo 40-39.

Kuzmić apre il secondo tempo con una schiacciata, ma gli avversari non si lasciano intimorire. Al 4° minuto del terzo quarto il team sloveno si riporta in vantaggio e tenta la fuga con un parziale di 9-0 (42-48 sul canestro di Air Blažič). Dopo 30 minuti di gioco i padroni di casa sono però nuovamente in vantaggio, seppur conducendo di un solo punto (56-55). A questo punto Kalinić e i suoi team-mates dimostrano in campo il valore assoluto della società belgradese, annichilendo del tutto gli ospiti con una difesa asfisiante e rubando i rimbalzi contesi. Il risultato finale sul tabellone dà ragione ai ragazzi di coach Radonjić: +16 per la Stella Rossa e tutti sotto la doccia.

Tabellino Crvena Zvezda mts: Wolters 6 (3:4 ai liberi), Davidovac 6, Mitrović 13 (1:3), Kalinić 11 (2:2), Dobrić 8 (2:5), Hollins 13 (3:3), Ivanović 12 (5:6), Kuzmić 10 (2:3).

Tabellino Olimpija Cedevita: Pullen 3 (1:2), Ejim 13, Keene 6 (2:2), Murić 6, Auguste 6, Blažič 16 (6:7), Ščuka 2, Carmichael 1 (1:2), Rupnik 11 (5:5).

Commento: domenica sera la Stella Rossa ha avuto due o tre armi in più rispetto al Cedevita Olimpija, cioè una difesa molto efficace nei momenti chiave della gara, l’abilità di prevalere a rimbalzo quando i palloni scottavano veramente, e giocatori del calibro di Nikola Kalinić e Nikola Ivanović, che hanno saputo ribaltare l’inerzia della gara con una facilità disarmante (Kalinić per esempio ha concluso la serata con 11 punti e 12 rimbalzi a referto in 30 minuti spesi sul parquet). Kalinić, appunto: giocatore di grande esperienza e saggezza tattica, che si è meritato tutti gli applausi dei 3000 spettatori serbi presenti nel palasport.

Cosa dire invece dell’Olimpija Lubiana… Contro la Stella Rossa la squadra più blasonata della Slovenia non vince a Belgrado dal lontano ottobre del 2015. Questo match poteva essere quello giusto per i bianco-verdi, ma gli sloveni sono andati sul K.O. proprio sul più bello, nell’ultimo quarto di gara. Anche se da qualche giocatore in maglia bianco-verde ci si aspetta qualcosa in più (vedi Jacob Pullen, che ha concluso il match con 3 punti segnati), più che demerito loro si è trattato di bravura dei padroni di casa, probabilmente un livello superiore rispetto a gran parte delle altre squadre di ABA Liga.

Tutto fa dunque pensare che in questa stagione il titolo se lo contenderanno le due società di Belgrado: il Crvena Zvezda Radonjić da un lato e il Partizan di Obradović dall’altro…

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