BBL TOP 4: La classe operaia va al potere, la finale sarà Berlino – Ulm

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Una delle leggi non scritte del basket afferma che alla fine a vincere è sempre la squadra più forte. Questa legge sicuramente esprime bene il concetto di come la pallacanestro sia uno degli sport di squadra più meritocratici praticati, ma come sempre possono esistere delle eccezioni. Non sappiamo se su una serie questa Ulm e questa Berlino siano più forti del Bamberg e del Bayern visti oggi, la cosa certa è che stasera hanno dimostrato di meritare sul campo la possibilità di giocarsi il titolo nella finale di domani. Arrivate alle TOP 4 con il pronostico di sicure destinate alla finalina per il terzo posto, rifilano il biglietto di consolazione ai più blasonati avversari regalandosi il posto sul palcoscenico principale.

 

ALBA BERLIN – BROSE BAMBERG 83:67 (21-20, 15-16, 25-19, 22-12)

A un anno esatto di distanza, Berlino ritorna in finale di coppa e domani proverà a mettere in bacheca l’ottava coppa nazionale della sua storia. La sfida contro il Bamberg è ormai diventata una classica della Bundesliga che ha visto le due formazioni alternarsi negli albi d’oro delle due principali competizioni nazionali nell’ultimo decennio. La partita di stasera è però una storia a parte. Per la prima volta nessuna delle due è indicata come la principale favorita ad alzare il trofeo e per certi aspetti ciò ha reso la sfida ancora più interessante.

I quintetti sono i classici. Obradovic schiera Logan con Radosevic, Kendall, Hammonds e Vargas. Fleming schiera il neo arrivato Jordan insieme a Gavel, Ford, Zirbes e Jacobsen.  Il primo tempo sembra la trasposizione di un incontro tra due pugili durante i primi round: tanto studio dell’avversario, qualche timido tentativo di allungo, ma con l’attenzione a non scoprire troppo la guardia. A ogni canestro di Berlino corrisponde uno del Bamberg. Mai un parziale superiore a 4 punti. Logan amministra bene i possessi dei capitolini, mentre per il Brose è Gavel il principale terminale offensivo. Nei suoi 18 di serata, 3 punti arrivano sulla sirena del primo tempo per il 36-36.

Nel terzo quarto perdura l’equilibrio anche se il Bamberg fatica a mettere in ritmo i suoi uomini principali. Fatta eccezione per il già citato Gavel, Ford ed Harris vivono una serata ben sotto i loro standard mettendo a referto solo 11 punti in due e in generale soffrendo la difesa che Obradovic sembra aver studiato appositamente per togliere opzioni al democratico sistema offensivo del Brose. Per Berlino risulta determinante l’impatto di Stojanovski che chiuderà con 13 punti in uscita dalla panchina.

Nel quarto periodo sale in cattedra una vecchia conoscenza del nostro campionato come Leon Radosevic che annulla la presenza a rimbalzo di Ford e mette 10 pesantissimi punti propiziando il parziale di 6-0 che si rivelerà decisivo per l’83-67 finale.

Entrambe le squadra arrivavano a questa partita con una vittoria nell’ultima di campionato, ma sicuramente l’Alba si è rivelata squadra più in salute anche solo prettamente sul piano atletico. I lunghi di Berlino hanno lasciato le briciole a Ford e compagni per un 40-32 nel computo totale a rimbalzo e 11-7 in quello dei rimbalzi offensivi. In gare secche spesso risulta decisivo il controllo dell’area e se il Brose ha tirato con il 42% da 2, il 60% di Berlino evidenzia il predominio  che i capitolini hanno avuto nel pitturato ed è sicuramente uno dei fattori da considerare per spiegarne il successo.

 

BOX SCORE

ALBA
Logan 15, Kendall 9,  Radosevic 15, Redding 10, Hammonds 5, King, Vargas 6, Jagla 6, Jon 2, Stojanovski 13, Schultze 2

BROSE
Jordan 8, Gavel 18, Ford 3, Sanders 2, Smith 12, Fischer 12, Zirbes 8, Jacobsen 2, Harris, Tadda 2, Schimdt,

 

RATIOPHARM ULM – BAYERN MUNCHEN 90:72 (22-14, 17-10, 21-27, 30-21)

Forse solo i loro tifosi ci credavano un po’ e probabilmente c’è solo una parola che potrebbe riassumere discretamente questa partita: impresa. Si, Ulm ha fatto l’impresa di battere i (quasi) imbattibili bavaresi, e non per una lunghezza, ma impartendo agli attuali leader di regular season una lezione di concentrazione e intensità equamente distribuita sui 40’ che Pesic probabilmente pagherebbe per inculcarla nelle teste e nelle gambe dei suoi giocatori.

Ulm parte con Gunther in cabina di regia affiancato da Schwethel, Long, Plaisted e Theis. Pesic opta per Djedovic con Delaney, Thompson, Benzing e il grande ex Bryant. Pronti via e sembra che sia il Bayern a voler imporre i ritmi, ma un parziale di 8-0 dei nero arancio costringe subito al Time Out Pesic che probabilmente stava già per prevedere come si sarebbe evoluta la serata. Da qui in poi parte il dominio vero e proprio di Ulm. Altro parziale di 6-0 in chiusura del primo quarto in risposta a un mini contro break targato Bryant e +8 al termine dei primi 10’.

Nel secondo quarto sembra che in campo ci sia solo una squadra. Le maglie nero arancio sembrano essere ovunque, in difesa come in attacco, ma è la panchina e in particolare la coppia Clyburn-Howard a piegare le gambe al Bayern. Il primo con le scorribande al centro dell’area mentre il lungo americano riesce a contenere lo strapotere fisico di Bryant in mezzo all’area catturando quasi ogni rimbalzo a disposizione (chiuderà a quota 12). In generale Ulm surclassa i bavaresi sotto i tabelloni recuperandone quasi il doppio degli avversari 48-29 di cui 14 offensivi.

Il terzo quarto vede la prevedibile reazione dei bavaresi che però è un fuoco di paglia che si esaurisce nell’arco dei primi 2 minuti. Djedovic è palesemente in una di quelle serate in cui non riesce ad incidere pur riuscendo a non naufragare. L’unico motivo per cui la partita non finisce anticipatamente per il Bayern è Bryant che, vedendo i suoi vecchi compagni, tira fuori dal cilindro una prestazione stile MVP della passata stagione, risultando però un predicatore nel deserto.

Il finale è Ulm che esce tra gli applausi della propria gente, mentre per lo squadrone bavarese si registrano solo musi lunghi e teste chinate a ulteriore dimostrazione che per vincere i soldi da soli non bastano.

BOX SCORE

ULM
Clyburn 18, Long 19, Plaisted 7, Sosa 8, Theis 13, Howard 9, Schwethelm 9, Gunther 5, Nankivil 2

BAYERN
Bryant 17 + 10 reb, Djedovic 9, Delaney 7, Thompson 14, Taylor 7, Staiger 6, Benzing 4, Idbihi 2, Troutman 1,