BCL, F: trionfo del Tenerife! Manresa paga l’inesperienza e cede ai nervi saldi di Huertas

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manresa tenerife huertas
Lenovo Tenerife twitter

Come spesso capita nelle finali, il fattore determinante di questo atto finale di Basketball Champions League è stata l’esperienza, e il Tenerife ne aveva da vendere, al contrario del Manresa. Gente come Huertas, Shermadini e Doornekamp ha sfruttato la maggior abitudine a giocare gare importanti e si è sbarazzata, con un terzo quarto imperioso, si un avversario che ce l’ha mesa tutta ma si è dissolto quando il pallone pesava di più.

Huertas, in particolare, è stato il cuore pulsante di campioni, con il suo gioco che tiene troppo ferma la palla ma che poi trova sempre la soluzione giusta in termini di canestri e assist. Il Manresa non ha saputo minimamente opporsi e così la Coppa vola giustamente nelle Canarie.

Quintetto Manresa: Francisco, Moneke, Valtonen, bako, Perez
Quintetto Tenerife: Huertas, Salin, Sastre, Guerra, Doornekamp

La gara inizia con un approccio molto aggressivo da parte di entrambe le squadre, che cercano di intimidire gli avversari con giocate basate sulla potenza fisica. Di conseguenza, l’aspetto tattico lascia molto a desiderare, e soprattutto la regia dei due play titolari, Huertas e Francisco, è pessima, infatti entrambi escono dopo pochi minuti. Il punteggio è in equilibrio, con Moneke da un lato e Salin dall’altro che segnano la maggior parte dei punti, e Teberife che dopo un po’ allunga sul 9-16 perché il suo supporting cast è migliore. Appena, però, Sima offre un aiuto decente a Moneke, il Manresa si avvicina fino al 16-17, e una tripla di Perez porta addirittura al sorpasso sul 19-18. Huertas, però, anche se non riesce a dare una buona regia ai compagni, produce punti e palle recuperate proprio in questo momento così importante, così Tenerife chiude avanti il quarto sul 25-27. Al di là di ogni considerazione tattica, è evidente che l’aspetto predominante della gara sia quello mentale, e che vincerà chi ci crederà di più.

Il secondo quarto vede sempre Tenerife avanti di pochi punti, ma il Manresa sta riuscendo, pian piano, a scaldare la mano di tutte le sue bocche da fuoco e a mettere una buona pressione sui portatori di palla avversari. Si va avanti sul filo dell’equilibrio, tra molta intensità, un po’ di confusione e buone giocate individuali in un contesto, lo ripetiamo, poco adatto a chi ama particolarmente la tattica nel basket. L’equilibrio non si spezza fino all’intervallo lungo, al quale il Manresa arriva col vantaggio minimo sul 50-49. Al contrario del primo quarto, questo secondo non ha visto particolari protagonisti, segno che tutti i giocatori in campo sono coinvolti e pienamente dentro una partita comunque divertente e interessante.

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Nel terzo quarto, ovviamente, la palla pesa, e l’esperienza di Huertas e Shermadini risulta importante, mentre il Manresa ha il cosiddetto braccino e spara un sacco di tiri corti e chiaramente provati con la paura di sbagliare. Gli uomini di Martinez, allora, provano ad andare dentro per tiri più da vicino o per subire falli, ma le mani continuano a tremare e anche in difesa arrivano falli evitabili e figli del nervosismo. Arriva così un buon vantaggio per il Tenerife sul 54-63, il Manresa prova a non mollare, ma Francisco continua a far più danni della grandine e il suo coach dovrebbe capirlo ed escluderlo dalla gara. Dall’altra parte, anche Doornekamp e Wiltjer danno un contributo importante e arriva la prima doppia cifra di vantaggio sul 56-66. Manresa esce dal time out con un orribile airball di Vaulet da 3 e questa èa la miglior rappresentazione di ciò che sta avvenendo in campo. Huertas, invece, ha i nervi sempre più saldi e fa quel che serve per mettere in ritmo i compagni. Un antisportivo chiamato ai danni di Shermadini potrebbe cambiare un po’ l’inerzia, ma c’è sempre Huertas, che, è vero, tiene troppo la palla e la fa girare poco, ma poi trova sempre l’assist giusto o il tiro preso bene e quindi ha ragione lui. Francisco riesce finalmente a scuotersi e anche Maye fa tutto ciò che può per non arrendersi, ma anche quando Huertas esce a riposare, Fitipaldo non lo fa rimpiangere, così il punteggio di fine terzo quarto parla chiaro e dice 67-82.

Il Manresa prova ad aggrapparsi all’orgoglio nel periodo conclusivo, ma non riesce mai a ridurre lo svantaggio al di sotto dei 10 punti. Il Tenerife gestisce senza patemi, con Huertas sempre in grado di mettere a segno giocate importanti. Vidorreta è anche furbo nel tenere in campo anche Fitipaldo, che in queste situazioni due cervelli sono meglio di uno, e infatti i suoi non corrono mai rischi. Finisce 87-98.

BAXI MANRESA – LENOVO TENERIFE 87-98

TABELLINO MANRESA: Francisco 12, Naspler ne, Moneke 24, Steinbergs, Martinez, Valtonen 2, Bako 2, Vaulet 6, Thomasson 15, Maye 10, Perez 12, Sima 4

TABELLINO TENERIFE: Fitipaldo 7, Smith, Huertas 13, Salin 18, Rodriguez ne, Sastre 9, Shermadini 14, Todorovic, Sulejmanovic 5, Wiltjer 17, Guerra 4, Doornekamp 11

PARZIALI: 25-27, 25-22, 17-30, 20-16

PROGRESSIVI: 25-27, 50-49, 67-82, 87-98

BASKETINSIDE MVP: Marcelinho Huertas

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