BCL – Patrick Comninos (CEO): “Contrasti FIBA-Eurolega? Filosofie differenti”

BCL – Patrick Comninos (CEO): “Contrasti FIBA-Eurolega? Filosofie differenti”

Le dichiarazioni del CEO della Basketball Champions League nel prepartita tra Virtus e Bayreuth: diversi i temi toccati, con novità per il futuro.

di Francesco Strazzari

Patrick Comninos, CEO della Basketball Champions League, ha rilasciato alcune dichiarazioni in una conferenza stampa subito prima della sfida al Paladozza tra Virtus Bologna e Medi Bayreuth.

“È un piacere per me essere qui, ringrazio la Virtus per avermi dato la possibilità di parlare un po’ della Basketball Champions League. Ogni settimana visito un club della nostra competizione. Bologna probabilmente è la capitale del basket europeo. È un piacere avere la Virtus tra i nostri club, è uno dei più importanti della competizione. Queste visite che faccio settimanalmente sono un’opportunità per conoscere le diverse realtà e creare delle relazioni con queste squadre, possiamo crescere insieme. È una partnership molto importante, solidifichiamo questo rapporto grazie a queste visite settimanali.

Essere in Italia è molto importante per me e per noi, oltre alla Virtus ci sono Venezia ed Avellino, sono squadre che danno molto alla Champions League. 9-0 nelle prime tre giornate, c’è un enorme dedizione alla causa ed interesse per il nostro torneo.

Questa è la terza stagione per noi, i numeri sono molto incoraggianti. Sono molto contento, specialmente per il grande seguito anche nel pubblico, soprattutto nelle fasce dei più giovani. Ci seguono moltissimi su tutti i nostri canali social. Questo è qualcosa che vogliamo cercare di migliorare ogni anno, continuando ad avere una buona performance. La partecipazione alla Champions deve diventare è un diritto che si acquisisce tramite delle buone prestazioni nei campionati locali. È una collaborazione in continua via di sviluppo con i nostri club.

Nel basket viviamo in un ambiente unico, dove i club selezionano la competizione in cui partecipare: abbiamo bisogno di convincere i club che quello che la Champions League offre è un valore in più per loro, dal punto di vista finanziario e non solo. È un onore per noi che la Virtus abbia scelto questa competizione, così come altri club quali Bamberg o Hapoel Gerusalemme. La nostra ambizione è quella di continuare a crescere, vogliamo che le squadre performino al meglio nei loro tornei e nel nostro per portare valore al pubblico.

FIBA-Eurolega? C’è una differenza fondamentale di filosofia: da una parte noi diamo un grande valore ai risultati sul campo, premiando la competitività nelle leghe nazionali; dall’altra parte i risultati non hanno così valore, si guardano soprattutto dei numeri, non è la nostra visione. Vi faccio un esempio. Due anni fa Venezia ha vinto lo scudetto ma non ha avuto il diritto di giocare con le migliori squadre d’Europa: questo perché Milano ha un accordo pluriennale con l’Eurolega, e questo non è modificabile, non ci piace come filosofia. Il nostro obiettivo è sostenere le leghe nazionali: il basket non è fatto solo da alcuni club, ma in Europa ci sono oltre 600 club e tutti hanno il diritto di coltivare la speranza di partecipare ad una competizione europea.

Tutti i club stanno perdendo soldi: anche il Real Madrid, uno dei più vincenti, questo vuol dire che c’è un problema nella promozione di questo sport. Noi cerchiamo di aiutare il maggior numero di club a crescere e a migliorare, abbiamo 15 differenti leghe rappresentate. Questo è il modo per far crescere al meglio il basket.

Sulle modalità di qualificazione? Stiamo pensando a qualcosa di diverso, è molto duro adesso il cammino, dobbiamo trovare un equilibrio tra garantire la qualificazione a più squadre possibili e uno spazio temporale limitato. Dal prossimo anno ci sarà solo 1 round di qualificazione.”

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